Azzerare la Casta, debutta stasera il Servizio Pubblico di Michele Santoro

Azzerare la Casta, debutta stasera il Servizio Pubblico di Michele Santoro

Michele Santoro vuole 'azzerare la casta': questo il titolo della prima puntata di Servizio Pubblico, in onda questa sera alle 21

    Michele Santoro debutta questa sera con Servizio Pubblico, il suo nuovo talk show in onda su un network di reti locali, sul satellite, sul web e su Radio Capital a partire dalle 21.00. ‘Azzerare la Casta’ il titolo scelto per la prima puntata: un titolo cambiato in corsa, visto che nella conferenza stampa di qualche giorno fa si era parlato di ‘Scassare la Casta‘. Beh, la sostanza non cambia di molto: il menu della prima puntata prevede un’intervista esclusiva a Chiara Danese, la 19enne che si è costituita parte civile, insieme ad Ambra Battilana, nei processo sulle notti a base di Bunga Bunga aperto contro Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti e un ampio spazio alla protesta degli Indignados davanti a Bankitalia. E a sostenere Santoro, oltre a numerosi esponenti dell’opposizione, anche il ‘fenomeno’ Annarella (nel video in alto).

    Mancano poche ore al debutto di Servizio Pubblico (ex Comizi d’Amore), che questa sera alle 21.00 invaderà decine di canali locali sul digitale terrestre (qui la lista completa delle emittenti coinvolte, regione per regione), sarà trasmesso da Sky Tg24 (canali 504 e tasto active dei canali 500 e 100), sul web (in streaming live su www.serviziopubblico.it, sui siti di Corriere della Sera, Repubblica e il Fatto Quotidiano e sulla pagina Facebook del programma) e in esclusiva radiofonica su Radio Capital.

    Michele Santoro ha intenzione di partire subito col botto. “L’Italia è a un passo dal precipizio. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi farà il passo indietro che in tanti chiedono? E cosa ci aspetta: un governo tecnico d’emergenza che ci traghetti fino alle elezioni anticipate, o un governo con una chiara maggioranza politica?“: questa la sintesi della puntata di questa sera, Azzerare la Casta, che punta immediatamente a scuotere il ‘suo’ pubblico e a provocare reazioni politiche. Del resto santoro ha fatto ben capire le proprie intenzioni fin dall”ormai’ lontano 11 settembre – quando presentò ufficialmente il suo nuovo progetto – e poi con l’inagurazione del sito internet di Servizio Pubblico, da subito riempito di video-inchieste alquanto ‘spigolose’.

    Per questa sera Michele Santoro riserva un’intervista esclusiva all’ex Miss che accusa Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti dell”approvvigionamento’ delle ragazze per le feste ad Arcore, oltre che incursioni sulla difficile situazione economica e politica del nostro Paese, in parte rappresentata anche dagli Indignados che manifestano davanti alla Banca d’Italia. L’analisi della crisi sarà affidata a Paolo Mieli, mentre Luisella Costamagna (‘transfuga’ da La7) e Franco Bechis hanno il compito di porre agli ospiti, e non solo, ‘domande difficili’.

    A proposito di ospiti, si parte con Diego Della Valle e Luigi De Magistris in studio, con Valter Lavitola in collegamento, mentre sono previsti gli interventi ‘a sorpresa’ di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, pronti a raccontare al pubblico le promesse non mantenute sui tagli alla casta.

    Attesi anche il contributo di Marco Travaglio, che si dedica alla ‘balla della settimana’, e le vignette di Vauro.

    La scenografia è ormai a punto: lo studio 3 di Cinecittà, da cui verrà trasmesso il programma, è zeppo di tubi Innocenti e di gru, simbolo di una “tv che sale sulla gru per farsi sentire” dice Santoro, soddisfatto non solo della raccolta fondi avviata con il sito della trasmissione ma anche dei dati della raccolta pubblicitaria.
    Abbiamo fatto il pieno vendendo a più del doppio del prezzo medio i quattro break da 4 minuti all’interno della trasmissione“, dice l’amministratore delegato della concessonaria di pubblicità Publishare, Matteo Sordo. Come più volte detto, il costo previsto del programma è di 250.000 euro a puntata (con un fatturato finale di circa 7 milioni) e un minimo garantito di 110.000 euro di ricavi da spot sulle tv locali, cui va aggiunta la raccolta su Sky e su Internet. La Rai, intanto, sta a guardare.

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