Blob scandalo per l’intervista alla vittima di Polanski

Blob ha trasmesso degli estratti delle dichiarazioni processuali della donna vittima di Roman Polanski, condannato per violenza sessuale (e ora imprigionato in Svizzera) compiuta nel 1977 quando la giovane aveva appena 13 anni

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    Blob ha trasmesso degli estratti delle dichiarazioni processuali della donna vittima di Roman Polanski, condannato per violenza sessuale (e ora imprigionato in Svizzera) compiuta nel 1977 quando la giovane aveva appena 13 anni. L‘Aiart si ribella: “Espliciti contenuti sessuali alle 8.00 di sera“.

    Partiamo con una breve ricostruzione dei fatti legati all’accusa di violenza sessuale per cui nel 1977 fu condannato Roman Polanski, tornati d’attualità dopo il suo arresto in Svizzera alla fine dello scorso settembre: all’epoca della violenza la vittima, nota solo come Samantha G., aveva 13 anni e il suo avvocato propose e ottenne il patteggiamento per il reato penale commesso da Polanski per evitare alla giovane lo stress di un processo. Il regista vide ridotta la sua imputazione e si dichiarò colpevole, subendo una condanna di tre mesi di carcere. Uscito prima per trattare una pena con condizionale, Polanski fuggì dagli Usa per evitare di tornare in carcere e non vi ha più messo piede, trasferendosi in Francia (Paese che non ha estradizione verso gli Usa) e ottenendo la cittadinanza francese. Quando è atterrato a Zurigo per partecipare al locale film festival è stato però arrestato in virtù di un mandato di arresto spiccato dagli Stati Uniti nel 1978 e ora è in attesa di estradizione.

    Ebbene, ieri sera Blob ha trasmesso alcuni estratti delle dichiarazioni rese nel 1977 dalla vittima, tratte da una trasmissione de La7, Niente di Personale, dello scorso 16 ottobre: domande senza dubbie esplicite, risposte altrettanto crude, visto che si tratta delle deposizioni della ragazza agli inquirenti.

    Ma non è questo il punto che ha fatto andare su tutte le furie l’Aiart, associazione dei telespettatori cattolici, indignati piuttosto che i contenuti di un’intervista così delicata, piena di espliciti riferimenti sessuali sia andata in onda alle 20.00 (in piena fascia protetta) su una tv pubblica. “Siamo senza parole – ha detto il presidente Luca Borgomeo- Blob spesso eccede, ma questa volte ha davvero passato ogni limite. Affrontare tale tema quando la maggior parte dei bambini è ancora sveglia è da irresponsabili“: da qui la decisione di chiamare in causa l’Agcom.

    Quali saranno le iniziative dell’Autorità? E voi che ne pensate?