Annozero, un “Vaffa” contro i concorsi truccati e le case d’amianto. Travaglio risponde all’Agcom

Annozero, il "Vaffa" di Oscar White contro le case d'amianto e la risposta di Marco Travaglio all'Agcom (video)

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    Annozero, un “Vaffa” contro i concorsi truccati e le case d’amianto. Travaglio risponde all’Agcom

    In un’ideale classifica dei “programmi della settimana”, il primo posto andrebbe assegnato alla puntata di Annozero andata in onda giovedì scorso e dedicata ai prossimi scenari della politica (evocativo titolo “Ancora tu“).

    A rompere gli equilibri della discussione tra i politici e gli esperti, tutti lanciati già in campagna elettorale, ci hanno pensato gli ospiti di Generazione Zero, la rubrica curata da Beatrice Borromeo, ovvero Oscar White, voce rapper di un gruppo di cittadini milanesi costretti ad abitare in case d’amianto, e un giovane geologo (già ospite nella trasmissione dedicata a Mastella lo scorso mese) “trombato” ad un concorso pubblico per favorire un raccomandato, come emerso nelle intercettazioni che hanno portato all’arresto di Sandra Lonardo Mastella. Il risultato? Un “vaffa” generale alla casta dei politici. In alto l’intervento di Oscar White, tutto da seguire; più avanti, invece, il contributo di Marco Travaglio sulla mozione dell’Agcom contro il programma, accusato di scarsa correttezza e mancato pluralismo.

    Di fronte alla testimonianza di Oscar e al suo racconto di disagio e di rabbia per le condizioni in cui lui e tante altre famiglie di Rogoredo (periferia sud est di Milano ) sono costrette a vivere, rinchiusi in case di amianto nelle quali si continua a morire di tumore, esposto in stile non propriamente “politically correct”, nessuno dei politici ha osato fiatare nè è riuscito a guardarlo negli occhi, come sottolinea la Borromeo. E dire che in studio c’erano Dario Franceschini del Pd, Stefania Prestigiacomo di Forza Italia e Bruno Tabacci della Rosa Bianca, oltre al politologo Giovanni Sartori e al senatore/giornalista/scrittore Furio Colombo.

    Lo sfogo (talvolta un po’ autocompiacente) di Oscar è da classificare nell’”umano, troppo umano”, da inserire nel novero della rabbia e della stanchezza per una condizione che non accenna a cambiare, anno dopo anno, governo dopo governo, senza lasciare più speranza. Gli fa eco, con parole diverse ma contenuti analoghi, il geologo “trombato” che sintetizza il proprio sdegno con un Vaffa alla Beppe Grillo verso un sistema che non lascia margini alla meritocrazia, ad un’informazione che non approfondisce ma si crogiola nel velleitario, ad una politica che non conosce i veri problemi dell’Italia e si lascia trascinare dai parrucchini o dalle tinte del presidente di Forza Italia.

    Eppure il problema di Rogoredo è talmente serio da non ammettere proroghe: interi agglomerati di case popolari costruite con amianto (illegale, ovviamente, ma solo dal 1992) per le quali non si è ancora provveduto ad un risanamento, con conseguente impennata di casi di tumore tra gli abitanti, di ogni fascia d’età, in un quartiere, peraltro, che vive anche una situazione di emergenza sociale e di “criminalità” diffusa. Una situazione che lo stesso Oscar White (nome d’arte, ovvio) ha cercato di rappresentare con un brano e un video fatto circolare su You Tube e che vi proponiamo in basso.

    A dargli man forte, come abbiamo visto nel primo video, Vittorio Emanuele Iervolino, geologo boccato ad un concorso pubblico nonostante fosse tra i più titolati, come emerso nelle intercettazioni che hanno portato Mastella alle dimissioni e poi alla caduta del governo. Il suo caso era stato trattato nella puntata di Annozero del 24 gennaio scorso, “Chi di Mastella ferisce…” che ha chiosato dipingendo la situazione della stampa e della politica italiana degli ultimi anni. Per ripercorrere il suo caso vi rimandiamo al video tratto dalla puntata di Annozero disponibile sul sito Rai.Tv.

    Per chiudere riproponiamo il contributo di Marco Travaglio che in apertura di puntata ha risposto alle accuse mosse dall’Agcom alla trasmissione in relazione al “trattamento” riservato a Totò Cuffaro due settimane fa, e di cui abbiamo ampiamente parlato. Un ulteriore strumento per riflettere sulla situazione dell’Italia di oggi.