Autunno Rai, un ‘usato sicuro’ che non irrita il Codacons

Autunno Rai, un ‘usato sicuro’ che non irrita il Codacons

Paolo Garimberti, presidente della Rai, ha definito i palinsesti Rai per l'Autunno 2009 "un usato sicuro"

    I palinsesti Rai per l’Autunno 2009 sono stati definiti “un usato sicuro“, come si può vedere nel video in alto. Mai definizione fu più lucida, peccato però che a darla sia stato proprio il Presidente della Rai, Paolo Garimberti, intervistato dal Tg1. E intanto il Codacons continua a protestare per i palinsesti estivi, riempiti con repliche e fondi di magazzino: non sarebbe il caso di irritarsi anche per quelli autunnali?

    Andiamo con ordine: la pubblicazione dei Palinsesti Autunnali della Rai ha scatenato una ridda di commenti sul ritorno dei soliti noti, sulla riproposizione dello stesso canovaccio di programmi, con qualche novità data da un paio di show previsti tra settembre e ottobre per RaiUno (Nord e Sud con Salemme e La Nostra Storia di Morandi) e ritorni inattesi (di Piazza Grande e dei vari programmi di Guardì ne avremmo sicuramente fatto a meno). Vero è che l’assetto ancora insabile dei nuovi vertici Rai, come abbiamo più volte detto, non ha ‘permesso’ grandi stravolgimenti per la prossima stagione televisiva, ancora improntata alle linee guida degli ex direttori (come Fabrizio Del Noce per RaiUno) o di quelli ormai con un piede fuori dalla rete ma ancora investiti dell’incarico ad interim in mancanza di sostituti (Antonio Marano per RaiDue e Paolo Ruffini per RaiTre).
    Di certo in una ‘vera’ azienda non sarebbero ammissibili tempi tanto lunghi per la sostituzione dei manager, strategici per l’elaborazione di una politica editoriale. Ma siamo gentili: diciamo che ‘i tempi stretti’ non hanno permesso il ‘rinnovamento’ della propria offerta commerciale. E quindi daytime fotocopia per le tre reti (con qualche variazione per RaiDue che fa un passo indietro rispetto allo scorso anno), prime time falsamente rinnovato e seconda serata sostanzialmente identica a se stesso. Di certo avrà un suo peso il bilancio in rosso della Rai, che proprio in questi giorni ha fatto sapere che potrebbe chiudere l’annata con un debito di 50 milioni di Euro. Che poi in Rai tutto cambi perchè tutto resti uguale rientra nell’ordine naturale delle cose.

    A fotografare lucidamente la situazione ci ha pensato Paolo Garimberti, neo presidente della Rai, che intervistato dal Tg1 ha dichiarato: “La soluzione che abbiamo adottato è quella della sicurezza e della continuità. Abbiamo una strada tracciata: è andata bene la scorsa stagione, la Rai ha avuto successi e abbiamo scelto di proseguire su questa strada.

    Poi verranno anche i tempi per maggiori innovazioni, ma più in là. Adesso andiamo sulla strada sicura, sull’usato sicuro come si può dire“. Analisi perfetta, lucida e diremmo anche intellettualmente onesta, che apre alle innovazioni per il futuro ma che mantiene prudentemente la barra a dritta per il momento.

    Insomma anche l’autunno Rai sarà all’insegna delle ‘repliche‘, almeno nei format proposti. Fa specie però che il Codacons, nelle stesse ore in cui venivano presentati i palinsesti autunnali, continuasse a lamentarsi dei palinsesti estivi, da anni regno delle Signore in Giallo e dei Medici in Famiglia ormai al centesimo passaggio. “La Rai va in ferie da giugno a settembre: eppure anche nel mondo del cinema hanno capito che anche d’estate esiste un pubblico che avrebbe diritto di vedere, almeno ogni tanto, qualche programma non riciclato, specie in considerazione del fatto che si paga il canone“. Rimostranze giuste, per carità, su cui qualche settimana fa intervenne anche Fiorello, che dal suo Fiorello Show propose al pubblico di spedire alla Rai ogni anno la fotocopia del bollettino di pagamento degli anni precedenti, come giusto corrispettivo per le repliche subite.

    Ma delle repliche autunnali non si lamenta nessuno? Poi uno dice che la tv è in crisi…

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