Boris, il film: Francesco Pannofino spiega il presunto ‘flop’

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faccio un salto allavana francesco pannofino

Boris, il film ha superato un milione di euro di incassi in 20 giorni (è uscito nelle sale italiane come Cine-Pesce D’aprile), eppure ha deluso le aspettative al box office. La stampa non ha perso tempo e ha colto l’occasione giusta per chiedere al protagonista, Francesco Pannofino (alias il regista di “Occhi del cuore” Renèe Ferretti) quali pensa siano i motivi della “disfatta”. E così è stato: l’attore e doppiatore italiano sarà al cinema il 22 aprile con Faccio un salto all’Avana, nei panni del fratello scavezzacollo di Enrico Brignano, che inscena un suicidio per togliersi di torno la famiglia ingombrante e poi scappa a Cuba. Le tre stagioni di Boris, intanto, tornano sul canale del digitale terrestre Cielo dal lunedì al venerdì alle 19:40.

“Innanzitutto non so come mai il film di Boris sia uscito così tardi, perché era pronto da tempo – ha esordito così Pannofino nel rispondere alla curiosità dei giornalisti – considerando che da noi non c’è la cultura del cinema estivo e che al contrario in inverno anche i film mediocri riescono a far sorridere i produttori. Comunque non ho nulla da rimproverarmi per com’è andata e non sono triste per nessuna ferita. Forse il risultato è anche frutto di una promozione sbagliata, come l’immagine del pesce gigante sula locandina. Alcuni pensavano addirittura che si trattasse di un cartone animato pasquale, come a dire la serie B dell’animazione rispetto a quella natalizia. Si è deciso di nascondere il cast nel manifesto ed è stato un errore. Credo al contrario che sia più conveniente puntare sugli attori, a cui il pubblico è affezionato. Le cifre di Checco Zalone al botteghino? Quelle sì che sono difficili da raggiungere, ma si poteva fare qualcosa di diverso”.
I fan possono intanto consolarsi con Boris in home video: il cofanetto Boris 2 il ritorno (in libreria per Feltrinelli Le Nuvole e Fox Channels Italy) non solo ripropone in due dischi gli episodi della seconda stagione, ma contiene un libro con un’intervista agli autori Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, un dizionario con le battute cult, una guida alle puntate e le sceneggiature originali di 3 episodi. E come direbbe Renèe: “Genio”!

Gio 21/04/2011 da Alessandra De Tommasi

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23 aprile 2011 21:59
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Ha ragione Pannofino la promozione soprattutto in tv è stata inesistente e poi nella mia città il film è arrivato una settimana dopo l’uscita e l’hanno messo in un piccolo cinema e con un unico spettacolo alle 22.00. Assurdo, molta gente è stata scoraggiata soprattutto nei feriali.Poi assurdo farlo uscire ad aprile i fan lo aspettavano gia a novembre. Il film meritava un trattamento migliore.

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Ed 27 aprile 2011 10:15
Subtract karmaAdd karma

le cose migliori non hanno mai avuto una popolarità di massa, quindi è giusto così…

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