Benigni a Sanremo, le polemiche: Santoro: “Usato per cancellarci”; Lega: “Patriota per soldi”

Benigni a Sanremo, le polemiche: Santoro: “Usato per cancellarci”; Lega: “Patriota per soldi”

Polemiche di toni diversi su Benigni a Sanremo: Santoro lamenta una strumentalizzazione del comico per azzerare Annozero; la Lega attribuisce il patriottismo di Benigni al cachet

    Benigni a cavallo all'Ariston, 17/2/2011

    Michele Santoro accusa la Rai di aver “usato Benigni per cancellare la diversità“. Riferimento a rivendicazioni separatiste (meridionali o settentrionali non importa)? No, Santoro sembra invece riferirsi al ‘tentativo’ messo in atto dalla Rai di ‘cancellare Annozero’ dall’agenda tv di giovedì 17 febbraio, con una serata di Sanremo che “non ha ospitato una straordinaria performance ma ha inglobato un intero show” – dice Santoro – durato 52′ in una puntata iniziata mezz’ora prima“. “L’operazione, grazie a voi, non è riuscita” continua Santoro riferendosi agli oltre 4 mln raccolti ieri. “Benigni è sempre Benigni. E noi continueremo ad amarlo lo stesso” chiosa Santoro.

    Santoro accusa la Rai di aver usato Benigni contro di lui, ma dato il tono del messaggio comparso oggi sul sito di Annozero sembra che sia lui a strumentalizzare Benigni per contestare i vertici Rai. Piuttosto squalliduccio, ci sia concesso: che sia avvelenato per il trattamento riservatogli da Luca e Paolo?

    Ci tengo a ringraziarvi di cuore per aver seguito in tanti il nostro programma anche ieri sera - scrive Santoro ai telespettatori – La partenza del Festival è stata anticipata di mezz’ora e il monologo di Benigni è durato 52 minuti.(…) Tuttavia quattro milioni di spettatori bastano per dimostrare che Annozero è indispensabile e che nessuna circostanza può giustificare il tentativo di ridurre la televisione ad un programma unico“.

    Una polemica davvero strumentale quella di Santoro, per nulla interessato a fare ‘squadra’ con la Rai (del resto una serie di precedenti lo rendono obiettivamente difficile) proprio all’indomani di una puntata Nata per Unire, come recitava il sottotitolo della serata dedicata all’Unità d’Italia.

    Non è certo Benigni a Sanremo il suo problema: ma se cercava un po’ di attenzione dopo una serata tv che l’ha mediaticamente ‘ignorato’ ci è riuscito.

    Sul fronte politico attese le reazioni – per quanto di basso profilo – della Lega, che attacca Benigni e il direttore di RaiUno Mauro Mazza che ha sottolineato in conferenza stampa come l’impegno patriottico di Benigni ha sopperito alle carenze della classe dirigente, evidentemente incapace di farlo.
    Benigni ha sopperito alla classe politica perché ha preso 250 mila euro, forse tutti e 60 milioni di italiani possono diventare patrioti con una cifra del genere” dice Cesarino Monti, senatore della Lega Nord. E aggiunge minaccioso che “Mazza deve stare più attento a fare certe osservazioni, se si pensa che lui stesso proviene da una ben nota e definita classe e formazione politica e barcamenandosi bene è rimasto sempre a galla, anche adesso!”.

    Ci sembra quindi che Monti attribuisca l’impeto patriottico di Benigni ai 250.000 di cachet avuti dalla Rai (devoluti interamente all’ospedale Meyer di Firenze per la costruzione di un intero padiglione, per inciso): a parte il fatto che Benigni quei soldi li guadagna di ‘default’ con un pezzo del suo repertorio (e quello di ieri non lo era), ci sta forse dicendo che la classe politica italiana non guadagna abbastanza?

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    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
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