Benazir Bhutto uccisa da Al Qaeda

Benazir Bhutto uccisa da Al Qaeda

Benazir Bhutto uccisa in un attentato rivendicato da Al Qaeda

    Benazir Bhutto uccisa da Al Qaeda

    L’ex leader del Pakistan, Benazir Bhutto, è stata uccisa da un kamikaze al termine di un comizio a Rawalpindi. L’attentato è stato rivendicato da Al Qaeda. In alto il servizio di Corriere.tv.

    Il rientro dell’ex leader Bhutto in Pakistan, avvenuto lo scorso ottobre, è stato da subito fortemente contestato dai sostenitori del presidente/dittatore Pervez Musharraf, dal momento che la Bhutto era a capo degli oppositori del regime militare del presidente. Proprio Musharraf era stato “costretto” ad accettare dagli “alleati” internazionali il ritorno della Bhutto e una sorta di cooperazione governativa per calmare il clima di forte sospetto sulla propria condotta presidenziale.

    La Bhutto era scampata lo scorso 18 ottobre, giorno del suo rientro in Patria, ad un altro attentato, nel quale erano rimaste uccise oltre 130 persone. Il bilancio di questo secondo tentativo, andato a frutto, conta, al momento, almeno 20 morti e 30 feriti.

    Ancora poco chiara la dinamica dell’omicidio: sembra che la Bhutto fosse già in auto, terminato il comizio, e sia stata raggiunta da alcuni colpi di pistola sparati dal kamikaze che poi si è fatto saltare in aria. Altre fonti parlano di colpi esplosi alla nuca. In ogni caso, la Bhutto è stata sottoposta ad un intervento chirurgico d’urgenza, ma non è sopravvissuta.

    Al Qaeda ha rivendicato l’attentato con una telefonata all’agenzia di stampa AKI-Adnkronos International: sarebbe stato il numero due della rete terroristica, Ayman Al Zawahiri, a ordinare l’uccisione della Bhutto. «Abbiamo eliminato il più importante asset nelle mani degli americani», ha detto lo sceicco ad AKI.

    Con la notizia della morte del leader del partito d’opposizione si sono immediatamente scatenati disordini in diverse parti del Paese, mentre Musharraf ha lanciato un appello alla pace.

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