Boss in incognito: ecco quello che un vero leader dovrebbe provare

Boss in incognito: ecco quello che un vero leader dovrebbe provare

Boss in incognito: un plauso al programma di Rai Due, condotto da Costantino della Gherardesca

    Boss in incognito è andato in onda per sole quattro puntate e devo dire che l’ho adorato da subito. Costantino della Gherardesca in questa nuova veste di presentatore impegnato ci piace anche per quel pizzico d’ironia che lo contraddistingue. Il mondo del lavoro è visto e vissuto da chi comanda, un punto di vista del tutto nuovo e destabilizzante per il boss di turno.

    Definito il programma più sovversivo della televisione da Arianna Huffington (direttore del famosissimo quotidiano on line “Huffington Post”), credo sia anche quello che mancava nell’offerta tv. Sono certa siano molti gli imprenditori che avrebbero davvero bisogno di partecipare al programma per migliorare loro stessi e l’azienda che dirigono. In cosa consiste il programma? Si tratta di un boss che si camuffa e si finge un neoassunto. In questo modo controlla dall’interno l’operato dei suoi dipendenti.

    A fine della settimana di prova però il boss tornerà nel suo ruolo effettivo e convocherà i dipendenti con cui ha collaborato per esporgli il suo giudizio e nel caso premiarli.

    Nell’ultimo episodio il boss Massimo Santini è rimasto particolarmente colpito dalle confidenze fatte dai suoi lavoratori, dalle difficoltà economiche quotidiane e dalla tenacia che mostrano nonostante le avversità della vita. L’Italia è un Paese di grandi lavoratori, di gente che non demorde, che si alza all’alba e si dà al massimo per mantenere la propria famiglia. Le opportunità, contrariamente a quanto è stato recentemente detto da qualcuno, qui non ci sono per tutti e nonostante ciò ci diamo da fare.
    Questo programma diverte, insegna e commuove.
    Che dire, complimenti a Rai Due.

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