Asia Argento replica a Morgan: Anna Lou all’estero con il suo consenso

continua la querelle tra Asia Argento e Morgan dopo la lettera che il cantautore ha inviato al Quirinale lamentandosi di non aver visto la figlia a Natale

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    asia contro morgan per la figlia annalou

    Asia Argento, attraverso i suoi avvocati, ha replicato alla lettera-appello inviata da Morgan al Presidente della Repubblica in cui il suo ex compagno ha dichiarato di non aver potuto vedere la loro figlia Anna Lou a Natale perché la madre l’aveva portata all’estero in vacanza senza il suo consenso. Nulla di più falso secondo l’attrice: l’ex giudice di X Factor era d’accordo in quanto la bimba viaggia con un passaporto rilasciatole con il suo consenso. Insomma è stata tutta una sovraesposizione mediatica di cui Marco Castoldi poteva fare a meno. La battaglia legale tra gli ex continua, sicuramente a scapito della piccola Anna Lou.

    Era praticamente impossibile che Asia Argento non reagisse alla lettera inviata da Morgan al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in cui si lamentava di non aver potuto dare il suo regalo di Natale alla figlia Anna Lou, portata in vacanza negli Stati Uniti dalla madre senza che lui fosse avvertito o avesse ricevuto la notifica per il rilascio del passaporto, per il quale serve l’assenso del genitore che ha la potestà e “Morgan – si legge nella missiva arrivata al Quirinale – la potestà genitoriale ce l’ha ancora”.

    Le cose però non stanno proprio così ed era inevitabile che si aprisse un nuovo capitolo nella battaglia legale che vede impegnati i due ex per l’affidamento – condiviso, come vorrebbe Morgan, o esclusivo, come vorrebbe Asia – della figlia di nove anni.

    E così ecco pronta la replica dell’attrice che attraverso i suoi avvocati ha voluto precisare che “la piccola Anna Lou, affidata in via esclusiva alla mamma, ha viaggiato e viaggia all’estero in forza di un passaporto, rilasciatole nel 2007, previa autorizzazione del padre signor Marco Castoldi”.

    Gli avvocati Raffaella Carugno Cuccia e Carlo Srubek Tomassy contestano poi “fermamente a nome e per conto della loro assistita, quanto riportato dalla stampa a proposito della missiva da quest’ultimo diretta al Presidente Napolitano, nonché il contenuto di talune sue incredibili affermazioni che pure hanno avuto una larga eco nei media”.

    I legali della Argento sottolineano anche che in base ai provvedimenti decisi dal Tribunale dei Minori di Roma all’ex giudice di X Factor “sono consentiti con la figlia solo incontri protetti e dunque con modalità ben determinate, che oltretutto il signor Castoldi solo molto parzialmente ha utilizzato”. Tali provvedimenti inoltre “non sono ovviamente minimamente di alcun ostacolo al viaggio all’estero intrapreso dalla signora Argento con la figlia Anna Lou e la sua famiglia durante il periodo natalizio”.

    Gli avvocati Carugno Cuccia e Srubek Tomassy, che si riservano di tutelare “l’onorabilità” della loro cliente “in tutte le sedi competenti”, concludono la loro lettera affermando che questo atto di Morgan costituisce “una ennesima gratuita sovraesposizione mediatica delle problematiche giudiziarie che riguardano la figlia minore, con totale incuranza delle gravissime conseguenze che alla stessa ne possono derivare”. La querelle va avanti e la bambina continua ad andarci di mezzo. Purtroppo.