Baila! copia Ballando con le Stelle? Il Tribunale decide a settembre

Baila! copia Ballando con le Stelle? Il Tribunale decide a settembre

Ballando con Le Stelle si aggiudica la prima udienza nel procedimento legale intentato contro Baila!: il giudice del Tribunale di Roma ha ritenuto insufficienti i dati forniti da Endemol e Canale 5 e si esprimerà agli inizi di settembre

    Baila Ballando tribunale

    Baila!, il talent show danzereccio di Barbara d’Urso, è sempre più a rischio: oggi, infatti, si è tenuta la prima udienza del procedimento avviato da Milly Carlucci e dalla Rai contro il programma ‘clone’ del Biscione, già slittato dal 13 al 27 settembre. Il giudice della IX sezione del Tribunale di Roma che ha in carico il ‘processo’, Gabriella Muscolo, ha di fatto ritenuto insufficienti le informazioni relative al programma presentate dai legali di Endemol e RTI e richiesto un approfondimento sul caso, riservandosi di decidere sulla sospensione preventiva e cautelativa della trasmissione, chiesta da Viale Mazzini. La sentenza è attesa per il 23 settembre, a ridosso, quindi del debutto di Baila!. Soddisfatti la Rai e la Carlucci, rappresentati dall’avvocato Giorgio Assumma.

    Il Tribunale di Roma deciderà a settembre se Baila! è un clone di Ballando con le Stelle: Milly Carlucci aveva promesso battaglia legale contro il talent di Barbara d’Urso e il ‘generale’ non è tipo da parlare a vanvera. E infatti questa mattina si è tenuta la prima udienza del procedimento che vede la Carlucci, con gli autori di Ballando, contro il programma di Canale 5.

    Questo primo round si è concluso con la richiesta di integrazione degli atti presentati da Endemol: “Il giudice ha annunciato l’intenzione di ascoltare tutti gli autori del programma per poi emettere la sua decisione in tempo utile prima della messa in onda di Baila! – ha detto l’avvocato di Ballando, Giorgio Assumma, al termine dell’udienza - perché Rti ed Endemol non hanno dato ancora sufficienti elementi per verificare come sarà fatto il nuovo programma“.

    Se Endemol e Canale 5, quindi, volevano giocare di ‘melina’ gli è andata male: il punto è proprio stabilire quanto Baila! assomigli a Ballando.

    Infatti, nel ricorso presentato da Assumma (che, vale la pena ricordarlo, fino allo scorso dicembre è stato presidente della Siae), si chiede “l’inibizione” del talent danzereccio di Canale 5 nel caso in cui il suo contenuto risultasse uguale al programma di prima serata di RaiUno, come emerge dalle numerose indiscrezioni provenienti dagli addetti ai lavori e dai mezzi di informazione. “Baila! riprodurrebbe pedissequamente gli elementi ed i caratteri propri di Ballando con le stelle e quindi potrebbe configurare un caso di plagio a danno della Carlucci che ne è la coautrice e che come tale è stata riconosciuta dalla Siae” ha argomentato Assumma e su questa base il giudice ha richiesto ulteriori elementi per deliberare.

    La Rai, dal canto suo, ha deciso di aprire, tramite i suoi legali, anche un’azione di concorrenza illecita, che si configura in quanto Baila! genererebbe una ‘confusione di prodotti televisivi, realizzati e diffusi nello stesso mercato, da imprenditori diversi‘. A questo si aggiunge anche l’intenzione della Carlucci di ricorrere all’Agcom. Il generale Carlucci non scherza certo quando parla di ‘guerra’ e Baila!, già slittato di una settimana, potrebbe anche non vedere la luce…

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