Avanti un altro: Ugo Conti, l’avvocato del diavolo e il male di Paolo Bonolis

Avanti un altro: Ugo Conti, l’avvocato del diavolo e il male di Paolo Bonolis

Avanti un altro: prima annunciato poi atteso, il nuovo personaggio del game show è l'avvocato del diavolo dell'attore Ugo Conti

    Dare del “pirla” a Paolo Bonolis ad Avanti un altro non capita tutti i giorni. Certe volte può servire, per rompere l’umorismo facile, il gioco dei ruoli costruito su chi deride e chi incassa. Siamo abituati a vedere il matador di Canale5 che prende in giro i personaggi del mini-mondo, i suoi ospiti, gli spettatori del “suo” pubblico. Più raramente, anzi mai, troviamo ad Avanti un altro chi zittisce il conduttore, chi se ne prende gioco, chi gli dà del “pirla”. E’ finalmente successo: Ugo Conti, nei panni del nuovo personaggio de L’avvocato del diavolo, rappresenta il male e non fa sconti a nessuno, nemmeno a Bonolis.

    Bonolis e Massimo della Pena

    Molti avete già capito chi è, per anni è stato la storica spalla di Diego Abatantuono, ha fatto già tv con La Fattoria e qualcuno di voi lo conoscerà senz’altro per il suo contributo nel mondo del cinema, della sit-com e del teatro. A 58 anni, barba inesistente, capelli brizzolati all’insù si offre al grande pubblico in una veste decisamente nuova: attore di professione, finge quello che non è: il male, la rappresentazione collettiva di un male che tocca tutti e da cui bisogna sfuggire.

    La busta rossa che ha tra le mani è una “diabolica tentazione” a cui il concorrente di turno, malcapitato, può scegliere di rispondere sperando di non sbagliare. Per la prima volta, però, il mortifero di Avanti un altro – la parodia del mortifero – tocca anche Paolo Bonolis, in grado persino di rispondere e mettere a tacere il “collega” del diavolo, lo Iettatore, bianco in viso e dall’aria moribonda. L’ingresso in studio, sulle note di Disco Inferno, fa un po’ “già visto”, ma il male di Avanti un altro passa anche da qui: da una struttura fissa di un programma ben scritto che rincorre il “tipo” televisivo a tutti i costi.

    Lo fa grazie ad una vera e propria macchina del “dietro le quinte” che, grazie al lavoro della Sdl2005 – società gestita dalla moglie dello stesso Bonolis – procura al programma personaggi che potrebbero andar bene a quei fidi autori di Bonolis e al conduttore stesso, oltre che ai diffusissimi stereotipi tanto radicati nei telespettatori.

    Così, in fondo, sono nate le parodie infelici dei filippini, del balbuziente, del napoletano e la “ciambella senza buco” del menestrello ‘ripescato’ – letteralmente – da Jump – Stasera mi tuffo.

    In bocca al lupo ad Ugo Conti, a cui va il merito di aver ribaltato la fissità dei ruoli a cui ci ha abituato Avanti un altro, rompendo le righe di un ordine disordinato. Potrà servirgli, forse, rispetto agli altri l’aver fatto già tv come in Don Matteo e I ragazzi della 3C. Ma non era meglio lo stile del pluri-premiato film Mediterraneo?

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