Beppe Fiorello pentito di Karaoke: fece soffrire Rosario

Beppe Fiorello pentito di Karaoke: fece soffrire Rosario

in una intervista a diva e donna l'attore beppe fiorello ha confessato di essersi pentito di aver condotto Karaoke perchè questo fece soffrire suo fratello Rosario

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    Beppe Fiorello è pentito di aver seguito le orme del fratello maggiore all’inizio della sua carriera, quando tentò la strada della tv alla conduzione del Karaoke, programma musicale cult degli anni ’90 che rese famosissimo Rosario Fiorello. Dopo averlo negato/nascosto per anni il protagonista “buono” di tante fiction Rai di successo lo ha ammesso in una intervista a Diva e Donna in cui ha spiegato anche il motivo del suo pentimento: “fece soffrire mio fratello”. Intanto il suo desiderio di ottenere la parte del cattivo si è finalmente avverato.

    Fino a qualche anno fa dicevo che non me ne ero pentito. Ora invece lo ammetto: mi sono pentito di aver seguito le orme di mio fratello Rosario alla guida del Karaoke”: a parlare è Giuseppe “Beppe” Fiorello, apprezzato attore di fiction che debuttò sul piccolo schermo nel 1994 con il nome d’arte Fiorellino proprio alla conduzione del programma di Italia 1 che lanciò Fiorello.

    Il pentimento è dovuto alla sofferenza che questo causò al più famoso fratello maggiore. Beppe infatti nell’intervista rilasciata a Diva e Donna ha spiegato che fu soprattutto Rosario “a soffrire del fatto che poi da allora, per anni, io sono stato il fratello minore, denigrato”.

    Grazie alla sua determinazione e alla sua bravura si è conquistato nel tempo il favore di pubblico e critica come protagonista di tante fiction targate Rai in cui interpreta sempre il ruolo del personaggio buono e positivo. Ora però si è un po’ stancato (giustamente) di fare sempre l’eroe positivo e per questo non vede l’ora di cimentarsi nei panni del cattivo.

    “Sto lottando per fare un personaggio negativo, un maledetto romantico” ha rivelato Fiorello che sarà protagonista de Il bandito e il campione, una miniserie per la regia di Lodovico Gasparini prodotta dalla Red Film per Rai Fiction, la cui messa in onda è prevista entro il 2010, in cui interpreterà il ruolo di Sante Pollastro, anarchico italiano acerrimo nemico dei Carabinieri e amico del ciclista Costante Girardengo, cantati insieme nell’omonima canzone di Francesco De Gregori.

    Sulle pagine del settimanale diretto da Silvana Giacobini il 40enne attore siciliano ha parlato della sua diffidenza sul lavoro (ma “litigo con me stesso perché vorrei imparare a fidarmi”) e della sua vita privata. Da anni è legato alla sua compagna Eleonora Pratelli, da cui ha avuto due figli Anita di 7 anni e Nicola di 5 con cui ha già instaurato un rapporto di assoluta sincerità nonostante la loro piccola età: “Se sono stanco o arrabbiato spiego ai miei figli perché. Diffido di chi fa credere ai bambini che il mondo è sempre positivo, di quei genitori che si fanno chiamare per nome. Mi devi chiamare papà e mi devi rispettare – ha aggiunto Fiorello –. Io temevo il giudizio di mio padre. Oggi mi manca il suo sguardo tra il pubblico per poter godere appieno dei miei successi”.

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