Ballo delle Debuttanti, blogcronaca della terza puntata

Ballo delle Debuttanti, blogcronaca della terza puntata

Il Ballo delle Debuttanti, blogcronaca in diretta web della terza puntata del reality di Maria De Filippi

    Inizia alle 20.40 la terza puntata de Il Ballo delle Debuttanti, il reality ideato da Maria De Filippi in grave crisi di ascolti (oltre che di coontenuti e di buongusto). Prepariamoci alla blogcronaca in diretta web con il meglio degli interventi di Alessandra Celentano, assistente di Gheorghe Iancu (squadra Pop) e docente di classico nella scuola di Amici,al via il prossimo 5 ottobre.

    Per aiutare gli ascolti de Il Ballo delle Debuttanti, che raggiunge a fatica i tre milioni di telespettatori, Canale 5 ha provveduto ad eliminare SuperShow, l’appuntamento dell’access prime time domenicale, per favorire il traino del Tg5. Non crediamo sia servito a molto il pomeridano andato in onda ieri dalle 14.10 alle 15.30 (che tornerà ad ospitare fra due settimane Amici) ennesimo montaggio di quanto avvenuto nella puntata di domenica scorsa e dei battibecchi salienti della settimana.

    Insomma, niente di nuovo sotto al sole. Chissà che la crisi di pubblico non spinga gli autori a qualche gesto estremo, che in questo caso non dvrebbe tradursi con lo scorrimento di sangue bensì con una vera e sana competizione, leale e sportiva. Troppo, vero?

    Prepariamoci, alla terza puntata manca poco.

    20.40
    Si parte puntuali, la speranza è che si finisca anche prima di mezzanotte e mezza. L’apertura è dedicata a un breve “Aspettando il Ballo delle Debuttanti”, una sorta di riassunto delle puntate precedenti. Molte novità annunciate da Rita Dalla Chiesa. La prima è la presidente di Giuria: è arrivata Platinette con tanto di martelletto da Forum. E’ lei il salvagente della De Filippi?

    20.44
    Entrano le ragazze della squadra Chic, rimaste in quattro, e le sei delle Pop. Televoto: da stasera si votano le singole ragazze, non più le squadre in generale.
    La prima sfida è LA PROVA DEL SOGNO: cosa sogna la Chic Maria? Un valzer. Mentre quello di Platinette è di tornare al più presto a casa per togliersi la parrucca che pesa un quintale. Finalmente un segnale di apertura verso un modo più ‘reale’: tutte siamo un po’ pop e un po’ chic dicono all’unisono Plati e Rita. Ci sono volute due settimane di ascolti flop per far maturare questa perla di saggezza? Nel vidiwall appare una scritta inquietante: “Il sogno di Maria: essere una donna di successo“. L’operazione svecchiamento è iniziata?
    Plati cerca di indagare i veri sogni delle concorrenti, con la sua ironia, che finalmente attenua i toni eccessivamente finora ipocriti e marcati. La banalità delle risposte è sempre la stessa: conciliare famiglia e lavoro, essere realizzata, etc etc.
    Parte il primo Rvm con i commenti acidi delle Pop nei confronti di Maria. Quale trasformazione! Maria sembra una pecorella, meno arrogante ed emerge quindi tutta l’acidità e la ‘materialità’ di Isabella (Pop).
    Per le Pop balla Beatrice: nel suo sogno un compagno diversamente abile, su una carrozzella. Il sogno di Isabella, che balla Beautiful come fosse Cabaret, un amore eterno, una specie di doppia vita à la Ferilli di Anna e i Cinque (o come dice Emanuele Filiberto ispirato a Lune de Fiele, di Polanski). Complimenti alla fantasia e alla genialità di Goodson. Emanuele Filiberto e Plati sono un po’ perplessi sulla complessità e la delicatezza del tema proposto, ma ne evidenziano il coraggio della provocazione. E Fassari: “E’ meglio sicuramente del solito valzer di Iancu”.
    Plati prende di fatto il controllo della situazione e gestisce rvm e interventi.
    Parte un rvm delle Chic con i commenti su Isabella, giudicata cinica e voltabandiera perchè nei provini era più orientata a Iancu che a Goodson.
    Ma come sono mansuete e misurate oggi le chic! Evidentemente stasera devono vincere… Plati che evidentemente non ha visto le altre puntate si lamenta di questo atteggiamento da prefiche da funerale: “Ditevele in faccia le cose”! No, Plati abbiamo fatto tanto per abbassare i toni.
    E come volevasi dimostrare, le carte (Plati: “Mi ricordano qualcosa”) sono a favore delle Chic. E compare la Barsotti (uelaaa) che attacca Goodson per le sue inutili e continue provocazioni, lontane dalla realtà. E invece Della Gherardesca, che condividiamo, dice che proprio l’uomo disabile con donna spogliarellista è molto più reale di un valzer in cui si sogna l’equilibrio perfetto tra professione e famiglia.
    Seconda prova: prova al buio richiesta da Emanuele Filiberto (evidentemente apprezzato da Plati). Parte prima un filmatino su quello che le ragazze pensano di Filiberto: le chic confezionano un cafonissimo Rap in cui lo accusano di essere incoerente, di interpretare un personaggio per conquistare simpatie per la famiglia malvista in Italia. DJ Savoia il suo nome di battaglia. E Emanuele Filiberto dice: “Finalmente vi ho visto Pop, con una musica da strada che non dovrebbe appartenervi. Io credo che siate voi FINTE CHIC, siete entrate in un FORMAT fatto di forma, ma poi in sostanza siete voi le incorenti. Siete delle figurine”. GRANDE PRINCIPE!!
    Prova seduzione per le Chic: scelta Monia che in 90” dovrà sedurre il Principe. Ma c’è la pubblicità.

