Baywatch al cinema nell’estate del 2011?

Baywatch al cinema nell’estate del 2011?

Brian Gatewood ed Alessandro Tanaka sono stati scritturati dalla Paramount per scrivere la sceneggiatura di Baywatch, con il film che dovrebbe uscire nell'estate del 2011

    I costumi rossi di Baywatch finiscono al cinema? Sì secondo l’Hollywood Reporter, secondo cui Brian Gatewood ed Alessandro Tanaka sono stati scritturati dalla Paramount per scrivere la sceneggiatura, con il film che dovrebbe uscire nell’estate del 2011: non molto noti in Italia, Gatewood e Tanaka hanno scritto la comedy The Sitter, segno che il film potrebbe avere una venatura comica.

    A supervisionare il copione sarà Jeremy Garelick, il cosceneggiatore di “The Break-Up” che qui sarà anche regista. Le riprese dovrebbero partire a luglio, e secondo alcuni questo sarà solo uno dei tanti film che riesumeranno vecchie serie tv, soprattutto quelle con protagoniste femminili.

    Andata in onda nel 1989-1990, cancellata per gli alti costi di produzione e poi riesumata dal creatore Greg Bonann (vero guardaspiagge, che sarà anche produttore del film assieme a Michael Berk e Doug Schwartz, gli altri creatori) assieme a David Hasselhoff, Baywatch (che chiuse i battenti nel 2001, ma nel franchise sono compresi anche un film tv ed uno spinoff) racconta la vita di alcuni guardaspiaggia di Baywatch nella contea di Los Angeles, tra spiagge, gente che annegava usata come scusa per far correre la gnocca di turno sulla spiaggia, muscoli, sole e ammmore/sesso.

    Se davvero finisse al cinema, però, Baywatch – una delle serie cult degli anni ’90, riuscita addirittura ad entrare nel Guinness dei primati come telefilm più visto al mondo con un’audience settimanale stimata in oltre 1 miliardo di persone in 142 paesi – potrebbe non vedere Pamela Anderson, star dello show apparsa in ben 113 episodi tra il 1992 e il 1997 che ad ottobre 2009, quando si sparse la voce di un film tratto dalla serie, manifestò la sua contrarietà spiegando che forse sarebbe stato meglio lasciare le cose come stavano perché “non sono una grande fan delle serie televisive trasposte al cinema“.

    E – in assenza di un nome uno di attori coinvolti nel progetto – chissà che altri protagonisti non la pensino come lei…

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