Ascolti sabato 14 maggio 2011: lodi alla Carrà e all’Eurosong 2011, ma vince Italia’s Got Talent

L'Eurovision Song Contest 2011 (ex Eurofestival) è stata una piacevole sorpresa tv, grazie soprattutto all'intramontabile Raffaella Carrà: gli ascolti non hanno premiato - un peccato - ma lo show offerto dalla Germania (paese ospitante) è stato fantastico

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    La serata Auditel di sabato 14 maggio 2011 ha visto prevalere nettamente la seconda puntata di Italia’s Got Talent, che sale a 4.752.000 telespettatori (23,48%) e supera la seconda puntata di Me Lo Dicono Tutti, condotto su RaiUno da Pino Insegno, che dopo il testa a testa della scorsa settimana deve accontentarsi di 3.805.000 telespettatori (18%). Pochi, invece, gli spettatori della finale dell’Eurovision Song Contest 2011, commentato in diretta per l’Italia da una strepitosa Raffaella Carrà, coadiuvata dagli analisti di Tv Talk: solo 1.291.000 telespettatori (6,43%) hanno seguito su RaiDue la fase finale del concorso, con 25 paesi in gara votati da esperti dei 43 paesi europei e dai telespettatori del continente. L’Italia conquista il secondo posto con Raphael Gualazzi, mentre vince la coppia dell’Azerbaijan con una canzone decisamente modesta, Running Scared, in alto nel video.

    Andiamo prima agli ascolti di sabato 14 maggio 2011 prima di soffermarci un attmo sull’Eurosong. Intanto la finale dell’Eurovision Song Contest 2011 è stata battuta, nell’ordine, da RaiTre con Ulisse il piacere della scoperta (2.334.000, 10,59%), da Italia 1, dove il film Underdog – Storia di un vero supereroe ha ottenuto 1.962.000 (8,39%) e da Rete 4, che ha trasmesso il film Il momento di uccidere, seguito da 1.688.000 (8,82%). Ha totalizzato meno di RaiDue solo La7 con L’Ispettore Barnaby, fermatosi a 643.000 telespettatori (3,02%).

    Al di là dei risultati dell’Auditel, la finale dell’Eurovision Song Contest 2011 (l’ex Eurofestival) è stata davvero una piacevole sorpresa: merito va del meccanismo di gara, che impedisce a ciascun Paese di votare il proprio rappresentante – sia sul coté esperti che su quello del televoto – e delle votazioni scandite una per volta dai conduttori delle diverse versioni tv, che permettono di farsi un’idea dei gusti musicali dei nostri ‘cugini’ europei, ma soprattutto merito di Raffaella Carrà che mescola fair play e tifo sfegatato per l’Italia, con un occhio di riguardo per la Spagna, sua seconda patria, e per la Francia, in onore del superospite Bob Sinclair, super dj internazionale che l’ha celebrata con una sua versione di A Far l’Amore. E poco importa se non conosce iTunes e qualche volta scivola su qualche gaffe (“I rumeni devono dare un bel voto all’Italia, con tutto quello che facciamo per loro“): è la dimostrazione di una conduzione di ‘stomaco’ in un progetto nel quale ha creduto.

    E poco ci è mancato che l’Italia vincesse, con una rimonta straordinaria che ha portato Gualazzi, punto dopo punto, a conquistare il secondo posizione. Voti, che al di là del nostro secondo posto, rivelano una propensione al voto di prossimità: gli scandinavi si sono votati tra loro, così come i paesi dell’Est e quelli mediterranei. Per le prime tre posizioni, invece, hanno giocato i gusti (non sempre intellegibili) del pubblico e degli esperti.

    Immaginiamo comunque i funzionari Rai a pregare perché Gualazzi non vincesse: chi si aggiudica il primo posto, infatti, conquista anche il diritto di organizzare l’edizione successiva. E dopo lo straordinario lavoro fatto dalla Germania (che ha trasformato lo stadio di Dusseldorf in una fantastica arena supertecnologica) essere all’altezza sarebbe stato troppo per le casse della Rai, considerato che lo show non è proprio un must per i telespettatori italiani.

    L’onore va alla coppia dell’Azerbaijan: arrivati a pari merito nel talent nato per selezionare proprio il partecipante all’Eurosong, Ell e Nikki hanno colto la balla al balzo per formare un duo che ha battuto tutti. A noi ha ricordato l’effetto Lola Ponce-Giò di Tonno a Sanremo 2008.

    In basso la classifica dell’Eurosong 2011 e i video di alcune delle esibizioni che ci hanno colpito di più, nel bene e nel male… a voi il giudizio.

    1. Azerbaigian – Ell & Nikki “Running scared”

    2. Italia – Raphael Gualazzi “Madness of love”

    3. Svezia – Eric Saade “Popular”

    4. Ucraina – Mika Newton “Angel”

    5. Danimarca – A Friend in London “New tomorrow”

    6. Bosnia Erzegovina – Dino Merlin “Love in rewind”

    7. Grecia – Loucas Giorkas e Stereo Mike “Watch my dance”

    8. Irlanda – Jedward “Lipstick”

    9. Georgia – Eldrine “One more day”

    10. Germania – Lena “Taken by a stranger”

    11. Regno Unito – Blue “I can”

    12. Moldavia – Zdob si Zdub “So lucky”

    13. Slovenia – Maja Keuc “No one”

    14. Serbia – Nina “Caroban”

    15. Francia – Amaury Vissili “Sognu”

    16. Russia – Alex Sparrow “Get you”

    17. Romania – Hotel FM “Change”

    18. Austria – Nadine Beiler “The secret of love”

    19. Lituania – Evelina Sasenko “C’est ma vie”

    20. Islanda – Sigurjon’s Friends “Coming home”

    21. Finlandia – Paradise Oskar “Da da dam”

    22. Ungheria – Kati Wolf “What about my dreams?”

    23. Spagna – Lucia Perez “Que me quiten lo bailo”

    24. Estonia – Getter Jaani “Rockefeller street”

    25. Svizzera – Anna Rossinelli “In love for a while”