Barbara D’Urso, Alfonso Signorini contro la conduttrice: ‘La TV non è di nessuno’

Alfonso Signorini non ha gradito le dichiarazioni di Barbara D'Urso a Verissimo sul possibile arrivo di Massimo Giletti a Domenica Live e le ricorda che i programmi non appartengono al conduttore. Il giornalista, poi, ricorda che 'niente è per sempre', ricordando anche una sua dolorosa esperienza personale. La D'Urso non ha replicato.

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    Barbara D’Urso, Alfonso Signorini contro la conduttrice: ‘La TV non è di nessuno’

    Alfonso Signorini contro Barbara D’Urso per le sue esternazioni nella sua intervista a Verissimo. Nelle ultime ore si è scatenato il caso: il giornalista non ha gradito una frase pronunciata dalla conduttrice di Domenica Live e Pomeriggio 5 mentre si trovava ospite nel salotto di Silvia Toffanin. Commentando i rumors su un possibile approdo di Massimo Giletti, dalla prossima stagione, nel programma domenicale di Canale 5, la D’Urso ha detto: ‘Vorrei rispondere a quegli stolti che ‘Arriva questo, arriva quello’, non è vero niente. Domenica live è mia e lo rimarrà per sempre’. Signorini non si è quindi fatto scappare l’occasione di dire la sua sulla vicenda.

    Dopo le esternazioni di Barbara D’Urso a Verissimo, Alfonso Signorini ha deciso di prendere posizione, commentando la frase incriminata con un editoriale su Chi in edicola dal 24 maggio 2017. Senza voler mettere in dubbio la bravura della D’Urso, il direttore del settimanale ci tiene a precisare che i programmi televisivi non appartengono al conduttore, così come la tv non appartiene a nessuno. E chissà cosa ne penserà la diretta interessata, che per il momento non ha replicato al giornalista.

    Guarda il video delle dichiarazioni di Barbara D’Urso a Verissimo

    Alfonso Signorini contro Barbara D’Urso: ‘I programmi non appartengono al conduttore’

    Barbara D'Urso editoriale di Alfonso Signorini

    L’editoriale di Alfonso Signorini su Barbara D’Urso è molto duro. Il giornalista è convinto che la tv non sia di nessuno e che un programma non appartenga per sempre a un conduttore. Sono tanti, infatti, i soggetti coinvolti nel successo di un programma e non bisogna nemmeno dimenticare che è il pubblico l’unico che può decretarne il successo seguendolo: ‘In quel discorso ci sono due concetti che mi inquietano non poco: ‘mia’ e ‘per sempre’. Vorrei ricordare che il concetto di proprietà di un programma è quanto di più antidemocratico possa esistere. Intanto perché un programma non è solo di chi lo conduce, ma anche (se non soprattutto) di chi lo fa, a cominciare dagli autori. E poi fa la sua parte anche chi sceglie di guardarlo e di apprezzarne i contenuti, cioè il pubblico. Certo tutto questo cozza con il protagonismo del conduttore, ma vorrei ricordare alla signora D’Urso che la tv non è di nessuno, che la storia del piccolo schermo è piena di volti che si sono accesi e che si sono spenti nel giro di poco, pochissimo tempo. Qualcuno, poi, come lei, è più bravo di altri, porta a casa gli ascolti (i veri e unici padroni del palinsesto) e resiste nel tempo, ma nulla è per sempre’.

    Dopo aver ricordato che per amore del successo non si può sacrificare la propria vita, i propri affetti e la propria dignità, Signorini scende nel personale, raccontando come lui stesso in passato si sia dovuto ricredere, scoprendo che nulla è per sempre (si riferisce alla scoperta di avere la leucemia, ndr): ‘Anch’io un tempo pensavo fosse per sempre: dirigevo due giornali, facevo radio tutti i giorni, conducevo più di un programma in tv. Poi una sera la malattia mi è piombata addosso all’improvviso e oggi che, grazie a Dio, ce l’ho fatta, ho capito che il segreto della vita non è credere nel ‘per sempre’, ma credere nel ‘per ora’: solo questo ci fa vivere con pienezza quello che abbiamo’.

    Infine, la chiusa dell’editoriale suona come un ultimo dardo scagliato contro Barbara D’Urso: ‘Anche quando passi sette giorni su sette in uno studio tv, correndo il rischio di avere seri problemi di connessione con la realtà’.