Baila!, già in crisi il talent della d’Urso?

Baila!, già in crisi il talent della d’Urso?
da in Baila, Barbara D'Urso, Canale 5, Talent Show
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    D'urso_Susana Werner_Kristian Ghedina_baila

    I Dati Auditel di lunedì 3 ottobre registrano un drastico calo di ascolti per Baila!, il talent della d’Urso di cui ieri è andata in onda la seconda puntata. Dimezzato il numero di telespettatori (2.107.000 ieri sera contro gli oltre 4 mln della settimana scorsa) e ben 8 punti di share in meno (dal 18% del debutto al 10,21% di ieri) sono segnali preoccupanti, per quanto il pubblico di Mediaset ieri sia stato ‘distratto’ dalla diretta di Quarto Grado che ha seguito la sentenza di appello del processo di Meredith Kercher e le reazioni all’assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Ma qualche ‘colpa’ Baila! ce l’ha: vediamole insieme.

    Beh, non basta certo una sola serata ‘storta’ per sancire la fine di un talent, ma è anche vero che a Mediaset sono piuttosto sensibili alle colonnine dell’Auditel e piuttosto rapidi nell’eliminare dal palinsesto i pesi morti senza grandi possibilità di appello.
    Di sicuro non sarà il caso di Baila!, in primis perché un programma strenuamente difeso dalle accuse di plagio mosse da Milly Carlucci e da Ballando con le Stelle e mandato in onda a ‘dispetto’ dell’ordinanza di sospensione del Tribunale di Roma (ma nel ‘rispetto’ delle indicazioni fornite dal giudice) non si può far fuori senza colpo ferire (ne va dell’orgoglio aziendale); in secundis perché il caso di ascolti coincide con una serata particolare, che ha visto su RaiUno la vittoria di Gigi Proietti tornato alla fiction Rai e dominata dalla liberazione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

    Ma la drammatica flessione degli ascolti non si può far ricadere solo sul contesto e sulla controprogrammazione, viste le modifiche apportate al format, che è apparso completamente trasformato dalla scorsa settimana e non in meglio.
    La prima puntata, riscritta a tempo di record per differenziare la propria gara da quella di Ballando con le Stelle, aveva comunque un suo ritmo: riunite le coppie vip e nip in squadre da quattro elementi, a ciascuna è stata data la possibilità di esibirsi a rotazione nel corso di più manche. Una gara a squadre con coppie non miste, tutte però impegnate a conquistare la vittoria.

    Per la squadra perdente una punizione, ovvero una coreografia di ‘rock acrobatico’, che poi ieri si è rivelata una specialità ‘valida’ per tutti (Lindy Hop). In ogni caso, nonostante il continuo riferimento al poco tempo a disposizione e qualche disorientamento dovuto al debutto ‘forzato’, la puntata era scorsa con una certa armonia.

    Ieri, invece, il meccanismo della gara è risultato completamente diverso e decisamente più pesante, con un definitivo scollamento del talent dai sogni dei ‘veri concorrenti’ (che sarebbero poi l’obiettivo finale del talent, ma che non sono mai stati ricordati) e il netto spotamento del focus sui Vip.
    In sintesi:
    – sono state introdotte le sfide tra squadre, con una doppia manche per i Vip e una sola per i nip (pesantissima, perché a blocchi interi si sono viste in pista sempre le stesse coppie): in tutto 3 sfide dirette, con scontri tra squadre probabilmente sorteggiate da un notaio (chissà, il punto non è stato chiarito);
    – dalla sfida a squadre, due tra le tre vincenti (quella più votata e una scelta dalla giuria tecnica) si sono poi affrontate per sancire la squadra vincitrice di serata (anche se la d’Urso non aveva capito molto bene);
    - tra le tre ‘perdenti’ a rischio eliminazione solo i nip: una coppia è stata salvata dal televoto, un’altra dalla giuria tecnica;
    - i due ballerini a rischio eliminazione si sono poi esibiti ancora in coppia prima del giudizio del televoto (e solo alle 23.30 sono stai ricorati al pubblico i loro sogni, e solo quelli dei concorrenti a rischio uscita);
    - in tutto questo vip e nip si sono esibite in specialità diverse;
    - appena si è scoperto l’eliminato, la d’Urso ha fatto ‘intuire’ la possibilità di un ripsecaggio.

    Insomma, tutti questi elementi sono riconducibili a tre ordini di problemi principali:
    1) il meccanismo si è appesantito;
    2) si continua a giocare con l’ambiguità: che senso ha dare tanto spazio ai Vip se contestualmente si proclama a gran voce che i protagonisti sono le ‘persone comuni’?
    3) La conduzione della d’Urso, ridondante e artificialmete ‘drammatizzata’: non ha fatto altro che ripetere che un ballerino avrebbe dovuto lasciare il talent, con una sostituzione che avverrà oggi (non ha mai citato Pomeriggio Cinque, ma ovviamente l’annuncio del nuovo Nip verrà dato in diretta nel corso del suo contenitore pomeridiano), salvo poi limitare negli ultimi secondi la portata dell’eliminazione facendo riferimento a un ripescaggio che potrebbe vedere il ballerino di nuovo in pista anche se in una squadra diversa.

    Il pubblico del pomeriggio forse è più disposto a farsi ‘abbindolare’ (mentre si gira il sugo o si stirano i panni la soglia di attenzione è diversa e la tv serve da sottofondo), ma il prime time e i talent sono una ‘cosa seria’.
    Al netto dell’Auditel, sono questi i problemi, a nostro avviso, di Baila!. Sarà importante, comunque, vedere come andranno gli ascolti la prossima settimana.

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