Ascolti, en plein di Canale 5 con Cesaroni e De Filippi a Matrix

Ascolti, en plein di Canale 5 con Cesaroni e De Filippi a Matrix

La serata Auditel di venerdì 27 è stata totalmente vinta da Canale 5 che ha fatto man bassa di ascolti con Striscia La Notizia, I Cesaroni 3 e la puntata di Matrix dedicata a Maria De Filippi e ai suoi Amici, primo su tutti Marco Carta, vincitore di Sanremo 2009

    Canale 5 fa il pieno di ascolti con la triade Striscia la Notizia, I Cesaroni 3 e Matrix con Maria De Filippi e Marco Carta ospiti di Alessio Vinci. Di seguito i risultati Auditel, in alto la storia di Marco Carta vista da Matrix.

    Il venerdì si conferma ad appannaggio di Canale 5: dopo la flessione registrata contro la penultima serata di Sanremo 2009, I Cesaroni 3 tornano sopra i 7 milioni di telespettatori: per la precisione ottengono 7.163.000 telespettatori per uno share del 28,54%.

    Ma ad aprire la serata ci aveva già pensato Striscia La Notizia, con i suoi 8.592.000 telespettatori che hanno portato lo share del tg satirico di Antonio Ricci al 30,87%. Ma la ciliegina sulla torta è stata la puntata di Matrix dedicata a Maria De Filippi e alla sua fucina di talenti, Amici che ha ottenuto il 30% di share, rispondendo così al Porta a Porta di martedì che aveva ottenuto un risultato analogo parlando di Sanremo con Paolo Bonolis. Ospite nello studio che fu di Enrico Mentana, Maria ha ripercorso la sua carriera e il fenomeno Amici, con accanto Marco Carta, fresco vincitore del 59mo Festival di Sanremo, Barbara Palombelli – che non ha rinunciato al ruolo di opinionista nell’approfondimento giornalistico di Canale 5 – e Katia & Valeria di Zelig, artefici della migliore parodia mai vista di Uomini e Donne con la complicità di Claudio Bisio. In collegamento l’ormai onnipresente Alfonso Signorini, direttore di Tv Sorrisi e Canzoni e di Chi.

    Nelle prime file, poi si notava la presenza di parte del corpo docente della trasmissione, con Grazia Di Michele, Luca Jurman e Garrison in rappresentanza della commissione.

    A ragionare sull’indotto economico, discografico ed editoriale, di Amici c’erano poi il presidente della Emi, il presidente della Sony, Rudi Zerbi, e quello della Warner, accompagnati dal regista Saverio Marconi, della compagnia della Rancia, giudice delle prove musical dei ragazzi durante i serali.



    La puntata è stata un vero omaggio a Nostra Signora della Tv, titolo della puntata, dai tempi del primo Amici, il talk con i ragazzi che andava in onda il sabato pomeriggio nei primi anni ’90, passando per le trante trasmissioni – molte dimenticate e dimenticabili – che hanno visto Maria De Filippi alla conduzione. Una De Filippi che neanche seduta sulla poltroncina bianca di Matrix ha voluto rinunciare al gelato, una sorta di copertina di Linus.

    Alessio Vinci, alla sua seconda prova, ha tentato uno stile più informale: il tema leggero lo ha spinto a rinunciare alla cravatta e ad adottare un tono di voce più sostenuto, dopo la pacatezza con cui aveva dato la parola ai suoi ospiti al debutto, in una puntata incentrata sui temi della sicurezza. Ma ancora non convince: sguardo piatto, voce sostanzialmente monotona, poca verve, Vinci deve trovare rapidamente la sua cifra altrimenti sarà sempre più difficile far dimenticare Enrico Mentana.

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