Barack Obama presidente, la tv italiana festeggia

Barack Obama presidente, la tv italiana festeggia

Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti e la tv italiana festeggia

    Si sono chiuse intorno alle 6.30 le dirette tv iniziate ieri sera tra le 23.00 e mezzanotte. Enrico Mentana e Bruno Vespa sono stati eletti stakanovisti della lunga maratona elettorale che ha visto tronfare Barack Obama. Un evento auspicato un po’ da tutte le emittenti, non tanto per appartenenza politica, quanto per il valore mediatico del candidato. In alto il video integrale del primo discorso del nuovo presidente.

    L’ufficialità della vittoria di Barack Obama, il primo presidente di colore degli Stati Uniti d’America, si è avuta alle 5.00 ora italiana (le 23.00 nella costa orientale), come ben ci ha raccontato Hai Sentito che ha seguito in blogcronaca la lunga notte elettorale. Va peraltro detto che le previsioni del guru di George Bush, Karl Rove, sono state ampiamente rispettate: Rove, infatti, aveva preannunciato già da ieri pomeriggio un trionfo per Obama con 338 grandi elettori contro i 200 di McCain.

    Anche le dirette italiane, come notato fin da ieri sera nella prima parte della blogcronaca seguita da Televisionando, sono state costruite intorno alla vittoria di Obama, l’evento che di certo avrebbe reso la serata storica. Tutti a domandarsi il perché del fenomeno Obama, quali sarebbero stati i reali cambiamenti della sua politica e come la sua elezione avrebbe modificato o influenzato i rapporti tra Usa e Italia. Grande entusiasmo da parte di tutti i conduttori, in gioco, da Maurizio Mannoni su RaiTre alla coppia Vespa-Mentana, raffreddatosi intorno all’una, con le prime proiezioni che sembravano contraddire i precedenti sondaggi. Poi sospiro di sollievo: non si è ripetuta la débacle degli exit poll vissuta non solo nelle elezioni presidenziali del 2004, quando Kerry, dato per vincitore, dovette cedere lo scettro a Bush, ma anche nelle ultime elezioni politiche italiane, che videro il vantaggio del Pd sciogliersi davanti all’avanzata del PdL.

    Per chiudere le proprie dirette Matrix e Porta a Porta hanno atteso di collegarsi con il Grant Park di Chicago, dove a mezzanotte (le 6.00 in Italia) Barack Obama è salito sul grande palco allestito per il discorso ufficiale post verdetto accompagnato dalla moglie Michelle e dalle due figlie. Tutto era pronto per un discorso da neo presidente degli Stati Uniti, anche se i primi exit poll e le prime proiezioni davano l’impressione di un ribaltamento delle previsioni della vigilia. Soprattutto la CNN dava probable una rimonta in McCain e faceva presagire una vittoria risicata per uno dei due contendenti.

    Alla fine è stata festa per le 70.000 persone raccolte intorno ad Obama che ha potuto pronunciare il suo primo discorso da 44° Presidente degli United States.

    Terminato il discorso e fatti gli ultimi commenti Enrico Mentana ha salutato il suo pubblico alle 6.15, seguito alle 6.25 da Bruno Vespa, visibilmente provato ma ancora con il sorriso sulle labbra. Entrambi hanno lasciato la parola agli approfondimenti del mattino: su RaiUno è partito UnoMattina con una nuova diretta in collaborazione con il Tg1, mentre il Tg5 Ultim’ora sta per passare la palla a MattinoCinque. Alle 6.30, infine, è sceso in campo anche Antonello Piroso che su La7 ha iniziato Omnibus con il commento della rassegna stampa e si avvia ad una mattinata di analisi e approfondimenti.

    A quarant’anni dal ‘sogno’ di Martin Luther King, gli Usa hanno così un leader afro-americano: Barack Obama, 47 anni, rappresenta una vera rivoluzione, politica e culturale, sia per gli Usa che per il mondo, come hanno commentato durante la notte ospiti e opninionisti nei salotti tv e come ‘gridano’ le testate giornalistiche web. Una rivoluzione che finora si era ‘immaginata’ solo nella fiction: come dimenticare, infatti, il presidente David Palmer, protagonista delle prime tre serie di 24, prima nelle vesti di candidato poi in quelle di presidente. Una visione ‘lungimirante’ quella degli sceneggiatori che hanno creato la serie nel 2001, in onda pochi mesi dopo l’attentato alle Torri Gemelle e a un anno dalla riconferma di George W. Bush alla Casa Bianca. In basso David Palmer (l’attore Dennis Haysbert) e Barack Obama.

    Il finto presidente David Palmer e il neo presidente Barack Obama

    Le operazioni di spoglio stanno continuando, ma il dato è ormai incontrovertibile. Una giornata storica, che la tv italiana continuerà a raccontare nelle prossime ore senza tregua.

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