Berlusconi-Saccà, nuove intercettazioni telefoniche (audio)

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Cresce il caso RaiFiction con le nuove intercettazioni tra Silvio Berlusconi e Agostino Saccà, ex direttore di RaiFiction, pubblicate da L’Espresso, che gettano benzina sul fuoco dei rapporti tra politica e giustizia, al centro in questi giorni del dibattito politico. Altro che programmazione tv, Saccà emerge come uno dei punti nodali del cosidetto “mercato dei senatori” che doveva servire per far cadere il governo nello scorso autunno.

Dopo aver fatto scoppiare la bomba lo scorso dicembre, L’Espresso pubblica altre intercettazioni che riguardano i rapporti politico-televisivi tra Agostino Saccà e Silvio Berlusconi e che investono produzioni fiction, attrici da collocare, senatori da convocare per favorire la caduta del governo Prodi. Si tratta di nastri (risalenti al giugno-settembre 2007) raccolti dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento della società Hdc che ha coinvolto in prima persona l’ex direttore di RaiFiction e ha portato alla luce un giro di collusioni e tangenti per cui ora si sta cercando di individuare responsabilità e capi d’accusa.

Di fatto Saccà è accusato di aver cercato di avere vantaggi personali dall’incarico di direttore di RaiFiction coinvolgendo, illecitamente, alcuni partner della Tv di Stato nel suo progetto di una Città della Fiction da far nascere a Lamezia Terme con l’aiuto di Silvio Berlusconi che da parte sua avrebbe chiesto indirettamente appoggio all’amico Agostino per ‘comprare’ senatori al fine di far cadere il governo Prodi. Sullo sfondo un giro di attrici segnalate, di produzioni da avviare, di contratti quadro per società di produzione, come la De Angelis Group per la quale si sarebbe mosso in prima persona Giancarlo Scheri, direttore della fiction Mediaset, che si batte perchè a Guido De Angelis venga garantito una partnership tipo Taodue di Pietro Valsecchi.

Sentiamo però la seconda parte della telefonata con cui abbiamo aperto questo articolo.

Al centro di tutto questo un uomo di fiducia, poco noto ma di certo chiave, Giancarlo Innocenzi, già dirigente Mediaset poi diventato sottosegretario alle Comunicazioni nel precedente governo Berlusconi infine membro dell’Autorità garante delle Comunicazioni.
Stando a quanto emerso dalle intercettazioni, Innocenzi cerca di mettere in atto una manovra per ‘accerchiare’ il senatore di centrosinistra Willer Bordon (ribattezzato Tex) facendo leva sulla di lui signora, Rosa Ferraiolo, di professione attrice. Innocenzi cerca per lei una parte in Incantesimo, soap a rischio chiusura a difesa della quale si era mosso lo stesso Bordon (come emerge in una telefonata tra il senatore e Saccà), ma Fabrizio Del Noce blocca tutto. Risentiamo la telefonata tra Saccà e Innocenzi.

Bordon nel frattempo ha annunciato querele e cause legali per diffamazione: a sua discolpa chiama il fatto che lui non è passato mai al centrodestra e la moglie non ha mai lavorato in Incantesimo o in altre produzioni di cui si è fatto cenno nelle telefonate.

Nelle nuove intercettazioni, infine, si fa riferimento anche alla necessità di chiamare l’attrice Antonella Troise e ‘rassicurarla’ del fatto che il Cavaliere non ce l’ha con lei: mossa necessaria perché starebbe diventando pericolosa, anche se non ne è chiaro il motivo. La Troise era già nella lista delle attrici ‘segnalate’ dal Cavaliere, con Evelina Manna, Camilla Ferranti (ex tronista di Uomini e Donne) ed Elena Russo.

Ma sono stati in molti a rivolgersi a Saccà per trovare collocazione nelle fiction Rai o per spingere delle produzioni, non tutte riuscite. La vedova di Renato Rascel, Giuditta Saltarini, viene segnalata da Gianni Letta per Un Posto al Sole, ma senza successo, salvo poi essere nominata consulente per la fiction Il Terremoto di Messina; Giuliano Urbani spinge per il finanziamento di Angelica, una miniserie prodotta dalla compagna Ida Di Benedetto, che poi realizza La meravigliosa storia di suor Bakhita; Letizia Moratti avrebbe raccomandato la moglie di Paolo Glisenti, suo braccio destro, ma senza ottenere il risultato sperato; Luca Barbareschi discute con Saccà di una fiction da girare in Sicilia con il contributo della Regione (Agrodolce?), ma poi Fabrizio Del Noce blocca tutto; Maurizio Costanzo segnala Brigitta Boccoli per Incantesimo e Giulietta Revel per David Copperfield; Francesco Rutelli spinge per una fiction sulla famiglia di Sophia Loren e via così. Insomma, tutti cercano qualcosa.

