Berlusconi e i gay: le reazioni delle tv estere (video)

Berlusconi e i gay: le reazioni delle tv estere (video)

"Meglio guardare una bella ragazza che essere gay": la frase di Berlusconi ha fatto il giro del mondo insieme al caso Bunga Bunga

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    Meglio posare gli occhi su una bella ragazza che essere gay“: con questa dichiarazione a favore di telecamere, Silvio Berlusconi ha aperto un nuovo fronte di ‘guerra’ politico-sociale con la comunità omossessuale e con le opposizioni e scatenato una nuova polemica che si aggiunge (o forse mira a sostituire) quella sorta col caso Ruby/Bunga Bunga. L’affermazione non proprio politically correct è rimbalzata in poche ore non solo in tutti i tg d’Italia, ma ha rapidamente valicato i confini, con trattamenti piuttosto interessanti. Di seguito i video.

    E’ passato ormai qualche giorno da quando il premier Silvio Berlusconi, per difendersi dalle accuse sulle sue serate di relax a base di amici e presunte escort, ha affermato che, con una vita densa e impegnativa come la sua “qualche volta mi capita di guardare in faccia una bella ragazza, ma è meglio essere appassionato di belle ragazze che gay“. Una dichiarazione che non è certo piaciuta alle comunità omosessuali italiane e che ha costretto il ministro alle Pari Opportunità, Mara Carfagna, a fare subito un comunicato stampa nel quale sottolineare il grande impegno del governo contro l’omofobia.

    L’incauta (quantomeno) dichiarazione è rimbalzata subito in tutti i tg (o quasi) del nostro Paese, ricevendo i trattamenti più diversi: se il Tg La7 (nel video di apertura) sottolinea l’uscita del premier puntando sull’imbarazzo creato al Governo e alla maggioranza, il Tg1 ha invece sottolineato la natura ironica della frase sia nell’edizione delle 13.00 sia in quella delle 20.00, che potete vedere qui.

    Ma all’estero?
    Un Tg brasiliano parla di una battuta ‘infelice’ del primo ministro italiano: l’espressione contrita e scandalizzata del conduttore, però, fa chiaramente capire che quell”infelice’ è un eufemismo. In basso il servizio.



    Il canale inglese I.T.N. punta sul Bunga Bunga, “la parola più frequente in questi giorni sulla stampa politica italiana“, chiudendo il servizio proprio con la frase incriminata. In basso il servizio.



    Di gaffe parla invece un’altra rete brasiliana: in basso il servizio.



    Ma ne parlano anche i tedeschi, senza contare i francesi, che alternano autocritiche sul Bunga Bunga dei propri politici a feroci parodie su Berlusconi, non proprio freschissime, come quelle di ‘Antipasti et Fascisme’ che vi proponiamo in chiusura (argomento, la libertà di stampa). A voi segnalarci altri video sull’argomento, a parte la ricostruzione manga dei cinesi, che vi abbiamo presentato qualche giorno fa.




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