Berlusconi contro Annozero: “Stop ai processi tv”

Berlusconi contro Annozero: “Stop ai processi tv”

Silvio Berlusconi dice basta ai processi mediatici e alla diffusione delle intercettazioni telefoniche: non gli è piaciuta la ricostruzione fictional fatta da Annozero delle telefonate del Caso De Magistris, riesploso con la guerra tra le procure di Salerno e Catanzaro

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    Silvio Berlusconi dice ancora una volta basta ai processi in tv: a indispettirlo l’ultima puntata di Annozero nella quale Michele Santoro ha ricostruito la vicenda Why Not e la guerra tra le procure di Salerno e Catanzaro con la drammatizzazione delle intercettazioni telefoniche per mezzo di attori. In alto il video incriminato.

    Ho guardato la puntata di Annozero e ho visto che hanno addirittura simulato una sorta di fiction su fatti che non sono ancora andati a processo, costruita soltanto attraverso i testi delle intercettazioni. Basta con i processi mediatici“: con queste parole Silvio Berlusconi ha condannato il malcostume della tv italiana di imbastire processi virtuali dal piccolo schermo, abitudine già più volte nel mirino non solo della politica ma anche dell’Agcom. Così il Premier si è espresso durante un pranzo con gli Eurodeputati del PdL svoltosi ieri e nel quale il discorso è caduto più volte sulla riforma della giustizia, ormai divenuto il primo punto all’ordine del giorno del Governo Berlusconi anche a seguito dello ‘scoppio’ della guerra tra le Procure di Salerno e di Catanzaro.

    Proprio alla guerra delle procure, e più in generale alla Questione Morale che periodicamente attanaglia il Pd, era stata dedicata la puntata di Annozero andata in onda giovedì 18 dicembre: un approfondimento sugli inattesi sviluppi del caso De Magistris, il giudice che aveva dato il via a Catanzaro all’inchiesta Why Not, poi sottrattagli dalla Procura. La decisione dei ‘colleghi’ di Salerno, procura che ha la competenza ‘investigativa’ sugli atti di Catanzaro, di verificare l’operato dei giudici calabresi ha poi scatenato la ‘battaglia’ a colpi di sequestri e contro-sequestri che hanno ancora una volta attirato l’attenzione sullo stato della giustizia in Italia, attivando il mondo politico e determinando l’intervento del Csm.

    Al di là del caso di specie, lo ‘sfogo’ di Berlusconi sembra piuttosto rivolto alle modalità con i quali la tv affronta casi giudiziari, con particolare riguardo verso quelli che investono il mondo politico e imprenditoriale, recentemente scosso anche dal caso Romeo a Napoli. Sotto accusa le intercettazioni telefoniche diffuse con troppa facilità nelle trasmissioni tv: che poi il premier si sia ‘scandalizzato’ per la ‘messa in scena’ di Annozero, che si è servito di attori per dare maggior spessore alla lettura delle intercettazioni, ci sembra una mera questione di ‘stile’. Certo, l’interpretazione può avere un peso nel caricare alcuni aspetti che possono emergere dai testi delle telefonate, ma alla fine la ‘lettura’ delle intercettazioni o la ricostruzione drammatica dei casi giudiziari è un costume diffuso in tutte le trasmissioni di approfondimento giornalistico, sia che trattino di omicidi discussi (come i casi di Erba, Perugia o ancor prima Cogne) o inerenti la politica.

    Non dimentichiamoci che Matrix confezionò un vero e proprio istant movie sul caso di Erba, prima ancora che cominciasse il processo.

    La questione, in realtà, è ben più profonda e riguarda le intercettazioni e l’uso che se ne fa non solo, e non tanto, in tv, quanto come strumento investigativo. E in materia Silvio Berlusconi è stato molto chiaro: in basso il video in cui Berlusconi annuncia il decreto legge per vietare le intercettazioni se non nei casi di grande criminalità organizzata, poi ritirato.



    Insomma, l’impressione è che l’attacco ad Annozero sia per lo più strumentale su un terreno alquanto accidentato che riguarda politica, giustizia, fuoriuscita d’informazioni riservate dalle procure e trattamento delle stesse da parte delle tv. Peraltro lo scorso febbraio l’Agcom (l’Autorità Garante per le Comunicazioni) aveva stilato una sorta di vademecum per la corretta rappresentazione dei procedimenti giudiziari nelle trasmissioni radiotelevisive, scattato dopo il caso Cuffaro. Il vademecum è stato disatteso? Probabilmente sì, resta da stabilire se l’abbia disatteso solo Annozero.
    Vi lasciamo con l’apertura della puntata di Annozero del 18 dicembre, a cura, come sempre, di Marco Travaglio

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