    21.20
    Un solo commento: CONDUCE PLATINETTE, Rita è di fatto in panchina. Questa la principale novità introdotta dagi autori di Maria, che hanno così smorzato i toni apocalittici dettati dalla premiata ditta Barsotti-Pezzotti e virato verso l’ironia di Plati, che gestisce il traffico degli interventi con ordine e coerenza. Secondo aspetto: è stato riscritto il copione delle Chic, a nostro avviso per permettere loro di vincere almeno una puntata e ridare linfa a questa specie di gara.
    Si torna in studio con i titoli di testa, che di fatto arrivano solo ora, e con la prova seduzione: divano, musica di sottofondo e parte il tentativo di seduzione che passa per un crampo alla caviglia e un perplesso principe che smonta subito l’aggressione della Chic che gli mette le gambe addosso, che gli chiede “Ma ci conosciamo?”, dice che si è rotta la macchina, vuole essere accompagnata a casa, vuole un bicchiere e poi si corregge con un wiskey liscio perchè ha freddo, che gli si stringe addosso e che conclude dicendo: “Ho capito, è Gay!”. Ah però, la classe non si sciacqua. Un assedio a Fort Apache! Commento principesco: 6 e mezzo, sette e poi va detto siete dei treni. L’errore gravissimo è stato corteggiare un uomo spostato, considerato che fate sempre riferimento ai valori della famiglia”. Però Filiberto ha ragione, la fede è in vista… la ‘filosofa’ Celentano (come la chiama Plati) lo definisce un trabocchetto: perchè il gelato e gli spaghetti della settimana scorsa che erano?
    Mentre a Plati la discussione sta sfantecando le ovaie, si passa alla prova (diversa) per le Pop proposta dalla Barsotti: e parte un Rvm sui giudizi delle Pop alla Barsotti, definita Burina, acida, superficiale, desiderosa solo di metterle in difficoltà.
    Ah, finalmente ci sono dei cavalierini leggibili davanti ai giurati disposti ora non più tutti in fila, ma a cuneo per favorire le inquadrature. Amen.
    La prova inquietante proposta dal TRIO LESCANO (ahahahahahahaha) per le >Pop è diretta a Fabiola, la più reticente agli insegnamenti secondo la Barsotti. Le tocca mangiare anche stasera, nello specifico un sandwich. Una rosetta con prosciutto, mozzarella e insalata. Primo errore, ha aperto il panino. Secondo errore: lo ha morso, quando dovrebbe essere spezzettato. Vero, ma ALLORA NON LE DAI UNA ROSETTA!!!! E UNA SIGNORA NON SCEGLIE UNA ROSETTA SE E’ IN UN CONTESTO FORMALE!!!! Terzo errore: non ha preso il tovagliolo (secondo noi). Poi dicono che Filiberto fa i trabochetti, IN QUESTE PROVE E’ SBAGLIATO L’ASSUNTO. E ringraziando il Signore Plati interrompe il delirio. E’ PROPRIO LA BARSOTTI A NON AVER CAPITO NIENTE DI POP E CHIC. E Della Gherardesca dà sostegno a Fabiola: ai thè delle marchese i piccoli sandwich al cetrioli vengono mordicchiati. Del resro pane morbido e ripieno misurato lo consentono.
    Carte: vincono le Pop con Fabiola. Il peggior nemico delle Chic sono proprio le Chic. Pubblicità.

