Arrested Development, addio (per ora) al film: lo show potrebbe continuare su Netflix?

Arrested Development, addio (per ora) al film: lo show potrebbe continuare su Netflix?

Nel corso di un evento organizzato da Netflix si è parlato di Arrested Development, e Mitch Hurwitz ha spiegato che non è detto che il film si farà se lo show potrà continuare su Netflix anche oltre la quarta stagione

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    Arrested Development Reunion

    Netflix rilascerà i dieci episodi della miniserie di Arrested Development tutti in una volta, come già successo nei mesi passati per Lilyhammer (che è stata rinnovata per una seconda stagione): lo ha anticipato ieri durante la National Association of Broadcasters a Las Vegas il presidente di Netflix, Ted Sarandos, accompagnato da Mitch Hurwitz e da vari membri del cast, nello specifico Will Arnett, David Cross, Alia Shawkat, Jeffrey Tambor e Jessica Walter. Per i fan della (non più) defunta sitcom FOX ci sono anche buone/cattive notizie, da un lato la miniserie non sarà più antologica – ossia non si focalizzerà più su un personaggio solo per ogni episodio – ma ricorderà molto più l’AD originale, dall’altro però questo significa che non è chiaro che fine farà il progetto di un film – ma lo show potrebbe continuare su Netflix, tornando quindi ad essere una serie tv vera e propria.

    Da quando è nata la tv gli episodi sono stati trasmessi settimanalmente (o giornalmente, nel caso dei canali italiani), Netflix, che tv non è, ha invece intenzione di proporre la quarta stagione di Arrested Development tutta insieme: i dieci episodi dello show saranno infatti resi disponibili sul sito tutti insieme, non prima comunque del 2013. Ad annunciarlo Ted Sarandos durante la National Association of Broadcasters convention a Las Vegas, spiegando che così Netflix tenta di differenziarsi dagli media televisivi tradizionali. (Continua dopo il video).

    Tecnicismi a parte, particolarmente interessante è stato l’intervento di Mitch Hurwitz (nel video in alto una parte dell’intervento), che oltre ad anticipare che quella dell’anno prossimo ‘potrebbe essere la prima di molte visite di Arrested Development’, ha spiegato che di aver accantonato l’idea di fare una serie antologica con ogni episodio incentrato su un personaggio proprio perché Netflix ha deciso di rendere disponibili tutti gli episodi da subito.

    La necessità è madre dell’invenzione e avevamo pensato ad un format del genere perché adesso tutti gli attori sono impiegati in altre serie – ha detto lo sceneggiatore – ma poi quest’idea si è evoluta e ora la nuova stagione di AD sarà un po’ come il vecchio show, ma con un concept un po’ differente. Stiamo cercando di abbracciare la tecnologia che Netflix è in grado di offrirci, stiamo cercando di essere innovativi: ai tempi siamo stati molto fortunati a poter andare in onda con uno show diversi, ed è molto eccitante poterlo fare di nuovo con un nuovo formato, rendendo disponibili tutti gli episodi in una volta sola’.

    Hurwitz non ha spiegato come AD sarà innovativo – ha però detto di aspettarci sorprese, come quando Maggie Lizer, il personaggio interpretato da Julia Louis-Dreyfus, si rivelò una finta non vedente.. e il ritorno dell’avvocato Bob Loblaw (Scott Baio) – ma ha anticipato che ‘ci saranno alcuni misteri, e questa volta, invece di scoprirli una volta alla settimana, li guarderanno tutti insieme e poi li rivedranno nuovamente per cercare prove e connessioni: ci piacerebbe anche usare la tecnologia di oggi per fornire dell’ulteriore materiale, far accedere i fan ad un’altra parte della storia’. Per quanto riguarda la possibilità che tra Twitter e Facebook finali e altri dettagli ‘viaggeranno’ su Twitter, l’autore non si è detto preoccupato: ‘The Cabin in the Woods ha avuto successo combattendo nella stessa situazione, e poi Arrested è una comedy e i colpi di scena non sono importanti come i personaggi’.

    La (parziale) brutta notizia è che l’autore ha smentito che un film di Arrested Development verrà sviluppato dopo il revival televisivo, ‘Ci piacerebbe che questa sia la prima di molte visite dello show’, ha detto Hurwitz, dicendosi al contempo ‘disponibile ad una quinta e sesta stagione su Netflix. Quello che è grandioso di questo servizio è che da la possibilità ad un sacco di show di continuare a vivere, non credo che avremmo mai potuto riportare in vita Arrested Development (su un network normale), certamente non con un cast limitato come abbiamo adesso, non tutti a disposizione nello stesso giorno: speriamo di poter continuare a lavorare con voi, e avere più attori a disposizione nello stesso periodo, è il nostro obiettivo’.

    Per la cronaca, il servizio via streaming è stato preferito a Showtime in quanto proponeva un modello di business diverso e una fan-base molto più ‘certa’ di fan di AD – nel senso che le visite allo streaming di Arrested offerto da Netflix erano molto alte: ‘La base di telespettatori dello show è crescita negli ultimi sei anni – ha concluso Hurwitz – molta gente ha visto lo show in streaming: è stato un po’ come gettare una bottiglia con una frase scherzosa nel mare, e vederla poi tornare indietro con un altro biglietto con scritto ha-ha’.

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