Arnoldo Foà, morto a 98 anni uno dei grandi protagonisti della televisione

Arnoldo Foà, morto a 98 anni uno dei grandi protagonisti della televisione

Morto Arnoldo Foà: fu protagonista del '900 dal teatro alla tv

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    Arnoldo Foà

    Anche il mondo della televisione piange la scomparsa di Arnoldo Foà, morto poco fa per una crisi respiratoria mentre era ricoverato al San Filippo Neri: l’artista avrebbe compiuto 98 anni il prossimo 24 gennaio e i suoi funerali laici si terranno probabilmente lunedì nella Sala della Protomoteca del Campidoglio; attore di teatro e cinema, Foà ha partecipato anche ad alcune delle più note produzioni della tv italiana, soprattutto per la RAI.

    Attore di cinema e teatro, Arnoldo Foà è stato tra i protagonisti di alcuni dei più celebri sceneggiati televisivi della RAI, diventando uno dei primi divi della tv: ne ricordiamo alcuni grazie a Wikipedia, apparve in Piccole donne, Capitan Fracassa, Le mie prigioni, Le cinque giornate di Milano, La freccia nera, L’isola del tesoro, Il giornalino di Gian Burrasca, David Copperfield, I racconti del maresciallo, I racconti di padre Brown, Nostromo, Fine secolo ma anche Il Papa buono, Nostromo, Una donna per amico, Fine secolo, I giudici – Excellent Cadavers, Casa famiglia, Fabio Montale, Carabinieri – Sotto copertura, Nebbie e delitti. Nel 1985 ha partecipato alla parodia dei Promessi Sposi realizzata dal Quartetto Cetra, interpretando L’innominato e, sempre per la Rai, ha condotto anche il programma musicale Chitarra, amore mio e, per due stagioni, il varietà Ieri e oggi, nonché numerosi altri programmi.

    Artista poliedrico, oltre alla televisione Foa si è dedicato anche al cinema e al teatro, lavorando (nel primo caso) con Pietro Germi, Alessandro Blasetti, Orson Welles, Joseph Losey ed Ettore Scola e, nel secondo, con mostri sacri come Visconti, Strelher, Menotti, Ronconi.

    Non bastassero cinema, tv, teatro e anche doppiaggio (ha prestato la sua voce, tra gli altri, ad Anthony Quinn in ‘La Strada’ di Federico Fellini), Foà è anche uno scrittore, di cui l’Ansa ricorda i lavori più recenti: ‘Recitare. I mie primi 60 anni di teatro‘, ‘Joanna Luzmarina‘, ‘Autobiografia di un artista burbero‘.

    Nato a Ferrara il 24 gennaio 1916, Foà era di origine ebraica e solo grazie ad un nome falso superò le leggi razziali del 1938; fuggito da Roma raggiunse Napoli e diventò capo annunciatore e autore per la Radio alleata PWB, curando anche i notiziari; alla sua attività artistica – ricorda l’Ansa – ha affiancato un concreto impegno nella vita civile e politica e qualche anno fa il suo nome è stato proposto per la nomina di senatore a vita.

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