Braccialetti rossi a TvTalk: la vita è lacrime e risate, sceneggiatura telefonata?

Braccialetti rossi a TvTalk: la vita è lacrime e risate, sceneggiatura telefonata?

Braccialetti rossi è la nuova fiction di Raiuno che ha raccolto vasti consensi e applausi

    Ben accolto dal pubblico e dalla critica, Braccialetti rossi ha rappresentato la rivelazione dell’ultima settimana televisiva: per questo, non poteva sfuggire all’occhio critico di TvTalk, che ne ha analizzato il successo in compagnia di Michela Cescon, una delle attrici protagoniste, e Carlo Degli Esposti, colui che – con la sua Palomar – ha prodotto la fiction.

    Lo stesso Degli Esposti ha raccontato come è entrato in contatto per la prima volta con la serie tv. “Mi trovavo in Spagna e ho visto una fiction in tv che mi ha rapito, grazie alla sua scrittura molto forte. Nel giro di dieci giorni me ne sono interessato e ho comprato i diritti, anche se solo quelli per l’Italia: Steven Spielberg aveva già messo le mani sul resto“.

    Cescon, attrice di cinema e teatro poco “sfruttata” dal piccolo schermo, ha sottolineato come entrare a far parte di Braccialetti rossi sia stato un “gran regalo: potevo alternare situazioni di leggerezza e dolori enormi. Inoltre lavorare con i ragazzi sul set è stato incredibile, era bellissimo poter comunicare a loro tutta la mia esperienza“.

    Alessandra Comazzi, giornalista de La Stampa presente a TvTalk, ha parlato di una fiction “fatta bene, con un cast di attori ben scelti: far recitare i ragazzi non è semplice. Tuttavia, ho una perplessità: dove vuole andare a parare questa serie? Vuole dirci che bisogna accettare la malattia?“.

    Degli Esposti ha raccontato che durante la messa in onda ha osservato le reazioni del pubblico leggendo opinioni e commenti sui social network.

    Sono andato a dormire dopo aver letto il tweet di una ragazza di poco più di venti anni che diceva: ‘Piango, rido e sto bene’. La vita è lacrime e risate, e con questa fiction abbiamo superato uno steccato. Ma noi siamo solo umili artigiani, un plauso va alla Rai che ha avuto il coraggio di andare nella stessa direzione. E’ un miracolo che attorno a questo prodotto si siano scaldati tanti affetti e tante professionalità: parlo degli attori ma anche degli artisti che hanno permesso la realizzazione della colonna sonora. Possibilità di una seconda serie? Aspettiamo di finire la prima“.

    Insomma, Braccialetti rossi è davvero un prodotto di eccellenza? Non la pensa così Giorgio Simonelli, professore di Storia della Radio e della Televisione all’Università Cattolica, che ha puntato il dito contro una “scrittura telefonata. Come dire: ‘Adesso vi facciamo vedere quanto siamo brillanti nel trattare un tema così delicato’“.

    E voi cosa ne pensate? Vi è piaciuta questa fiction o pensate che sia scaduta nella prevedibilità?

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