Ballando con le stelle attacca il clone Mediaset: “La Rai ci difenda da Io Ballo”

Ballando con le stelle attacca il clone Mediaset: “La Rai ci difenda da Io Ballo”
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    I palinsesti autunnali di Mediaset saranno presentati solo il prossimo 29 giugno, ma le indiscrezioni che circolano creano già scompiglio nei corridoi Rai. Scende sul piede di guerra il generale Milly Carlucci, avvelenata contro l’arrivo in ottobre su Canale 5 di Io Ballo, format praticamente clone del suo Ballando con le Stelle la cui prossima edizione andrà in scena su RaiUno nella primavera 2012. “Io Ballo sarà un danno per Ballando con le stelle e un danno per tutta la televisione. La Rai dovrebbe fare qualcosa per difenderlo, anzi sono sicura che i vertici aziendali faranno di tutto per proteggere uno degli show più importanti e di maggiore ascolto” dice la Carlucci a Il Giornale, mettendo da parte per un attimo il suo solito fair play.

    La Carlucci, si sa, è una leonessa sul lavoro e come tale è pronta a tutto per difendere i suoi cuccioli. E Ballando con Le Stelle è senza dubbio una sua creatura. Non è un’iperbole, visto che la conduttrice, da otto anni alla guida del talent danzereccio di RaiUno, sottolinea con forza che “il format originale è il nostro, Ci abbiamo sudato sopra per anni. Rifarne uno simile significa creare in Tv un effetto già visto. Poi tutto appare come una grande minestrone indifferenziato“.

    Il fondato timore di Milly è che si ricrei l’effetto Io Canto, che – andato in onda nella scorsa stagione prima di Ti Lascio una Canzone, di cui ha ripreso tutto, perfino il direttore artistico Roberto Cenci – ha eroso l’appeal e gli ascolti della versione Rai. “Con Io Canto la Rai ha lasciato fare probabilmente non valutando bene il danno.

    Ora spero, anche grazie alla nuova dirigenza, che si prendano contromisure. Bisogna tutelare l’unico show che quest’anno è riuscito a mantenere lo stesso livello di ascolti dello scorso, nonostante l’emigrazione del pubblico sui canali digitali” sostiene la Milly in battaglia che rischia di perdere anche uno dei maestri simbolo del suo programma, Samuel Peron, che a quanto pare è pronto ad affiancare Barbara d’Urso nella sua nuova avventura tv.

    Insomma, la Carlucci teme che la qualità in tv non basti per combattere la concorrenza diretta di un programma fotocopia, per due ragioni: “In primo luogo perché loro andrebbero in onda prima stancando il medesimo pubblico. E poi, si sa, la Rai non ha i mezzi economici delle Tv private: noi non possiamo pagare concorrenti e maestri così tanto e quindi loro si potrebbero accaparrare i nomi più famosi“.

    Milly ha chiesto che vengano attvati gli uffici legali della Rai per verificare la possibilità di ostacolare il format di Canale 5: le sue speranze sono riposte nel nuovo direttore generale, Lorenza Lei, verso la quale la Carlucci nutre stima e rispetto. “E‘ una donna – dice Milly – e questa è una grande e positiva rivoluzione in Rai, e la conosco da anni: so che è una persona brava e preparata. E spero che una volta affrontate tutte le questioni più urgenti, si dedichi anche al nostro problema“. In materia di format le tutele sono davvero poche: dubitiamo che la Rai riesca a bloccare il progetto di Mediaset. La sfida si giocherà sul parquet.

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