Ballando con le Stelle 8, per Vieri e Rivera compensi tagliati del 30%

Ballando con le Stelle 8, per Vieri e Rivera compensi tagliati del 30%

    Milly Carlucci

    La produzione di Ballando con le Stelle 8 fa buon viso a cattivo gioco di fronte alla richiesta (diciamo, ordine) del Dg Lorenza Lei di tagliare i compensi più alti per i ballerini vip dell’ottava edizione del talent, al via il prossimo 7 gennaio su RaiUno. I 630.000 euro previsti per Bobo Vieri e i 480.000 euro per Gianni Rivera saranno tagliati del 30%, come da indicazioni fornite dal Dg, cui il CdA Rai ha dato compito di calmierare i costi del talent danzereccio di Milly Carlucci. Il Generale Carlucci non può che rispondere con un eloquente ‘Obbedisco’: Siamo i soldati di quest’azienda, dice Milly al Corriere della Sera.

    Come Garibaldi, Milly Carlucci sottosta agli ordini del ‘Re’ per il bene della propria missione, ma non nasconde qualche perplessità sulla decisione del CdA e sulle polemiche scoppiate intorno ai compensi di due delle punte di diamante del cast di Ballando con le Stelle 8. Milly è sempre più decisa a marcare le differenze di stile, di sostanza, di qualità, con il ‘competitor’ Baila!, contro cui ha animato una furiosa guerra legale che ha visto il Tribunale di Roma sancire ‘l’unicità’ del suo programma, da otto anni e più, ormai, nel palinsesto dell’Ammiraglia Rai.

    La Carlucci spiega le ragioni di compensi tanto elevati con la necessità di garantirsi personaggi ‘esclusivi’ in grado di ingolosire gli inserzionisti pubblicitari e di offrire al pubblico un show sempre ‘fresco’, non ‘raffazzonato’ con ‘materiali di riciclo’. Noi dobbiamo vendere un prodotto – dice Milly al Corriere della Sera – e non usiamo un centesimo del canone Rai, siamo un programma che serve a fare cassa e che mantiene quelli di servizio pubblico. Quanto più un personaggio è appetibile tanto più attrae pubblico e investitori. Noi quest’anno siamo già stati venduti non solo per le pubblicità ma anche per le telepromozioni e la vendita è stata fatta sugli ascolti dell’anno scorso e sul cast che ha convinto gli investitori. Noi vendiamo un sogno, la gente non pò avere la sensazione del limite economico quando accende la tv.

    Più che da conduttrice di un talent, Milly Carlucci parla da capitano d’azienda ed è senza dubbio uno dei suoi pregi: conosce i meccanismi del mercato e sa che gli investimenti stimolano i guadagni.

    Non può che portare come testimonianza il recente caso dello show di Fiorello, ultimo esempio di investimento virtuoso che ha fatto la Rai. E per sintetizzare al meglio la propria posizione aggiunge: Con un cast di nomi da pomeriggio non credo che gli investitori avrebbero fatto carte false.

    Il cast, quindi, rimane immutato: il taglio del 30% (questa la percentuale che circola tra i ben informati) non ha visto nessuno sbattere le porte e andare via. Del resto Milly sa come farsi ‘valere’ e anno dopo anno dimostra di avere grandi capacità di convincimento verso i personaggi più riottosi a indossare le scarpette da ballo. Dopo anni di inseguimenti è riuscita a catturare Vieri e Rivera: non li avrebbe certo lasciati andar via per ‘pochi soldi’.

    559