Eleonora Gaggioli e Giulietta Revel

Antonella Troise e Simona Borioni

Anche Saccà spinge per segnalare Simona Borioni (Vivere) a Fedele Confalonieri per una fiction della Albatross Film di Alessandro Jacchia (Il Bene e Il Male), così come cerca di fare pressioni su Berlusconi per la nomina di Giovanni Minoli a direttore generale della Rai al posto di Claudio Cappon. E questo spiegherebbe la nobile (e sospetta) difesa del giornalista nei confronti dell’ex rivale Saccà, che non molto tempo fa chiese le pubbliche scuse della Rai e il reintegro nella sua carica di direttore di RaiFiction.

Alla luce delle nuove pubblicazioni e considerato soprattutto il lavoro della Procura di Napoli, che prosegue con le indagini, la cosa si farebbe sempre più difficile. Vi rimandiamo però al sito de L’Espresso, dove potrete trovare gli audio e le sbobinature di tutte le intercettazioni finora pubblicate.

Una cosa è certa, non finisce qui.

(Foto tratte da Corriere.it)

Fonte | Corriere della Sera

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Ottogiugno 27 giugno 2008 11:52
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Vi confesso che si è stampato sul mio viso un certo sorrisetto malizioso quando Saccà dice “Lui ama la fiction”…
;-)

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Giuseppe 27 giugno 2008 13:42
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Berlusconi vattene! Stai distruggendo questo paese!

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Marco 27 giugno 2008 14:58
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Questa nuova intercettazione Berlusconi-Saccà pubblicata da Espresso dimostra che in Italia in tutti questi anni non è cambiato niente. Silvio si comporta come padre padrone e decide lui per tutti. E vergognoso.

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Andrea 27 giugno 2008 15:04
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il Cavaliere Berlusconi avrebbe raccomandato alcune ragazze in Rai in cambio di aiuti (privati) finanziari negli affari (privati) finanziari di Saccà. L’Espresso, che fu il primo a pubblicare gli audio e i testi delle
telefonate tra l’allora capo dell’opposizione e il presidente di Rai Fiction, oggi rincara la dose, gettando in pasto all’opinione pubblica un altro scottante colloquio tra Berlusconi e Saccà.

Leggete alcuni pezzi della telefonata:

B: Punto secondo, quella pazza della Antonella Troise.
S: Sì.
B: Si è messa in testa che io la odio.
S: Sì.
B: Che io ho bloccato la sua carriera artistica..
S: Ma.
B: È andata a dire delle cose pazzesche in giro. Ti chiedo questa cortesia,
di farle una telefonata.
S: La chiamo.
B: E di dire: guarda che e, e, e. fissare un appuntamento, non lo so, dire che c’è qualche cosa, e di dire che io ti ho tolto la tranquillità perché sono un po’ di settimane che continuo a dirti: io devo far lavorare la Troise.
S: Va bene, la chiamo, la convoco.
B: Scusa, dille, sottolinea il mio ruolo attivo.
S: Va bene.
B: Perché io continuo a dirglielo, ma lei dice pensa che io le sia di ostacolo addirittura, che è una cosa folle, io non sono mai stato di ostacolo a nessuno in vita mia in nessun campo. va bene, però è pazza e,
quindi.
S: Sì.
B: Fammi questa cortesia perché sta diventando pericolosa.
S: Va bene.

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XMen 27 giugno 2008 15:08
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Giancarlo Innocenzi, membro dell’Autorità garante delle Comunicazioni, parla al telefono con Silvio Berlusconi: “Non è possibile che il produttore di fiction Valsecchi ha 50 milioni di euro. Qui si tratta di fare un contratto quadro per lo meno di 30 milioni di euro all’anno per tre anni anche a Guido De Angelis…”, entrambi produttori di serie televisive per Mediaset. Silvio Berlusconi ascolta e mette in pratica il suggerimento.
L’Espresso pubblica le intercettazioni telefoniche che smontano la teoria di Silvio Berlusconi sul suo totale disinteresse nella gestione di Mediaset.

