Antonella Clerici: “Critiche ingiuste sul mio contratto Rai”

Antonella Clerici: “Critiche ingiuste sul mio contratto Rai”

Antonella Clerici risponde alle accuse dei Consiglieri Rai, che l'hanno tacciata di 'egoismo' e di ingratitudine nei confronti dell'Azienda per il braccio di ferro sul rinnovo del contratto: "Di me un'immagine distorta: il contratto è uguale a quello di tre anni fa e ho fatto di tutto per l'azienda"

    Antonella Clerici

    Antonella Clerici scrive al direttore del Corriere della Sera per difendersi dalle “ingiuste critiche” sulla chiusura del contratto biennale in esclusiva per la Rai, al centro di un ‘braccio di ferro’ con il CdA di Viale Mazzini e che ieri è tornato alla ribalta per le dichiarazioni dei consiglieri Rizzo Nervo e Verro, entrambi ‘delusi’ dall’atteggiamento irriconoscente della conduttrice, che ha ‘preteso’ un cachet eccessivo. “E’ la stessa cifra di tre anni fa“, risponde Antonella, amareggiata per i giudizi non proprio lusinghieri espressi nei suoi confronti.

    Come ricorderete, la questione del rinnovo del contratto di Antonella Clerici ha tenuto banco fino ad agosto inoltrato: lei chiedeva 2 milioni di euro annui per tornare a La Prova del Cuoco e Ti Lascio una Canzone, il CdA deliberava che non le sarebbero stati concessi più di 1,8 milioni di euro a stagione, una decisione che sa più di ‘principio’ che di risparmio.

    La questione è tonata alla ribalta ieri, a seguito di un articolo del Corriere della Sera, nel quale i consiglieri Nino Rizzo Nervo (PD) e Antonio Verro (PDL) si sono letteralmente scagliati contro la Clerici: “La Clerici è stata irriconoscente verso la Rai. Non ho gradito il tira e molla. L’azienda è stata molto aperta e ha spalancato le porte a La prova del cuoco. Dalla Clerici mi sarei aspettato maggiore riconoscenza e senso di responsabilità tenendo conto della difficile situazione economica che sta attraversando il servizio pubblico” ha detto Verro; gli ha fatto eco Rizzo Nervo, che non solo si è detto deluso dall’atteggiamento della Clerici, ma ha anche difeso l’operato della Isoardi, manifestando un certo pentimento’ per aver accettato il ritorno della Clerici ai fornelli di RaiUno. “A un certo punto della trattativa mi sono anche domandato: ma se noi non lo rinnoviamo, la Clerici cosa fa la prossima stagione televisiva?” ha detto Rizzo Nervo in maniera poco signorile e certamente ben più ingrata, considerati gli ascolti di Sanremo 2010 e ha poi aggiunto: “Non dimentichiamo che con la Isoardi La prova del cuoco non ha diminuito ascolti o ricavi pubblicitari. La forza è del format e del marchio“. Insomma, aveva ragione Del Noce quando dichiarava che Antonella Clerici costava troppo per il daytime di RaiUno, motivando così la conferma della Isoardi dopo la sostituzione per maternità della Clerici?

    Inevitabile la risposta di Antonella Clerici, che ha preso la forma di una lettera aperta al direttore del Corsera.

    Nella missiva, Antonella si dice “offesa e amareggiata” da quanto letto ieri e dell’immagine che ne esce e ricorda quanto fatto per la Rai a chi, evidentemente, non segue troppo da vicino le vicende di Viale Mazzini: “Credo di essere stata l’unica artista a rendersi disponibile a lavorare in situazioni più che difficili, accettando una produzione a Napoli (Ti Lascio Una Canzone, ndr) per il solo scopo di permettere alla Rai di ridurre pesantemente i propri costi contribuendo ad un successo economico oltre che ai noti risultati in termini di raccolta pubblicitaria e audience per la mia Azienda. Ho condotto lo scorso Festival di Sanremo profondendo ogni energia ed entusiasmo così contribuendo al successo dell’evento pur rimanendo il conduttore meno pagato nella storia del Festival della Canzone Italiana” e non ha torto, considerati i ‘miseri’ 500.000 euro percepiti a fronte del milione di Bonolis dell’anno precedente.

    E torna quindi sulla questione contratto: “Il tanto criticato contratto in chiusura con la Rai riporta una cifra che è esattamente identica a quella del contratto concluso tre anni fa – scrive la Clerici - e che pertanto non tiene conto e non capitalizza in mio favore il risultato economico e di pubblico conseguito dalla Rai per il successo del Festival di Sanremo e del programma Ti lascio una canzone“.
    Insomma Antonella si sente oggetto di “un’ingiustizia subita in modo così immotivato che dà di me un’immagine tanto diversa da quanto io sono e che mi lascia incredula e profondamente colpita, non senza un sincero disappunto“. Ma confida nell’intelligenza e nell’affetto del pubblico: “Sono certa che dopo tanti anni di appassionata attività il mio pubblico non si berrà accuse così ingiuste e strumentali. Riaffermando i sentimenti di collaborazione e doverosa attenzione verso l’Azienda io, che di questi valori ne ho fatto, con il cuore, una bandiera, desidero porre la parola fine a questa spiacevole quanto incresciosa vicenda“.

    Personalmente siamo dalla parte della Clerici. E voi?

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