“Berlusconi? Troppo vecchio per Pechino”, parola di NBC

“Berlusconi? Troppo vecchio per Pechino”, parola di NBC

Al G8 Silvio Berlusconi veniva definito “politico dilettante in un Paese corrotto“, adesso è diventato troppo “vecchio“, tanto da non poter partecipare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi: lungi dal voler far politica, ci limitiamo a sottolineare che se questo è il nostro ritrovato prestigio internazionale…era meglio rimanere poco prestigiosi

    silvio berlusconi

    Al G8 Silvio Berlusconi veniva definito “politico dilettante in un Paese corrotto“, adesso è diventato troppo “vecchio“, tanto da non poter partecipare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi: lungi dal voler far politica, ci limitiamo a sottolineare che se questo è il nostro ritrovato prestigio internazionaleera meglio rimanere poco prestigiosi.

    Che la stampa, non solo italiana ma anche straniera, inglese in primis, non sia tenera con Silvio Berlusconi, non è una novità, ma anche a non essere del PdL c’era da rabbrividire alla descrizione, fatta negli opuscoli del G8, secondo cui “l’attuale premier italiano è stato uno dei più controversi leader nella storia di un Paese conosciuto per corruzione governativa e vizio. … Uomo d’affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali, Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui media nazionali“.

    Preso atto delle scuse di tutti gli americani, poco ci manca al famoso “terzo indizio che fa una prova”: se allora il portavoce della Casa Bianca dissse che “i sentimenti espressi nella biografia non rappresentano le vedute del presidente Bush, del governo americano e degli americani”, bisognerà vedere cosa si inventeranno stavolta, visto che nel corso della diretta della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, i commentatori della NBC, rete che ha pagato 894 milioni di dollari per avere i diritti di Pechino 2008 in esclusiva per gli Stati Uniti, non si sono risparmiati battutine sul premier.

    Nel corso della sfilata degli atleti italiani, Bob Costas e Matt Lauer, questi i nomi dei due ‘presentatori’, hanno ironizzato (poco, perché lo spazio riservato all’Italia è stato di una manciata di secondi) su Berlusconi, “che ha rinunciato a venire e a stare insieme agli oltre 80 capi di Stato, perché – ipse dixita Pechino fa caldo, troppo caldo per lui. In effetti, a 72 anni è troppo anziano per un viaggio del genere, e quando una persona è ricca e e potente come lui, può permettersi di vedere la cerimonia alla tv, comodamente seduto”.

    Detto che è una fortuna che ci siano Costas e Lauer, così giovani e ironici…ripetiamo: se questa è la dimostrazione del nostro prestigio, meglio era rimanere poveri…ma belli!

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