Ballarò: caso grave per Zavoli, giusta decisione per Mazza

Ballarò: caso grave per Zavoli, giusta decisione per Mazza

Lo spostamento di Ballarò a favore di Porta a Porta continua ad agitare la Rai: Sergio Zavoli giudica grave quanto accaduto, mentre il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, ritiene giusta la decisione presa dall'azienda

    Ballarò vs Porta a Porta

    La cancellazione della prima puntata di Ballarò per lasciar spazio allo speciale Porta a Porta sulla ricostruzione in Abruzzo in prima serata continua ad agitare la Rai e la scena politica italiana. Sergio Zavoli, presidente della Commissione di Vigilanza, giudica grave quanto accaduto, mentre il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, ritiene giusta la decisione presa dall’azienda.

    Sergio Zavoli, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, è intervenuto sul caso Ballarò, cancellato domani dal palinsesto di RaiTre e fatto slittare di una settimana per lasciar spazio allo speciale Porta a Porta (in prima serata domani su RaiUno) che celebra la consegna delle prime abitazioni ai terremotati d’Abruzzo. “La decisione, all’ultimo momento, di bloccare la puntata di domani di Ballarò su RaiTre perché coincidente con Porta a Porta su Raiuno contraddice il criterio di un palinsesto differenziato, volto a stabilire con il pubblico appuntamenti programmabili – ha dichiarato Zavoli -. Le due trasmissioni hanno sempre convissuto all’interno dei palinsesti delle rispettive reti, e la deroga, specie se perentoria, costituirebbe un problema da dover prontamente risolvere. Tutto ciò segnala un disagio profondo ed esige un esame approfondito del grado di fondatezza e gravità assunto da questi episodi“. A irritare il presidente della Vigilanza anche lo sforo della prima serata di Miss Italia, che ha stravolto i palinsesti e lasciato l’Italia senza Tg1 per circa 6 ore: da qui la decisione di discutere di questi due casi in una riunione eccezionale dell’ufficio di presidenza per domani, dove si discuterà anche del caso Annozero.

    Per Mauro Mazza, direttore di RaiUno, invece, la decisione di far slittare Ballarò è giusta, anche se fatta “con qualche ritardo“: “Trovo giusto che sia RaiUno e l’abruzzese Vespa a raccontare l’evento – ha detto Mazza nella conferenza stampa di presentazione di Porta a Porta di oggi -. I palinsesti quando è necessario cambiano eccome. Dopo i sorteggi della Champions League, al cospetto delle gare tra Inter e Barcellona e Juve e Real Madrid, abbiamo spostato l’intrattenimento dal mercoledì al lunedì per far spazio alla Champions su RaiUno. E nessuno, visto che c’è collaborazione tra le rete, ha fiatato.

    Non ci aspettiamo ascolti colossali: lo speciale Porta a Porta sarà una tipica trasmissione di servizio pubblico. La Clerici con Tutti pazzi per la tele avrebbe fatto più di Vespa“. Chiude così Mazza, con un pizzico di scaramanzia, a nostro avviso, in merito all’Auditel.

    Intanto Bruno Vespa interviene così sulla questione: “Non ci sentiamo abusivi: capisco benissimo il malumore di Floris, anch’io al posto suo mi sarei seccato. Ma mi risulta che Ballarò possa andare in onda giovedì sera ed eventualmente parlare del terremoto in Abruzzo. Io ho dovuto subire ben altro: vi ricordate quante volte hanno tentato di chiudere Porta a Porta?“. E tornando sul terremoto: “Abbiamo raccolto quattro milioni di euro e un milione e mezzo è servito a costruire un asilo di Onna che si inaugura proprio domani, sulla base del progetto di Giulia Carnevale, morta sotto le macerie della sua casa. E volete che io non sia lì a seguire l’evento?“.
    E Vespa chiosa: “Per tradizione aziendale RaiUno è quella che tira avanti il carretto e non ci devono essere sovrapposizioni con le altre reti. Perché non ci abbiamo pensato prima? Forse c’è stato qualche ritardo nella giusta valutazione dell’eccezionalità dell’evento“.
    Eh sì, ci sa che con i tempi la Rai non si trova proprio a suo agio: voi che ne dite?

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