Il Cavaliere: “Antonella sta diventa pericolosa”. Novemila sono le
telefonate depositate nell’inchiesta napoletana per corruzione contro il
Cavaliere e il direttore sospeso di Rai fiction Agostino Saccà. Dopo la
conversazione tra il funzionario Rai e Berlusconi in cui l’allora direttore
magnificava le qualità politiche del presidente (“E’ stupendo, perché c’era
un bisogno e lei lo copre anche emotivamente”), compare un’altra inedita
intercettazione del 12 settembre 2007. Silvio Berlusconi, allora capo
dell’opposizione, parlando al telefono con Saccà, dice: “Quella pazza della
Antonella Troise, si è messa in testa che io le ho bloccato la sua carriera artistica. È andata a dire delle cose pazzesche in giro. Sta diventando pericolosa. Ti chiedo questa cortesia, di farle una telefonata. Dille che c’è qualcosa “. E Saccà risponde ossequente: “La chiamo”.

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Flixter 27 giugno 2008 15:13
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Se i pubblici ministeri hanno chiesto il rinvio a giudizio per Berlusconi non è certo perché raccomandava cinque attrici: oltre alla Troise, sono indicate Evelina Manna, Elena Russo, Camilla Ferranti ed Eleonora Gaggioli. Ma perché “nella sua duplice veste di leader politico e di maggiore imprenditore privato italiano del settore televisivo prometteva al direttore di RaiFiction il sostegno economico alle iniziative private che Saccà si apprestava a intraprendere”.

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Berlusca 27 giugno 2008 15:19
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Saccà, secondo la Procura, usa il suo ruolo nella televisione pubblica e piazza le attrici segnalate per ricevere dal Cavaliere un aiuto nella sua futura attività privata (“Agostino, ti contraccambierò quando sarai imprenditore”). E anche per Berlusconi talvolta il fine ultimo sarebbe quello di convincere un politico di sinistra a passare dalla sua parte: quella che lui chiamava”operazione libertaggio”.

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Magoo 27 giugno 2008 15:23
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Ma dicono che sono uscite 9000 intercettazioni telefoniche che riguardano non solo Berlusconi e Saccà ma anche Letizia Moratti, Luca Barbareschi, Mastella e tanti altri …. Povera Italia.

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Mik 27 giugno 2008 15:25
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Comunque queste notizie sono tremende. Ti fanno capire come gira questo paese. Si fanno favori con i soldi nostri!

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Claudio 27 giugno 2008 15:28
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La telefonata Berlusconi-Saccà è gravissima: dimostra l’asservimento totale di RAI, dimostra che Berlusconi è mago del mobbing e che Saccà era il
suo ruffiano.

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Voxpopoli 27 giugno 2008 15:30
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Se Saccà avesse detto che Berlusconi gli chiedeva sempre roba, sarebbe stato diverso, ma la stessa intercettazione mostra l’INTEGRITA’ di Berlusca.

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Mirko 27 giugno 2008 15:33
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Gli elettori ormai sono impermeabili alle accuse contro Berlusconi.
Chi ha votato PDL + Lega alle scorse elezioni sa tutto delle tantissime
accuse contro Berlusconi. Di certo non si fa condizionare da 4 intercettazioni telefoniche o da una sentenza di un giudice chiaramente politicizzato.

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Andy 27 giugno 2008 15:37
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Vi faccio notare che, secondo il principio tanto caro alla sinistra
dipietrista-travaglina, si sta pubblicando roba priva di rilevanza penale con lo scopo di travolgere cani e porci.

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Santo 27 giugno 2008 15:40
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Le telefonate intercettate tra Saccà e prestigiosi esponenti della politica, essenzialmente del Pdl ma anche del Pd, spiegano perché Silvio Berlusconi vuole bloccare le intercettazioni. Altro che privacy, c’è l’appropriazione del sistema pubblico della comunicazione attraverso
raccomandazioni, segnalazioni, richieste di soldi. Un’immagine
vergognosa e corrotta di un pezzo d’Italia. Il malanimo di Berlusconi
contro i magistrati è tutto qui: il timore che venga smascherato e si
ponga freno al sistema di clientele e di corruzione. L’Espresso le pubblica integralmente. Spero che le vendite salgano alle stelle perché la gente si renda conto di quale immondezzaio governi l’Italia.

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Albe 27 giugno 2008 15:45
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Mah, non mi dicono nulla. Sembrano telefonate di cazzeggio, come se ne fanno tante. Tutti chiedono di lavorare, e se non gliene dai ti vanno contro, non vedo macchinazioni di rilievo se non pettegolezzi. Ma a che pro intercettare Saccà e Berlusconi, quello mi chiedo.

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Koko 27 giugno 2008 17:01
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Ma ne anche 100000000 di intercettazione telefoniche potranno aiutare a cambiare questo paese e far capire al popolo come si è ridotto.

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