Bear Grylls morto: la bufala sul conduttore di Man vs. Wild

Bear Grylls morto: la bufala sul conduttore di Man vs. Wild

Bear Grylls è morto: la bufala del Corriere del Mattino spopola sul web, ma la verità viene ben presto a galla: il conduttore di Man vs

    Bear Grylls, conduttore di Man vs Wild, è morto. La notizia è in realtà una bufala, inventata dal solito sito web specializzato in notizie false che attirano click e condivisioni e Bear Grylls, il presentatore nordirlandese di L’ultimo sopravvissuto, vero nome Edward Michael Grylls, è vivo e vegeto. Per lui niente incidente mortale (sarebbe precipitato da un dirupo di trenta metri): tirate un sospiro di sollievo, fan della trasmissione nota in Italia con il nome de L’ultimo sopravvissuto/Ultimate Survival.

    E’ morto Edward Michael Grylls, conduttore televisivo conosciuto per la serie Man vs. Wild a causa di un incidente fatale. Durante le riprese del suo ultimo episodio è precipitato da un dirupo alto 30 metri a causa di un cavo d’acciaio difettato. L’impatto ne ha causato la morte istantanea sotto gli occhi increduli della sua troupe. Bear Grylls è stato il britannico più giovane a scalare l’Everest, all’età di 23 anni; anche in quell’occasione, durante la spedizione, alcune persone hanno perso la vita”.

    Questa la notizia riportata da Il Corriere del mattino, sito poggiato su altervista che si ‘diverte’ a sfornare notizie false – condendole con vere informazioni tratte da Wikipedia per dare più veridicità al tutto – allo scopo di far girare il contatore delle visite – e quindi gli incassi pubblicitari.

    Il conduttore nordirlandese di Man vs. Wild è vivo e vegeto, e anzi ha da poco finito di girare una puntata speciale del suo programma con Zac Efron.

    Ma chi è Bear Grylls? Conduttore televisivo nato a Donaghadee il 7 giugno 1974, è stato il britannico più giovane a scalare l’Everest, ad appena 23 anni. La sua popolarità la deve alla tv, con programmi come L’ultimo sopravvissuto – Metropolis e appunto Man vs. Wild, in cui – non senza polemiche e critiche – mostra come sopravvivere in caso di pericoli che si possono verificare in luoghi apparentemente sicuri e in luoghi selvaggi.

    Se veramente Bear Grylls fosse caduto da trenta metri, insomma, come Chuck Norris – cui viene spesso paragonato nei meme – minimo non si sarebbe fatto niente! E, al massimo, può consolarsi pensando che le bufale sulla morte dei personaggi famosi si vendono un tanto al kg: tra le ultime vittime, il nostro Paolo Villaggio.

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