Annozero, un Montanelli ‘di parte’ festeggia Vauro

Annozero, un Montanelli ‘di parte’ festeggia Vauro

Ad Annozero è tornato Vauro: una puntata perfetta per il suo ritorno, visto che in occasione del centenario della nascita di Indro Montanelli, Michele Santoro e i suoi ospiti hanno fatto il punto della situazione della stampa in Italia, tra politica e servilismo

    Annozero ha ricordato ieri Indro Montanelli per fare il punto sullo stato dell’informazione in Italia. Come dichiarato da Santoro, è stato presentato un Montanelli di parte, perfetto per festeggiare il ritorno di Vauro, applauditissimo a inizio puntata. In alto l’ingresso di Vauro, la risposta di Santoro a Il Giornale sui costi del programma e l’introduzione di Marco Travaglio sull’archiviazione del caso Genchi, ignorata dalla stampa. Di seguito le nuove vignette.

    Vauro è tornato ad Annozero e per sottolineare lo ‘scampato pericolo’ (come lui stesso ha detto presentando a fine puntata le sue vignette) è entrato in studio eccezionalmente a inizio puntata accanto a Michele Santoro. Il conduttore ha aperto il programma rispondendo punto per punto alle accuse de Il Giornale focalizzatosi negli ultimi giorni sui costi di Annozero, denunciati a carico dei contribuenti. “E’ vero che costa 220.000 euro a puntata, ma riusciamo a coprire i costi con la pubblicità e a lasciare alla Rai quale milione di euro a fine stagione.

    Per sostituirlo bisognerebbe inventarsi altre 34 prime serate, che solitamente in Rai hanno costi doppi rispetto ai nostri. Solo una persona ci guadagnerebbe se dovessimo chiudere” ha specificato Santoro, prima di lanciare Travaglio e la sigla.

    Tutta la puntata è ruotata intorno al ‘servilismo’ della stampa, denunciata sì negli anni da Montanelli, ma diventata ora opportunità per parlare di Silvio Berlusconi, dai tempi in cui era editore de Il Giornale, con la direzione proprio di Indro Montanelli, ai casi recenti delle telefonate con Agostino Saccà, non penalmente rilevanti per il gip di Roma ma di certo significative per valutare il rapporto tra tv e potere.
    In basso Marco Travaglio rievoca una telefonata tra Silvio Berlusconi e Bettino Craxi del 1983, facendo un parallelo con quella tra Berlusconi e Saccà del 2007.



    La puntata è proseguita con diversi esempi, analisi di caso, commentati da Maurizio Belpietro, Gad Lerner, Enrico Mentana, Paolo Mieli, rassegna varia delle autorevoli firme del giornalismo italiano, e si è chiusa come di consueto con le vignette di Vauro, che vediamo in basso e con le quali vi salutiamo.


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