Bruno Vespa, lettera alla Rai sul tetto compensi: ‘Sono un giornalista o un artista?’

Bruno Vespa scrive una lettera alla Rai per chiedere che si arrivi alla risoluzione delle problematiche legate al tetto delle retribuzioni a 240 mila euro per i dipendenti di Viale Mazzini. La sua prestazione è artistica o giornalistica? Il conduttore di Porta e Porta chiede che si decida in fretta, serenamente e con buon senso, senza 'decisioni contra personam'

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    Bruno Vespa, lettera alla Rai sul tetto compensi: ‘Sono un giornalista o un artista?’

    Bruno Vespa interviene sulla discussa questione ‘tetto compensi’ scrivendo una lettera alla Rai, con la quale chiede sia fatta chiarezza sulla sua posizione. L’approvazione del ‘tetto compensi’ per i dipendenti Rai con un limite massimo di 240mila euro annui continua a far discutere e a far temere un esodo di giornalisti e artisti verso la concorrenza. A Viale Mazzini, infatti, ci sono 44 dipendenti che superano il tetto. A complicare la questione, è poi intervenuto un parere dell’Avvocatura di Stato, contrario all’applicabilità del tetto di retribuzione agli artisti – ritenendolo falsante della parità concorrenziale – e dello stesso avviso si è mostrato il governo, che ha scritto una lettera alla Rai per autorizzare il superamento del tetto per le prestazioni puramente artistiche.

    La lettera indirizzata da Bruno Vespa al consiglio d’amministrazione Rai è stata pubblicata integralmente da Repubblica. Il conduttore di Porta a Porta è uno dei 44 dipendenti della Tv Stato che supera il tetto della retribuzione annua di 240 mila euro ed è uno di quelli maggiormente interessati dall’approvazione di un regolamento Rai che stabilisca cosa debba intendersi precisamente per prestazione artistica. La sua posizione, infatti, si colloca a metà strada tra l’attività artistica e autorale e quella giornalistica.

    Bruno Vespa: i passaggi salienti della lettera alla Rai

    ‘Cara Presidente, cari Consiglieri, poiché alla vigilia di vostre importanti decisioni alcuni giornali tornano su una possibile differenza tra artisti e giornalisti nel superamento dei tetti retributivi, mi permetto di sottoporvi qualche breve e rispettosa riflessione’, così inizia la lettera di Bruno Vespa alla Rai. Il conduttore di Porta a Porta è preoccupato che la sua posizione possa essere fatta rientrare in quella puramente giornalistica ed essere quindi sottoposta al tetto compensi. ‘Tra un Fabio Fazio che si occupa di Falcone e un Bruno Vespa che fa un programma su Ballando con le stelle chi è l’artista e chi il giornalista?’, chiede Vespa, sottolineando come la questione si stia spostando su un terreno molto scivoloso. La questione, però, non interessa solo lui, ma tutti quelli che lavorano al suo programma: ‘Riconoscere carattere esclusivamente giornalistico a trasmissioni come Porta a porta o altre comporterebbe ovviamente la mutazione in giornalistici di tutti i contratti in essere per chi vi collabora’. Una decisione in tempi brevi da parte della Rai è quindi auspicabile. Ma il conduttore si augura che la scelta dell’Azienda non sia dettata da questioni contra personam: ‘Sono fiducioso infine che la discussione su questo tema avvenga su basi esclusivamente giuridiche e di buon senso, allontanando il sospetto – alimentato da alcune dichiarazioni politiche e non solo – che si voglia immaginare qualche norma contra personam, inaccettabile sotto ogni profilo’.

    A questo punto non resta che attendere una pronuncia della Rai, con l’approvazione del regolamento interno chiesto a fine aprile dal ministero per lo Sviluppo Economico.