Apocalypse show, un flop (annunciato?)

Apocalypse show, un flop (annunciato?)

Apocalypse Show è partito sottotono, ed ecologia, profezie apocalittiche, e uno stile à la Celentano, non hanno dato i risultati sperati

    Gianfranco Funari nel corso della prima puntata di Apocalypse Show

    Apocalypse Show è partito sottotono, ed ecologia, profezie apocalittiche, e uno stile à la Celentano, non hanno dato i risultati sperati. Per dirla con le parole di Gerry Scotti, le trombette hanno battuto i tromboni.

    Nonostante il flop, Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Uno, si è detto soddisfatto “per questo varietà innovativo, di contenuti e che fa pensare. Lo show musicale si è mescolato con temi reali che oggi si dibattono nell’umanità.” Dove fosse l’umanità (quantomeno quella italiana) di cui parla Del Noce, però, non si sa: stando ai dati Auditel, la prima puntata di Apocalypse show, infatti, è stata seguita da poco più di tre milioni di spettatori, con il 17,11 per cento di share. Su Canale 5 La Corrida di Gerry Scotti ha ottenuto praticamente il doppio: il 34,11 per cento pari a 6.048.000 spettatori; se Rai Uno può vantare un aumento del pubblico “colto”, il 17 e passa per cento non è di sicuro un risultato da prima serata per la rete ammiraglia.

    Ma perché il flop? Concedete(mi)ci di sperare che dipenda da un sabato sera relativamente estivo che spinge alle uscite, e dal fatto che l’italiano “medio” preferisce il Funari “incazzoso” e alla mano, che non quello impegnato che si impappina leggendo sul gobbo i testi di Cugia. Molto peggio sarebbe pensare che il pubblico italiano su è oramai appiattito su programmi di alto spessore culturale come Grande Fratello e Uno, due, tre…stalla! (Non sto giudicando chi guarda certi programmi. Al massimo chi guarda solo certi “programmi”.)

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