Antonello Venditti su Rino Gaetano:”Era un cocainomane”. La sorella di Rino lo querela

La Sorella di Rino Gaetano querela Antonello Venditti, che ha accusato la fiction di RaiUno di aver ignorato il vero guaio di Rino, la cocaina

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    Rino Gaetano e Antonello Venditti in una foto degli anni '70

    La fiction su Rino Gaetano, andata in onda lo scorso novembre su RaiUno, continua ad essere al centro di polemiche accese che vedono in prima linea Anna Gaetano, la sorella del cantante scomparso prematuramente nel 1981. Dopo aver preso le distanze dalla miniserie, Anna Gaetano è pronta a querelare Antonello Venditti, lasciatosi andare a commenti non proprio generosi nei confronti dell’amico artista dopo aver seguito la fiction. In pratica Venditti ha accusato la “biografia” di aver ignorato la “condiscendenza” del cantante per la cocaina, probabile concausa della sua morte.

    Antonello Venditti aveva espresso alcune opinioni sulla trasposizione tv della vita del cantante, osservando come, nella fiction, non fosse stato dato rilievo all’uso di cocaina da parte di Gaetano, cocaina che circolava abbondantemente nell’ambiente che Rino frequentava. In particolare, stando ad un’Ansa di qualche tempo fa, Venditti, fraterno amico di Gaetano e produttore di alcuni suoi successi, avrebbe dichiarato: “Nella fiction non si è parlato di cocaina; era molto presente in quegli anni e in quel giro dove Rino finì negli ultimi anni e fu anche responsabile della sua tragica fine. La storia ha ignorato il vero guaio di Rino, la cocaina”.

    La sorella Anna, assoluta e gelosa custode della memoria del fratello, non ha gradito i commenti del cantante e ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, ritenendo tali affermazioni “profondamente lesive non solo dell’artista, che, pur nel suo breve percorso di vita, ha segnato la storia della musica italiana, e dell’uomo Rino Gaetano, ma soprattutto della sua memoria, che si è cercato di infangare attraverso il riferimento a fatti non corrispondenti al vero ed evocati a distanza di ben 26 anni dalla sua tragica scomparsa, avvenuta, a causa degli esiti nefasti di un incidente stradale di cui è rimasto vittima”.

    Anna Gaetano ha tenuto inoltre a chiarire che, diversamente da quanto lasciato intendere da Venditti, Rino non è mai andato in Colombia, celebre patria della polvere bianca, ma che l’unico viaggio cui poteva voler fare cenno il cantante romano era quello fatto in Messico, con la fidanzata e un responsabile della casa discografica per la quale incideva, la RCA, che aveva esclusiva finalità professionale. “Era andato in Messico per lavorare, non per divertimento, e da lì fu costretto a spostarsi a Miami a causa delle tempeste che tormentavano la zona”, dice la sorella.

    Una situazione davvero imbarazzante e spiacevole, che vede opposte due delle persone più vicine a Rino e che Venditti ha cercato di placare con un comunicato (e con un’intervista telefonica al Tg2) nel quale specifica che “non era mia intenzione diffamare Rino Gaetano, che è stato e rimarrà per sempre uno dei miei più cari amici. Intendevo dire che non mi piaceva l’ambiente intorno a Rino, tutto qui”. Precisa, inoltre, che il riferimento alla cocaina non era da intendersi quale possibile causa dell’incidente che lo ha ucciso il 2 giugno del 1981.

    Su una cosa, però, Anna e Antonello sono d’accordo, ovvero che “fiction” equivalga a “favola“. Già prima della messa in onda della miniserie, Anna Gaetano aveva dichiarato di non riconoscervi suo fratello: “Rino è stato molto romanzato. Capisco che è una fiction, ma visto che è la sua storia, pensavo dovesse essere quella vera, e non è così. Io con lui ho vissuto per 31 anni e penso pochi lo conoscessero meglio di me”. Analoghe polemiche erano state sollevate da Procolo Guida della fondazione Una Casa per Rino, che aveva aspramente criticato il ritratto “sesso droga e rock’roll” che, a suo avviso, sarebbe emerso dalla fiction :”E’ stata fatta un’operazione commerciale. D’altronde, chi ha ascoltato tutta la produzione di Rino ha sempre avuto un immediato impulso di condivisione, ha cercato qualcuno che stesse ‘vivendo la stessa rabbia’, lo stesso incanto, lo stesso volo”.

    Di certo Rino Gaetano è ancora profondamente parte della nostra memoria, del nostro immaginario, della nostra vita. Lo dimostrano, in piccolo, le centinaia di commenti arrivati nei mesi al nostro sito, lo dimostrano, ancor di più, il calore e l’attenzione che circondano ogni minima notizia, ogni sia pur piccolo riferimento alla sua storia e alla sua opera.