    21.45
    Scusate la digressione, ma ci parte il nervo a vedere certe cose, fatte male e con presunzione e ignoranza! Mi rivolgo alle signore: vi è mai capitato di essere ad una cena elegante in piedi? Supponiamo di sì. Vi sarà capitato di veder servite pietanze a base di carne proposte a bocconi troppo grandi che richiedono esercizi di equilibrio che neanche un contorsionista bulgaro è in grado di immaginare. In quel caso cosa è più chic fare secondo voi? Rinunciare o dare uno spettacolo indegno? La prima, no? E poi rivolgersi alla chicchissima padrona di casa e consigliarle di cambiare il catering!
    Ma torniamo in studio: terza prova tra Giulietta (pop) e Monia (chic). Titolo della prova: La Famiglia. La chic si muove (balla è una parola grossa) sulla colonna sonora della famiglia Addams: amen, un pizzico di fantasia e di ironia anche da parte di Iancu, anzi di Alessandra Celentano, che inserisce anche una sculettata sul refrain di l’OMBELICO DEL MONDO. Che avrà voluto dire? E la Celentano vi si rispecchia parecchio. Dalla coreografia della Celentano, Oddi e Filiberto esplicitano la strategia: “Dopo due eliminate state seguendo i nostri consigli”, noi diremmo che gli autori stanno correggendo la sceneggiatura.
    Fimatino delle Pop su Monia.
    Sono solo le dieci e Plati sottolinea il “sono in pace con me stessa e con il mio corpo” di Isabella: “E questa ci mancava…”.
    Tocca alla Famiglia di Giulietta secondo Goodson: balla da sola su Di Sole e d’Azzurro nella cameretta di un bambino. Ragazza madre? Sì. “E’ questa la sua immagine di famiglia?” “No, ammiro il coraggio di chi cresce un figlio da sola”.
    Subito televoto (?): non è un po’ presto? Comunque le carte dicono che vince proprio Giulietta delle Pop. Ari pubblicità!!

    22.02
    Quarta prova chiesta dalla Celentano per le Pop: interrogazione di arte. Bisogna riconoscere quadri famosi, titolo e artista. WOW, C’è ANCHE LA PUPA E IL SECCHIONE! Perchè non cultura generale per tutte e due le squadre? Sarebbero dolori.
    Sotto torchio Beatrice che prontamente riconosce la Venere del Botticelli, contestata dalla Giacomotti che dice che è la Primavera! Interviene la Pop, spiegando la differenza tra i due dipinti. Brava! In realtà il titolo completo è “La Nascita di Venere” se non sbagliamo. Celentano chiede che vengano interrogate anche le altre Pop e l’interrogata: “Lo dite solo perchè l’ho indovinato”. E si scopre che studia Storia dell’Arte ma inquadra solo l’autore del secondo Klimt, non il titolo, L’albero della vita. Il Terzo è quasi banale: l’Urlo di Munch chiesto a Isabella che lo sa.

