Avanti un altro: lascia Bonolis e pure Marco Salvati (che resta come autore)

Avanti un altro, Bonolis e Salvati lasciano il video

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    Non uno, ma due gli addii ad Avanti un altro: ecco perché Paolo Bonolis e Marco Salvati lasciano il video, anche se quest’ultimo ha scelto di restare nel programma comunque, come autore dietro le quinte. “Nessun problema personale, professionale o di salute”, chiarisce Salvati su Facebook. L’annuncio poco fa, nella puntata di stasera, che ha visto i due in video per l’ultima volta – Bonolis tornerà, Salvati ha preso la sua decisione. Stasera, inoltre, abbiamo assistito all’arrivederci del padrone di casa con l’ ‘innesto’ di Gerry Scotti alla conduzione.

    “Questa estate – spiega Salvati sul social network – ho parlato col mio agente Lucio Presta, comunicandogli l’intenzione di abbandonare il video per dedicarmi esclusivamente al mio lavoro autoriale, in primis quello che mi vede impegnato con Avanti un altro e altri progetti” (si tratterà forse di Scherzi a parte proprio con Paolo Bonolis?). Continua: “Le mie esigenze sono state accettate e comprese da lui, Paolo e Gerry che sarebbe arrivato in seguito. Ho onorato il contratto che mi vedeva in video fino a dicembre, e ora torno dietro le quinte“.

    Ha così ‘tranquillizzato’ i telespettatori del programma, già in parte ‘traumatizzati’ dall’addio relativo di Paolo Bonolis (che prima ha salutato il pubblico cantando ironicamente – ? – un Mi so’ rotto er c…, poi nel finale del game show l’ha rifatto con una parte ‘esterna’, davanti ad uno specchio e in compagnia di Franco Pistoni aka “Lo Iettatore”):

    “Rimango comunque autore del programma, al fianco di Gerry scotti e di tutto l’incredibile gruppo che contribuisce a fare di Avanti un Altro il programma di successo a cui avete imparato a voler bene. La mia avventura in video per ora finisce qui ma, come direbbe il Califfo, non escludo il ritorno”, aggiungendo un sentito “grazie di tutto”.

    L’intervento di Marco Salvati sembra in parte anche una risposta alle numerose critiche che il programma ha ricevuto, soprattutto relativamente al cambio di conduzione, che ha visto passare il timone dalle mani di Paolo Bonolis a quelle di Gerry Scotti:

    “Quando abbiamo iniziato quest’avventura, quasi quattro anni fa, eravamo una banda di pirati che provava a mettere in scena un “people show con domande” non convenzionale, sgrammaticato e un po’ irriverente. Eravamo convinti che fosse finito il tempo dei quiz tradizionali e paludati, ci credevamo molto e volevamo scherzarci sopra. Essendo però un format autoctono, non proveniente da esotiche zone del pianeta, intorno a noi non si respirava aria di fiducia. Anzi, ci davano quasi per spacciati”.

    “La storia la conoscete”, precisa su Facebook, ma fa sempre bene ricostruire la memoria (parziale?) di uno show, sempre più show e sempre meno game, stando a quanto si vede sul piccolo schermo (che senso ha allora fare un gioco se poi è one man show?): “Il programma ha avuto un grande successo, oltre ogni più rosea aspettativa, e ora si trova ad attraversare la sua quarta edizione con grande gioia nostra e di chi nel frattempo è salito sul carro dei vincitori”.

    “In cuor mio – ha aggiunto – sono sempre stato un autore televisivo schivo e poco avvezzo all’esposizione mediatica“. Poiché stasera si parla di autori e di conduttori, poniamo anche noi qualche domanda, certi di un cenno dagli studi Elios: 1) perché non ripensare Avanti un altro nella parte strettamente relativa a gioco-domande-risposte con un Gerry Scotti evidentemente più funzionale?; 2) Perché si è reso il gioco sempre più costola di Bonolis e sempre meno format? Le risposte arriveranno. Un successo per il conduttore, un fallimento per…