Bref, addio in Francia alla miniserie di culto di Canal Plus [VIDEO]

Bref, addio in Francia alla miniserie di culto di Canal Plus [VIDEO]

Addio in Francia alla miniserie di culto Bref

    Il cast di Bref e Michel Denisot

    E breve lo è stata davvero, Bref, la miniserie francese è terminata ieri dopo appena una stagione. Emessa all’interno del contenitore informativo Le Grand Journal di Canal+, la miniserie (gli episodi durano appena due minuti) ha avuto un successo di pubblico inaspettato con quasi 3 milioni di fan su Facebook e Twitter. Dopo appena 44 episodi, la creazione di Kyan Khojandi , Bruno Muschio e Harry Tordjmanva va già in pensione. Secondo alcuni blogger francesi la ragione della chiusura – annunciata un mese fa nel sito della serie – le numerose imitazioni presenti in rete hanno probabilmente finito per esaurire il filone.

    Ma cos’è Bref? In 44 episodi (40 sono legati al protagonista principale) un 30enne francese senza nome vive varie avventure: la festa di fine anno, la serata fra amici, montare un mobile Ikea, mandare un sms, conoscere la ragazza dei propri sogni e poi tradirla, tutto questo avviene in meno di 150 secondi, da qui il titolo Bref, breve. A dicembre la striscia del Grand Journal era vista da una media 2.560.000 milioni di telespettatori, negli ultimi mesi scesi a 1.814.000 ma sempre numeri altissimi se si considera la brevissima durata della serie e senza contare i numeri dei social network: ogni episodio di Bref può essere visto online, e veniva condiviso da migliaia di persone su Facebook o Twitter e si può commentare in chat.

    Proprio in chat si sono ritrovati i protagonisti di Bref che ieri sono stati gli ospiti d’onore del Grand Journal. Ospiti dello show che li ha lanciati e qui hanno spiegato le ragioni della fine della serie: ‘Abbiamo pensato che era meglio concludere la serie così, con questi episodi la storia era completa. A dire il vero non sappiamo perché abbiamo deciso di terminare Bref, se ci sarà un libro o un film, vedremo. Se sarà buffo scrivere un libro o altro lo faremo‘, ha detto Kyan Khojandi, il protagonista della serie e uno dei tre produttori insieme a Bruno Muschio e Harry Tordjman. Le ragioni della chiusura sono state spiegate un mese fa sul blog della serie: ‘Quando ci siamo chiesti se era il caso di fare una seconda stagione, abbiamo riflettuto e tanto. La nostra idea era di stupirvi e di stupirci e ci siamo convinti che il disegno è bello così ed è inutile di iniziare a colorare la tavola. Siamo cresciuti con le serie tv americane che troppo spesso hanno una stagione di troppo e noi non volevamo cadere in questa trappola‘. Per questo di comune accordo Bref è finita ieri il 12 luglio con un ultimo episodio “corale” in cui il protagonista – un 30 enne qualsiasi che in una quarantina di episodi abbiamo imparato a conoscere – entra in un parco e viene “sopraffatto” dal flusso di coscienza di tutte le altre persone, incluso un cane che pensa solo a mangiare, a dormire e ai piccioni.

    Probabilmente Kyan e soci hanno deciso di chiudere prima che il meccanismo della serie divenisse troppo abusata, una cosa comune alle sitcom e alle serie nostrane e statunitensi. Ecco un episodio:

    Corto, dinamico, ispirato alla vita comune (il protagonista lavora in un call center e vive situazioni che almeno una volta qualsiasi trentenne ha vissuto), Bref è stato anche facilmente imitato e adattato. Ecco apparire il curriculum vitae in forma breve, l’intervista di lavoro in forma breve, questi e altri gli omaggi dei fan su YouTube.

    Il formato in pillole è alla base del successo di questa mini serie francese, come ha sottolineato un giornalista di Le Monde, Alexis Benoist, ripreso dall’Huffington Post francese: ‘Il formato condensato di Bref si presta alla sua diffusione virale sui social network, o al passaparola ed è così che si è costruito poco a poco il suo pubblico. Anche se è un genere già presente nella tv francese (Un gars, un fille a cui si ispirava Love Bugs) il successo di Bref ha portato anche gli altri canali a programmare le loro shortcom‘. La shortcom si consuma meglio rispetto ad altri prodotti televisivi che bisogna seguire senza mai perdersi una puntata e può essere visto e condiviso.

    Un successo che ha stupito anche Kyan Khojandi, il protagonista e la mente della serie, chiamato dalla madrina di Cannes, Bérénice Bejo a scriverle i testi. Per il futuro, fra qualche mese uscirà un dvd a ottobre e Canal + ha già lanciato un’app per iPad, iPhone e Android per fare breccia nella fascia di pubblico che ha amato Bref, i 30enni che si sentono rappresentati dai dubbi, dalle paure e dai tic del giovane senza nome di Canal +. Giovane, fra i giovani, il suo narratore in prima persona, lui che amava le figurine, Michael Jordan e che in 40 episodi ha raccontato senza troppi fronzoli la sua vita quotidiana. Ecco la presentazione del dvd in stile Bref:

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