Beppe Grillo e La Scommessa

Beppe Grillo e La Scommessa

Beppe Grillo punta sui giovani, come il corto La Scommessa, vincitore del festival Bar Corto di Montecorvino Rovella

    Beppe Grillo e La Scommessa

    Beppe Grillo ha consegnato venerdì al Senato le firme raccolte durante il V-Day per la legge di iniziativa popolare sul “Parlamento pulito” e ha chiesto a gran voce che il Paese sia consegnato ai trentenni per imprimere una vera svolta all’Italia. Ma qual è la situazione dei trentenni italiani al momento? Per averne un’idea vale la pena dare un’occhiata al cortometraggio La Scommessa, vincitore della sezione “Corto Ristretto” del Concorso del Cortometraggio Indipendente Bar Corto, svoltosi nel weekend in provincia di Salerno.

    Siamo certi che l’appello di Grillo rimarrà inascoltato, così come la proposta di legge presentata venerdì al Senato, con la quale 350.000 italiani richiedono un Parlamento libero da “onorevoli” condannati dalla giustizia in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale. La proposta, presentata lo scorso 8 settembre durante il V-Day (il prossimo si terrà il 25 aprile 2008), comprende anche il limite delle due legislature per ciasun onorevole e l’elezione diretta dei parlamentari.

    Di certo l’idea di lasciare spazio ai giovani e mettere fine alla gerontocrazia imperante, e non solo politica, nel nostro Paese è uno dei cavalli di battaglia del comico, ormai spina nel fianco del Palazzo, sia dell’ala destra che di quella sinistra.
    La condizione in cui versano i giovani nel nostro Paese è davvero inquetante ed è ben rappresentata dal corto presentato in apertura: una breve ed efficace animazione fatta da trentenni (Francesco M. De Collibus e Virginia Capoluongo) e votata dai trentenni che hanno seguito Bar CortoConcorso del Cortometraggio Indipendente, svoltosi dal 13 al 15 dicembre nella cittadina di Montecorvino Rovella, in Provincia di Salerno.

    Un piccolo festival in un piccolo centro dei Picentini (a pochi chilometri da Giffoni Valle Piana, dove si tiene ogni anno il Giffoni Film Festival) che però ha dimostrato di saper coniugare cultura e attualità sociale e politica. Lontani dal clamore dei grandi eventi mondani, in una location insolita (un vivace e colorato bar) ma vicina alla quotidianità dei più giovani, Bar Corto ha offerto un’ulteriore prova del fatto che i trentenni non sono certo quei “bamboccioni” cari al ministro Padoa Schioppa.

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