Bongiorno-Berlusconi, la soap continua via posta

Bongiorno-Berlusconi, la soap continua via posta

Continua a distanza la querelle tra Mike Bongiorno e Mediaset

    Mike Bongiorno, Pier Silvio Berlusconi

    Con una lettera aperta pubblicata ieri sul Corriere della Sera, Pier Silvio Berlusconi ha risposto alle accuse rivoltegli da Mike Bongiorno che lo ha indicato come principale causa del suo allontanamento dal Biscione dopo 30 anni di onorata carriera. “Mediaset resta sempre casa tua, e non hai neppure l’obbligo della riconoscenza” ha scritto il vicepresidente Mediaset.

    Risposta alquanto piccata quella pubblicata ieri dal Corriere della Sera e firmata da Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset accusato venerdì sera da Mike Bongiorno, ospite di Daria Bignardi a L’Era Glaciale, di essere stato la ‘causa’ del suo divorzio da Mediaset. Colpisce soprattutto la chiusura, quel “Non hai obblighi, nemmeno quello della riconoscenza“, che precede l’”abbraccio forte” che Pier Silvio dedica a uno delle colonne della sua Azienda, che di certo l’avrà anche tenuto in braccio all’epoca del suo passaggio alla tv privata per battezzare la neonata Canale 5.

    Ma siamo certi che la tormentata storia d’amore con tradimento durata ben 30 anni tra Mike e Mediaset non finirà così: c’è sempre tempo per qualche altra frecciatina da parte del Re del Quiz prossimo allo sbarco su SkyUno con RiSkytutto. Intanto rileggiamo quanto scritto da Pier Silvio:

    Caro Mike,
    vorrei esprimerti ancora, anche pubblicamente, la stima, l’affetto e la riconoscenza che nutro nei tuoi confronti dopo tanti anni di lavoro comune. Quanti incontri, quante cene, quanti tuoi programmi ho visto partire dal fondo dello studio.
    Primi anni Novanta, io lavoravo già, e tu eri uno splendido settantenne che passava da una trasmissione all’altra, Tutti per uno, La ruota della fortuna, Bravo Bravissimo…
    Contratti rigidissimi e rare deroghe giusto per Sanremo e dintorni. Così è stato fino al dicembre 2008. Anno dopo anno, ferree esclusive che ti compensavamo con generosità.
    Anche a costo, in assenza di programmi giusti, di essere costretti a tenerti in panchina. Qualche mese fa ci siamo chiesti: ma è giusto? Non sarebbe meglio svincolare Mike, lasciandolo lavorare anche per altri, e per il 2009 negoziare volta per volta singole prestazioni alla sua altezza?
    Mike merita un programma di prestigio, un programma che faccia ascolti: quando lo troveremo o quando lui ce lo proporrà accendiamo le luci dello studio e si parte. Tutto questo ti è stato spiegato in modo trasparente.

    Ed ecco perché, caro Mike, nessuno ti ha consegnato targhe ricordo, nessuno ha organizzato tristi cerimonie degli addii con brindisi e regalo.
    Perché Mediaset, se vorrai, sarà sempre casa tua: non ci sono sfratti. Ora sei un professionista libero, con la tua storia impareggiabile. Potrai lavorare per noi ma potrai anche non farlo se non ti va.
    Non hai obblighi, nemmeno quello della riconoscenza.
    Un abbraccio forte
    “.

    Berlusconi Jr. non ci sta certo a passare per ‘inesperto’, anzi sottolinea l’età ormai avanzata di Mike e i generosi compensi elargiti a Bongiorno. Come se la storia iniziasse con gli anni ’90 e i 10 anni precedenti, senza considerare la storia di Mike in Rai, non valessero nulla. Facile parlare di un settantenne ben pagato per Bravo Bravissimo, più difficile quantificare il rischio di un passaggio dalla Rai monopolista a una tv locale con grandissime ambizioni. Di certo Mike non ci ha perso nel passaggio, ma questo si può dire con il senno di poi. In quanto alla riconoscenza, saremmo propensi a segnare sul cartellino della partita un buon 1-1 per le due squadre in campo.

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