    Vabbè prova confusa e incomprensibile.
    Prova diversa per le chic (Caterina) richiesta da Costantino della Gherardesca. Location: cena di lusso in ambasciata di Paese Asiatico. A Caterina tocca bere un brodo piccante: la bravura è nel non dimostrare alcun fastidio. Il contegno è la prima cosa. La Barsotti interviene dicendo che in nessun paese si mette in difficoltà un ospite, Della Gherardesca la contesta, Platinette prova il brodo e fa aggiungere altro peperoncino (che si sottolinei, cinese quindi poco piccante. Rita si preoccupa della salute della ragazza. Il brodo però è caldo. Come giustamente nota Dalla Chiesa il punto non è la cena all’ambasciata, ma sapersi comportare da ospite. E Filiberto: “In Arabia Saudita mi hanno offerto testa di capra con tanto di occhi: chiaramente ho mangiato per non offendere l’ospite”. Prendi e porta a casa, cara Barsotti.
    Caterina si accorge del peperoncino e beve senza batter ciglio. Brava! Prova superata anche per lei. E filmatino su Caterina da parte delle Pop.
    Carte: vincono le Pop! ancora!
    Altra prova per le due squadre: l’uomo ideale per una cena, il matrimonio e il letto. Per le Chic Monia ed Elena per le Pop. Per Monia: uomo ideale affascinante amministratore Delegato di una multinazionale che arriva in giacca e cravatta sul tappeto rosso. Per Elena: un eroe di tutti giorni, il pompiere! Uno stereotipo erotico niente male. Per noi vincono le pop.
    Per la cena: l’uomo di Monia la porta in Barca a Vela; l’uomo di Elena cucina per lei sul terrazzo di casa sua. Meglio le pop.
    Matrimonio: lo sposo di Monia sarà in tight, quello di Elena in pareo balinese. Meglio le chic.
    A letto: per Monia in pigiama di raso o seta (è intepretato da Josè che sta bene anche con il sacchetto della spazzatura!); per Elena è nudo e compare Francesco Mariottini (dimagritissimo) in boxer. Parità!
    E pubblicità prima dei commenti su una sfilata che fa molto Ciao Darwin… quando si dice essere originali!

    22.36
    Si parte nel commento scelta per scelta, ma la lista proposta dalle due ragazze parla da sola: le chic vogliono i soldi, le chic giocano con il concetto della ‘semplicità’ (pareo balinese a parte). Il blocco è interminabile: 10 minuti di nulla assoluto, come nelle prime due puntate, ma che finora era stato mitigato da ritmi più serrati.
    Chiuso il televoto: le carte dichiarano Monia vincitrice, le chic. La sicurezza economica resta il mito per tutte: presente la carta di credito illimitata di Richard Gere (ovviamente con tanto di Gere!).
    Altra prova: UN RAGAZZO, UNA RAGAZZA secondo le due squadre: Elena (pop) balla su La Bambola (versione Giusy Ferreri) una canzone che è tutta un programma, ribaltata ovviamente, con l’uomo a fare da bambolotto. Pubblicità.

