Beppe Fiorello: Non chiedere perché su Rai1, la fiction che racconta Sarajevo

Beppe Fiorello: Non chiedere perché su Rai1, la fiction che racconta Sarajevo

Beppe Fiorello con Non chiedere perché su Rai1

    Beppe Fiorello con Non chiedere perché su Rai1. Con l’arrivo della nuova fiction di Rai1 potrebbe finalmente distaccarsi dall’etichetta di ‘fratello di’ e dimostrare a tutti chi è veramente: un attore italiano che ha reso più cinematografica la fiction in televisione, portando in scena grandi personaggi, solitamente raccontati altrove e sulla stessa Rai1 come dei ‘santini’, cliché da cui difficilmente si esce. E quindi, Fiorello, Beppe ritorna: il primo ciak della fiction sarà girato lunedì 12 maggio e la serie sarà ambientata tra Sarajevo e Belgrado, durante la guerra del 1992. La serie tv in due puntate visto che è liberamente ispirata al libro di un volto di punta del servizio pubblico. Scopri chi è dopo il salto.

    Fatti salvi qualche rari ed eccezionali documentari (tra i più belli Bosnia Sarajevo War and Piece in onda proprio su Rai1 nel 2012), il tema della guerra è quasi mai affrontato dalla televisione nazionale. Ci penserà una fiction, Non chiedere perché appunto, tratta dall’omonimo romanzo di Franco Di Mare, nonché attuale (e potremmo dire quasi ex) conduttore de La Vita in diretta.

    Una storia autobiografica, quella raccontata da Franco Di Mare, che ha come protagonista Marco De Luca, raccontata perché il giornalista – l’ha più volte detto – sentiva l’esigenza di chiudere con quella parte della sua vita: da un lato meravigliosa – fin da piccolo sognava di fare l’inviato di guerra – dall’altra sfuggente e straziante, le immagini e la memoria delle scene di guerra. Dal canto suo, la fiction non avrà Franco Di Mare alla regia ma Enzo Monteleone e nel cast ci sarà anche Luca Angeletti, già su Rai1 con Tutti pazzi per Amore e Che Dio ci aiuti 2.

    Una guerra “ai confini di casa nostra” ha detto più volte il giornalista nel raccontare alcune scelte difficili; non sempre le immagini così cruente e piene di dolore potevano essere mandate in onda. Dall’altro però la voglia di raccontare anche l’altra faccia della guerra con gli occhi della persona: tra tanti bambini, la voglia di impressionare la storia di una donna, una delle poche a sorridere tra tanti occhi sgranati e spaventati.

    Luca Angeletti

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