Brad Pitt lascia State of Play

Brad Pitt lascia State of Play

Brad Pitt ha lasciato il set di “State of Play”, una produzione della Universal Pictures adattamento cinematografico dell’omonima miniserie televisiva britannica

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    Brad Pitt ha lasciato il set di “State of Play”, una produzione della Universal Pictures adattamento cinematografico dell’omonima miniserie televisiva britannica.

    Adesso studio e attore si accusano a vicenda, ma secondo Variety Pitt ha lasciato il set mercoledì, dopo due settimane di incontri e ‘battaglie’ (pare per motivi di sceneggiatura, che non può essere riscritta causa sciopero) con il regista Kevin Macdonald. La Universal crede invece che Pitt abbia lasciato il film per motivi economici, e starebbe pensando di fare causa all’attore se non riuscisse a trovare un altro attore per sostituirlo, cosa quantomai probabile visto che lo sciopero degli sceneggiatori ha già posposto altre grosse produzioni, come Pinkville di Oliver Stone, “Angeli e demoni” con Tom Hanks, e “Shantaram” con Johnny Depp. “State of Play” racconterà la storia dell’assistente di un uomo politico la cui amante viene uccisa in circostanze misteriose: una squadra di reporters indaga segretamente sull’accaduto e collabora con un detective della polizia per scoprire il colpevole.

    A Brad Pitt era affidato il ruolo di uno dei reporter, che conosce molto bene il politico, tanto da guidare l’indagine segreta che lo porterà ai vertici della politica e dell’industria. Il cast della pellicola è veramente stellare, visto che oltre a Pitt vi reciteranno Edward Norton, Helen Mirren, Rachel McAdams, Jason Bateman and Robin Wright Penn. La Universal ha rifiutato di commentare la vicenda, anche se ha confermato l’uscita di Pitt dal cast: “Brad Pitt ha lasciato il set di ‘State of Play’: per preservare gli altri membri del cast, il regista e quanti sono coinvolti nella lavorazione del film, ci riserviamo di agire anche per vie legali”.

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