Ballarò vuol iniziare prima, Masi dice no

Giovanni Floris chiede di riaprire il salotto di Ballarò già il 7 settembre, con una settimana di anticipo su quanto inizialmente previsto, per seguire l'agitata situazione politica italiana, ma la Rai dice no

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    Lo studio di Ballarò

    Giovanni Floris ha chiesto alla Rai di far iniziare la nuova stagione di Ballarò il 7 settembre, con una settimana di anticipo rispetto alla data prevista dai palinsesti, ma il Direttore Generale della Rai, Mauro Masi, dice no: i palinsesti sono già strutturati e il periodo di garanzia autunnale parte inesorabilmente lunedì 13. Volevate qualche informazione in più sulla situazione politica italiana dalla Tv di Stato? Rassegnatevi…

    Giovanni Floris scalpita: mentre nei Palazzi della politica si è ormai aperto un tutti contro tutti, trasformatosi nei Tg nel dilemma ‘Elezioni sì, Elezioni no’, i programmi d’informazione Rai sono fermi per la pausa estiva. Una pausa decisamente forzata e decisa – mai come questa volta – dalla dirigenza Rai. Già ad agosto, al momento del divorzio tra Fini e Berlusconi, il consiglieri di minoranza della Rai (afferenti all’area di centrosinistra) avevano chiesto che venissero ‘riaperti’ i salotti politici tv per fare il punto sulla situazione politica. Proprio Floris si era detto immediatamente disponibile a riprendere Ballarò, ma già allora trovò l’opposizione del DG Rai: ci penseranno i Tg, si decise allora, ma a parte un paio di puntate di Punto di Vista del Tg2 e gli approfondimenti di Linea Notte non si è visto molto.

    Ma Floris e Ballarò non si sono messi l’anima in pace e sono tornati all’attacco, proponendo di anticipare di una settimana l’inizio del nuovo ciclo stagionale: anche in questo caso è arrivato il secco no di Masi, giustificato da una griglia di palinsesto già strutturatao che prevede per il 7 settembre un nuovo appuntamento con il Circo.

    Cosa ha spinto Masi a dare un nuovo ‘dispiacere’ a Floris? Che sia preoccupato degli eventuali mancati introiti pubblicitari? Anticipare al 7 un programma inserito in periodo di garanzia, e quindi infilato in slot più ‘economici’ rispetto a quelli della settimana successiva, potrebbe infatti recare un ‘danno’ alla Rai in termini di guadagni inferiori ai costi di produzione (ma Ballarò non costa milioni di euro a puntata). Che non si voglia disturbare la prima puntata di X Factor 4, al via proprio il 7 su RaiDue?

    O semplicemente si è deciso che in fin dei conti non è poi tanto importante parlare di quanto successo in Italia a luglio e agosto? Non sia mai che gli italiani si distraggano dalle ferie…