Balivo: rifiutò Passaparola per difendere il neo

Caterina Balivo, dopo aver fatto i provini per Passaparola di Gerry Scotti nel 2001, rifiutò perché le chiesero di togliersi chirugicamente il suo famoso neo posto sotto il collo, che lei conserva con fierezza ma che nasconde nei siti ufficiali e nel suo book

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    Caterina Balivo

    Lo so che pare incredibile. Caterina Balivo era stata ufficialmente presa per lavorare a Passaparola nel 2001, anno nel quale la conduttrice di Festa Italiana” e de “I sogni son desideri, ancora non lavorava per la Rai e senza ingaggio si apprestava ad emergere in tv come valletta del celebre programma di Gerry Scotti.

    Ecco come andarono i fatti, seguendo le parole della 29enne Caterina, riportate da DiPiù di questa settimana:

    “All’epoca era uno dei programmi più seguiti della tv italiana, e le letterine, cioè le sei ragazze che facevano le vallette di Gerry, erano famose quanto le veline. [...] Dunque feci il provino e qualche giorno dopo ricevetti una telefonata della produzione: ‘Caterina sei presa, ma a una condizione: per ragioni estetiche dovresti togliere il neo che hai sul collo”.

    E lei rispose:

    “No grazie. Se non vado bene così come sono, rinuncio al ruolo. Il mio neo rimane lì dov’è”.

    Hai capito la ragazza? Come lei stessa ha ammesso, chiunque in quel momento avrebbe rinunciato ad un neo con un’operazione oggi molto immediata. E invece lei, da buona donna campana, ha dimostrato di avere carattere e la testa dura. Pensate cosa ne sarebbe stato di Caterina se avesse esordito come letterina.

    Il suo destino sarebbe stato probabilmente molto diverso, come la stessa selezionatrice Mediaset, la celebre Gianna Tani, ha raccontato nel suo libro “Come nasce una star“. E infatti fece “Uno mattina” e poi la scalata verso la grande visibilità sulla Rete ammiraglia Rai. Questo fatto allontana un po’ quel vestito di raccomandata che il pubblico un po’ crudelmente tende a metterle addosso in qualsiasi occasione si parli di lei.

    Un atto di difesa orgogliosa del proprio neo sul collo che le ha portato molta fortuna. Una cosa la dobbiamo dire però: ne è talmente fiera che nei suoi book fotografici o è in posa opposta al neo, o ci sono i capelli sopra, o è stato cancellato con Photoshop. Facile così, molto poco coerente.