Bradley Cooper: “Con Alias ho pagato le bollette”

Pronto al debutto cinematografico con Limitless, Bradley Cooper ringrazia Alias e non esclude un ritorno in una serie tv

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    Bradley Cooper LIMITLESS

    Le serie tv ti cambiano la vita. È successo a Johnny Depp (21 Jump Street) o George Clooney (E.R.) e oggi la storia si ripete anche per Bradley Cooper. L’attore, a 10 anni dal suo debutto in Alias, tira le somme della sua carriera. E lo fa a Roma durante la presentazione del film Limitless (in uscita nelle sale il 15 aprile, distribuito da Eagle Pictures): nella pellicola è uno scrittore in crisi che si lascia tentare da una ‘pillola’ capace di cambiarti la vita, mentre nella serie tv con Jennifer Garner faceva il giornalista. Le similitudini finiscono qui.

    Mentre viene celebrato come ‘sex symbol’ e ‘astro nascente di Hollywood’ Bradley Cooper ci tiene a ricordare il punto di partenza. “So cosa vuol dire il fallimento. Ho sostenuto migliaia di provini andati male. Non dico che vivessi come un barbone, ma c’erano i miei genitori a sostenermi e a permettermi di provarci, facendo nel frattempo altri lavori come il portiere in un albergo. È stato Alias a cambiare le carte in tavola”.

    Il cinema continua a corteggiarlo ma lui non preclude affatto l’ipotesi di un ritorno in tv: “Non valuto mai un progetto in base al medium. Guardo innanzitutto chi è lo sceneggiatore, chi è il regista e chi ci recita prima di decidere. Per questo potrei anche tornare al piccolo schermo”.

    In quale telefilm farebbe da guest star? “Il mio preferito di sempre resta Lost (non a caso il creatore J.J.Abrams è anche il papà di Alias, n.d.r.), ma non mi dispiacerebbe un ruolo in Mad Men e poi in Bored to death. Ok, ammetto che quest’ultimo l’ho detto perché ci lavora un mio amico e gliel’avevo promesso ma detto tra noi non l’ho mai visto”. Uhm… bello, bravo e onesto.