Berlusconi, Monti e Bersani in Tv vs Sanremo 2013, il Cavaliere: ‘Andava spostato’

Duello televisivo tra Sanremo 2013 su RaiUno e Bersani, Monti e Berlusconi su RaiDue in conferenza stampa

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    Monti Bersani Berlusconi

    Seppur a scoppio ritardato arriva la polemica sul Festival di Sanremo 2013. La pietra dello scandalo riguarda proprio le date scelte per mandare in onda l’evento televisivo dell’anno, fatalmente contemporanee alle conferenze stampa dei tre esponenti politici Silvio Berlusconi, Mario Monti e Pierluigi Bersani. Infatti, in base al sorteggio effettuato dalla commissione di Vigilanza Rai, gli appuntamenti televisivi dei leader con gli elettori si terranno in prima serata su RaiDue tra il 12 ed il 14 febbraio. Una grana per chi punta tutto sul piccolo schermo, che ha portato qualcuno a criticare la decisione della Rai di non spostare causa elezioni l’attesa kermesse canora. Il primo a non nascondere il suo malcontento per tale faccenda è Silvio Berlusconi, a cui è giunta una pronta risposta direttamente da Fabio Fazio, conduttore e direttore artistico del Festival.

    Intervistato dalla web Tv del Messaggero, il Cavaliere ha dichiarato: ‘Il Festival di Sanremo si aggiunge alla par condicio e complica la possibilità di comunicare. La par condicio è la legge più assurda che si poteva immaginare e che vige solo nel nostro sistema. Anche il più piccolo partito ha lo stesso spazio in tv del grande. Sanremo andava assolutamente spostato ed è incomprensibile la decisione della Rai, tanto più che ci stiamo giocando il nostro futuro con le prossime elezioni‘.

    Non sembra essere d’accordo con questa linea di pensiero Fabio Fazio, che dopo aver svelato la scaletta delle due prime serate, usa Twitter per esprimere il suo punto di vista: ‘Berlusconi ha detto che Sanremo andava spostato: ma dove? Aspettiamo proposte!‘.

    Intanto, la polemica tra politica e Sanremo si sposta su ben altri versanti, come quello degli ospiti internazionali ed italiani. Nel mirino non c’è Maurizio Crozza ma nientemeno che l’ex premiere dame di Francia, Carla Bruni. La decisione di ospitarla è stata criticata da Antonio Verro, consigliere di amministrazione della Rai, che ai microfoni di Radio 24 ha dichiarato: ‘Una presenza assolutamente inopportuna, e’ una marchetta commerciale, non ci sono motivazioni artistiche internazionali…La Bruni viene solamente per promuovere il suo disco, non mi sembra ci siano motivazioni cosi’ signficative, il panorama artistico internazionale non ne soffrirebbe. Il ruolo che sembra avere avuto nella vicenda Battisti e’ veramente molto ambiguo e discutibile. Spero che Fazio la incalzi costringendola a farle prendere le distanze ‘senza e senza ma’ rispetto a questi atti di terrorismo. Trovo sia sbagliato invitare la Bruni, non nutro alcuna simpatia nei suoi confronti: una persona che orgogliosamente, in piu’ di un’occasione, ha rivendicato di non essere un’italiana‘.

    Ancor meno tenera a questo proposito è stata Daniela Santanché del Pdl che ha invocato un intervento della presidente Rai Anna Maria Tarantola, come riportato dall’Ansa: ‘Mi chiedo a che titolo la Rai ospiti sul prestigioso palco di Sanremo Carla Bruni Sarkozy, la signora che ha dato aiuto e protezione al terrorista Cesare Battisti e agevolato la sua latitanza in Brasile. E’ vergognoso che la tv di Stato dia spazio a una signora che ha preso in giro e umiliato tutti gli italiani, oltre che offeso i familiari delle vittime di Battisti. Fazio e la Littizzetto i loro amici li invitino a casa loro. Mi aspetto un intervento della presidente Rai per evitare che alla signora Bruni sia concesso di salire su quel palcoscenico a spese nostre‘.

    Innegabile anche quest’anno la passione per la polemica sanremese, legata a doppio filo alla campagna elettorale più incalzante degli ultimi anni.