Auditel, pure la Balivo contro i trucchi Mediaset

Auditel, pure la Balivo contro i trucchi Mediaset

Caterina Balivo parla in una lunga intervista al La Stampa dell'invidia delle colleghe: non sopporta ledonne che parlano male delle altre donne per poter emergenre

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    Caterina Balivo

    Dopo Bruno Vespa anche Caterina Balivo si lamenta dei dati Auditel ‘truccati’ da Mediaset. In un’intervista rilasciata a La Stampa difede la sua professionalità e i risultati di Festa Italiana dalle critiche invidiose, soprattutto delle colleghe. “Mi spiace quando alterano la realtà - dice la Balivo – per esempio i dati di audience. Festa Italiana sta andando bene, abbiamo tirato su la fascia pomeridiana di RaiUno, grazie ai miei autori“.

    Caterina Balivo deve, da tempo, difendersi dalle critiche e dalle ‘malelingue’ che non vedono di buon’occhio la sua rapida carriera tv, maturata all’ombra del direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce. Il suo poker di donne, composto dalla Balivo, da Eleonora Daniele, Veronica Maya e Elisa Isoardi, prontamente ribattezzate le Del Noce’s Angels, non fa altro che conquistare progressivamente le trasmissioni del daytime di RaiUno e si fa largo nel prime time. Inevitabile, quindi, che siano tenute sotto controllo e criticate ad ogni passo falso.

    La 28enne di Aversa che da piccola sognava di fare la suora missionaria non nega di essere dotata di una grande ambizione, ma rifiuta l’etichetta di invidiosa, anzi non sopporta le colleghe che parlano male di altre donne. Il valore della ‘solidarietà femminile’ non è certo tra i primi ad emergere nella ricerca di un posto al sole in tv, non è una novità, ma Caterina se ne rammarica. “Mi piacciono la Ventura, la De Filippi, la Perego, la Bignardi. Donne toste, che fanno bene il loro lavoro e non hanno bisogno di distruggere gli altri per emergere“, dice Caterina che, ricordando i suoi esordi a Miss Italia (terza nel 1999) e poi sui fotoromanzi della Lancio, aggiunge di non capire le colleghe che rinnegano il proprio passato come Manuela Arcuri, Milena Miconi che si vergognano a dire di avere iniziato con i fotoromanzi, che mi hanno permesso di pagarmi l’affitto a Roma e dato un sacco di popolarità. Sì, ho iniziato sgambettando in tv come valletta a Scommettiamo che, e allora?“.

    Il filo conduttore dell’intervista è propro l’invidia: “Mi spiace la supponenza e l’invidia con cui ti trattano se sei giovane e carina” continua la Balivo che ricorda un suo stage di giornalismo a Stream News: “Avevo vent’anni e volevo solo imparare il più possibile.

    Una volta mi sono seduta alla scrivania di una giornalista che ora conduce il tg, lei mi si è avventata addosso, “Ragazzina, come ti permetti, questo è il mio posto”. C’è gente che vive nel terrore che le rubino la sedia. Siamo davvero un popolo di invidiosi. Pensi a Mara Carfagna“.
    Intanto la sua carriera non si ferma, nonostante gli ascolti non proprio brillanti delle sue conduzioni. Tarocco o non tarocco, la sua Festa Italiana si scontra con Centovetrine, Uomini e Donne e l’inizio di Amici: una triade micidiale per qualunque avversario e in cui la percentuale di share è sempre drasticamente a favore di Canale 5. Sul prime time l’esperimento primaverile di Dimmi la Verità non è stato proprio esaltante: in ogni caso avrà modo di verificarla, visto che Caterina tornerà con Dimmi la Verità da martedì 13 gennaio. Un’altra chance per convincere i suoi detrattori della sua bravura.

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