Belen/Canalis e la vignetta senza testa, accuse, risposte, la polemica continua

Belen/Canalis e la vignetta senza testa, accuse, risposte, la polemica continua

l'innocente vignetta di Stefano Disegni che ironizza sulle capacità intellettive di Belen e della Canalis, diventa un caso nell'Arena di Giletti, ma il disegnatore non ci sta e replica con graffiante ironia

    Vignetta di Stefano Disegni

    Belen e la Canalis sono state oggetto la scorsa settimana di una vignetta di Stefano Disegni che, commentando la loro partecipazione al Festival di Sanremo, le ritraeva senza testa. Una striscia apparsa su Sette e che, da ironica e innocente è diventata oggetto nientemeno che di una puntata dell’Arena di Giletti. In studio il solito parterre incommentabile e in collegamento, Vittorio Sgarbi che, tra le tante che ha detto, ha anche accusato il vignettista Stefano Disegni di essere razzista, in quanto avendole ritratte senza testa le considera più belle che intelligenti e quindi, secondo il fine pensatore, pecca di razzismo.

    Una follia stilistica concessa solo a Sgarbi. Ma andiamo avanti, la puntata dell’Arena di Massimo Giletti, andata in onda, domenica 5 dicembre ha avuto anche l’onore della telefonata in diretta di Gianni Morandi che non ha esattamente preso una posizione, difficile scagliarsi contro l’evidente verità ironicamente palesata da Disegni. Il succo era che le due, forse, non hanno fatto carriera per la loro intelligenza, ma per altre doti, punto e basta, in fondo era solo una vignetta.

    Ma Sgarbi ha calcato la mano con le sue accuse e quindi anche gli altri ospiti si sono sentiti o in dovere di attaccare il vignettista, peraltro assente. Poi Morandi, ha cercato di buttare acqua sul fuoco e in qualche modo salvare Disegni, ma lo ha comunque bacchettato per via di una svastica sul braccio di una della due, e ha difeso d’ufficio le due ancelle che lo affiancheranno nella conduzione del prossimo Festival di Sanremo. Tutto è poi finito tra il vociare inutile degli ospiti e la certezza di aver dato una bella lezione Disegni.

    Ma Il genio della matita non ha tardato a rispondere a Sgarbi e compagni e così, dalla pagine del Fatto Quotidiano del 7 dicembre ha scritto all’allegra combriccola che lo aveva chiamato in causa. Lo ha fatto con la sua ironia graffiante e con un’intelligenza che nell’Arena non hanno mai visto circolare.

    Stefano Disegni, si è sentito molto lusingato di essere stato oggetto di discussione e chiaramente ha ringraziato per la pubblicità che gli hanno così generosamente elargito.

    Poi ha puntato il dito contro Sgarbi, ma non per offenderlo, è troppo geniale per cadere nel tranello, e così semplicemente ci ha ricordato che il Vittorio nazionale segue un copione e un tariffario per i suoi insulti, quindi nulla di cui stupirsi. E poi, diciamocelo, al momento Sgarbi ha bisogno di pubblicità anche per il lancio del suo prossimo impegno Rai. Poi è passato a difendersi dalle accuse.

    E qui ha toccato il massimo della sua creatività costruendo un racconto sull’identità altra, delle due protagoniste. Insomma ha finto di aver scambiato Belen e la Canalis, che quest’anno impazzano in rete, per altre due ragazzotte meno note e meno brave e dandogli giù pesante, ma sempre senza volgarità, definendole più furbe che intelligenti, e come dargli torto.

    Ne è uscito alla grande come sempre Stefano Disegni e ha lasciato, anzi, una sottile rabbia in chi lo ha letto. La rabbia di dover vedere che uno come Stefano Disegni debba difendersi dalla meschinità di un pollaio urlante che non capisce l’ironia e arma un caso inesistente. E forse non è neanche finita qui.

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    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
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