    23.00
    Tocca a Caterina (chic) sempre su La Bambola. Donna sensuale, uomo dominante, ma poi complici a letto.
    FRASE DELLA SERATA PER LE POP: NOI SIAMO QUI PER RAPPRESENTARE NOI STESSE… basta!
    E meraviglia delle meraviglia torna L’EMOZIONE COME METRO DI GIUDIZIO PER UN’ESIBIZIONE DI DANZA! A compiere l’incauto passo Ida Pezzotti, dal lungo capello frisè anni 80 puntualmente sottolineato da Plati): “Mi ha emozionato più Caterina che non fa danza”.
    Intanto vince Caterina per le Chic, giudicata da Costantino della Gherardesca una che si è dimenata su un letto che sembra quello di Corona. “Colpo basso” commenta la Celentano; “Scorretto dopo il voto” per la Giacomotti: non sarebbe stato peggio prima?
    Non ne possiamo più!
    Altra prova: la Giacomotti vuole mettere alla prova una Chop (Pop), Isabella, su cui parte un bel filmatino delle Chic contro di lei. Vabbè!
    La prova consiste in una scelta di abiti: cosa ti metti per un colloquio di lavoro in un importante studio legale?
    Noi punteremmo su un classico tubino nero, scelta condivisa da Isabella, che poi punterebbe su un foulard sulle spalle (che non c’entra niente) e un tacco 12 (che neanche ci dice nulla). Opta poi per una giacca nera.
    Il colloquio si fa di mattina, quindi poteva scegliere qualcosa di meno serioso: sulla scarpa siamo d’accordo, qualcos’altro sarebbe stata meglio. Prova superata a metà e Isabella scivola anche su “Se avrei…” ahia, altro che vestito. Mi spiace Platinette, a vent’anni questi errori NON SI DEVONO FARE, e basta.
    Platinette non sopporta il Trio Lescano, “le strangolerei, almeno io lo dico che sono bastarda”. Alla fine anche lei fa fatica a dirigire il traffico con quelle logorroiche ‘streghe’ (scappa a microfono aperto a Isabella) del Trio Giacomotti-Barsotti-Pezzotti.
    Addirittura si passa al colloquio: una delle cose più difficili da fare, a 20 come a 50 anni, al di là dell’estrazione sociale, culturale etc. Qui si valuta la recitazione, non lo stile nè le caratteristiche che deve avere ‘la debuttante’ del 2008!
    Sulla competenza linguistica, Isabella zoppica un pochino. E si passa al colloquio in inglese. Prova comunque superata, ma non per come si è espressa (per noi non proprio perfetta) ma perchè conosce due lingue. Mah! Ci sfugge il senso del colloquio.
    Comunque è arrivato un altro indizio sulla pop Isabella: se la madre è brasiliana e il suo cognome è brasiliano non è stata riconosciuta dal padre. Altro che ventenne sprovveduta: come ha detto peraltro più volte la vita l’ha già affrontata. Pubblicità.

    23.30
    Intanto passa il laconico spot di Terra!, al via stasera ma senza indicazione di orario, solo un vago seconda serata. Del resto con questi dibattiti di denso spessore socio-culturale non si può mai sapere quando si finisce. Terza ora di trasmissione: Platinette è, giustamente, sempre più irritabile. E ci manca ancora la prova delle chic, ideata da Fassari che chiede innanzitutto un Rvm della puntata precente, in cui le Chic danno lezioni di eleganza e criticano (a gratis) i gusti delle avversarie. Fassari vuole colpire la presunzione delle Chic per cui chiede a Caterina cosa sia l’eleganza e cosa sia elegante. Prova facilmente superabile con un po’ di dialettica. Ma appaiono le foto apparse su web e DA NOI PUBBLICATE. “Faccio la fotomodella per camparmi”… CAMPARMI??? ITALIANISSIMO! Comunque per la sintesi dei contenuti dibattuti tra giuria e ragazze (sostanzialmente Onestà Intellettuale) basta leggere il nostro articolo. Ovviamente la parte di giuria chic ha due pesi e due misure: le foto non sono volgari, lei è una professionista e il book è uno strumento importante. Come dice Fassari la pubblicazione delle foto vuole colpire l’aspetto predicatorio dell’atteggiamento delle Chic e metterne in luce ipocrisia e contraddizioni. Il lavoro autoriale della puntata va perso con questa ‘prova’: vinceranno le Pop.
    E scatta l’ennesima sciocchezza della Barsotti: “La tradizione non si reinterpreta”. Ma quando mai? Finirebbe la cultura, l’arte, la letteratura, il pensiero, la creatività di un mondo! Santo cielo che ignoranza!
    Comunque, alla fine, la prova di Caterina qual era?
    Ovviamente la prova è vinta dalle Pop, pubblicità.

    23.50
    Rita e Garrison fanno i complimenti alla presidentessa Platinette: hanno ragione, ha dato ritmo al vuoto pneumatico, un’impresa titanica.
    Carte finali: toh, vincono le Pop!
    Goodson indica per l’eliminazione Marta Mafalda che non è tra le immuni di Iancu. Marta Mafalda lascia il programma, forse la migliore e la più chic di tutte. La colpa non è del non essere riuscita a farsi conoscere, più che altro Iancu non l’ha salvata.
    Le si concede un ultimo ballo di commiato e si dà appuntamento a domenica prossima. Amen!

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