Ayatollah, la crisi Usa-Iran del 1979 finisce in TV (su HBO)

Ayatollah, la crisi Usa-Iran del 1979 finisce in TV (su HBO)

Colpaccio per HBO, che mercoledì ha acquistato i diritti del libro "Guests of the Ayatollah: The Iran Hostage Crisis, The First Battle in America's War With Militant Islam”, libro scritto da Mark Bowden

    Ayatollah, la crisi Usa-Iran del 1989 finisce in TV (su HBO)

    Colpaccio per HBO, che mercoledì ha acquistato i diritti del libro “Guests of the Ayatollah: The Iran Hostage Crisis, The First Battle in America’s War With Militant Islam”, scritto da Mark Bowden ed incentrato sulla Crisi degli ostaggi: la notizia arriva a 30 anni esatti di distanza dall’evento, quando – il 4 novembre 1979 – gli studenti radicali islamici presero in ostaggio i diplomatici americani all’Ambasciata degli Stati Uniti a Teheran. Quell’occupazione, durata 444 giorni, provocò la rottura delle relazioni fra Usa e Iran.

    L’intento della rete è di trarre un film dal libro: la sceneggiatura è affidata ad Andrea Berloff, che ha sceneggiato “World Trade Center” di Oliver Stone, mentre a William Horberg sarà affidata la produzione.

    Il film tv – visti gli attuali rapporti tra i due stati – rischia di essere quantomai attuale…

    La storia è nota, tra i 300 e i 400 studenti (tra cui forse anche Mahmoud Ahmadinejad), superarono il muro di recinzione e si installarono nella sede diplomatica americana (con tanto di bandiera islamica issata al posto di quella americana), e presero 66 ostaggi: a parte i 14 rilasciati per ragioni umanitarie, 52 rimasero sotto sequestro dal novembre del ’79 fino al gennaio del 1981.

    Gli studenti islamici chiedevano l’estradizione in Iran dello Scià Mohamed Reza Pahlavi, a quei tempi negli Usa (che negarono l’estradizione e la consegna della sua fortuna all’Iran): una posizione mai cambiata per tutto l’assedio, con l’Iran che – una volta deposto Mehdi Bazargan ed assunta la guida da parte del “consiglio della rivoluzione” – rifiutò qualsiasi rifornimento di petrolio agli Stati Uniti, che immediatamente posero l’embargo sui beni di consumo e congelarono i crediti bancari iraniani.

    Pochi mesi più tardi furono interrotte le relazioni diplomatiche, mentre nella notte tra il 24/25 aprile del 1980 si registrò il fallimento dell’operazione Eagle Claw, volta a liberare gli ostaggi: otto militari americani persero la vita mentre altri quattro rimasero feriti ed a causa di questo Jimmy Carter fu sconfitto da Reagan alle successive elezioni, con gli ostaggi che vennero liberati solo il 20 gennaio 1981 (giorno dell’investitura di Ronald Reagan), alla fine di un accordo tra Washington e Teheran sostenuto dalla mediazione algerina con cui furono sbloccati 8 miliardi di beni iraniani.

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