Annozero torna in Abruzzo e lancia VAF su Vespa

Annozero torna in Abruzzo per quella che dovrebbe essere una puntata riparatoria a quella del 9 aprile scorso

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    Annozero torna sul terremoto in Abruzzo dopo la discussa puntata di giovedì 9 aprile, per compensare la quale la Rai ha chiesto una puntata riparatoria e ha allontanato Vauro. Ma stasera è previsto l’arrivo di Sabina Guzzanti. Intanto sul sito del programma Michele Santoro lancia i VAF (Valutazioni a Freddo) sulle reazioni politiche e sulle dichiarazioni di Bruno Vespa, che lo ha definito “un privilegiato in Rai”.

    Quando si parla di Annozero in genere la carne al fuoco è tanta e anche questa volta non si fa eccezione. Le reazioni alla puntata del 9 aprile, “Resurrezione“, sul terremoto abruzzese hanno lasciato lunghi strascichi che ieri hanno spinto il dg della Rai, Mauro Masi, a correre ai ripari, con la richiesta di una puntata “riequilibratrice”, che quindi punti ad evidenziare non solo le criticità dei soccorsi e delle attività di assistenza nelle immediatezze dell’evento sismico, ma soprattutto i punti di eccellenza. Servizi più ‘morbidi’ quindi, cui si aggiunge l’allontanamento di Vauro Senesi, il vignettista che solitamente chiude l’appuntamento giornalistico di RaiDue. Pare che la sospensione sia di una sola settimana: in ogni caso stasera Vauro non ci sarà. Un turno di squalifica dovuto a una vignetta giudicata offensiva versa le vittime (la potete rivedere in un nostro precedente post), che però avrà una ‘degna’ sostituzione, visto che questa sera interverrà, non si sa in quali vesti, Sabina Guzzanti.

    La puntata di oggi si intitola “Caccia all’abusivo” e si focalizza sulla ricostruzione e sulle misure che la politica indente prendere per evitare infiltrazioni mafiose nei mille appalti che saranno realizzati e soprattutto sul perché i documenti sul rischio prodotti negli ultimi anni (non ultimo una dettagliata relazione della Protezione Civile sulle opere pubbliche a rischio crollo datata 1999 di cui dà oggi conto il Corriere della Sera) non siano stati presi in considerazione. A ciò si aggiunge la presenza di molti edifici abusivi crollati o che necessitano di interventi strutturali che beneficeranno dei fondi. Dall’Aquila ci sarà Sandro Ruotolo, ospiti in studio l’on. Niccolò Ghedini del Popolo della libertà, l’on. Antonio Di Pietro de L’Italia dei valori, il giornalista del Sole24Ore Mariano Maugeri e il Capo della Sala Italia della Protezione Civile Titti Postiglione.

    Chissà a questo punto se la ‘riparazione’ chiesta dalla Rai avrà spazio in questa puntata. Intanto Michele Santoro ha risposto al dg Mauro Masi con una lettera (inoltrata anche ad Antonio Di Bella, Direttore TG3, e ad Antonio Marano, Direttore di RaiDue) pubblicata sul sito del programma nella quale non esita a definire ‘censura‘ quella operata nei confronti di Vauro e nella quale difende non solo il suo operato ma anche le critiche avanzate all’organizzazione dei soccorsi (fatta salva la grande generosità e umanità dei volontari tutti) e che riportiamo in basso:

    Egregio Direttore, mi riferisco alla Sua di oggi contenente rilievi sull’ultima puntata del programma Anno Zero. Respingo gli addebiti che mi vengono mossi in quanto sono certo di aver esercitato con i miei collaboratori la professione di giornalista con grande correttezza. Inoltre faccio presente che alla mia redazione non sono pervenute richieste di rettifica o annunci di iniziative legali da parte di alcuno. Le ricordo come la stessa Rai abbia recentemente riconosciuto che l’autonomia del giornalista non può essere menomata, nemmeno dall’editore. Riguardo ai rilievi sui singoli servizi ribadisco che l’equilibrio di una trasmissione deve essere valutato nel suo complesso, nel generale contesto dell’informazione offerta dal servizio pubblico e valutando nel merito se ciò che si descrive o si narra sia vero o falso. Le nostre critiche alla mancata pianificazione dei soccorsi trovano ampia conferma nei giornali di tutto il mondo. Lo stesso Enzo Boschi, presente in trasmissione, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, facente parte della Commissione Grandi rischi ed uno dei massimi esperti italiani in materia di eventi sismici e di Protezione Civile, ha più volte sottolineato: “Santoro ha ragione a fare questi rilievi”. Tutto ciò non sminuisce il comportamento straordinario dei soccorritori dopo che si è verificato il terremoto, comportamento che nessuno di noi ha mai messo in discussione e che siamo pronti a ribadire in tutte le circostanze. Mi lasci infine dire che la sua decisione di sospendere Vauro rappresenta una censura che produce una grave ferita per il nostro pubblico e per l’immagine della Rai. La invito a soprassedervi. Con i migliori saluti.

    Ma Michele Santoro ha risposto anche, in maniera piuttosto diretta, alle ‘accuse’ mossegli un paio di giorni fa da Bruno Vespa che in una lettera inviata a Giorgio Dell’Arti, autore e conduttore del programma di RadioUno Ultime da Babele ha definito “le condizioni di Santoro in Rai di assoluto privilegio“. “Se io avessi fatto programmi come i suoi da molto tempo avrei dovuto abbandonare la Rai” ha scritto Vespa che ha aggiunto: “Santoro in Rai risponde al direttore generale, mentre io rispondo al direttore di rete. Lui ha tutta la redazione con contratto giornalistico che ai miei non viene riconosciuto: tanto è vero che quando fanno causa alla Rai la vincono proprio per il confronto con la redazione di Santoro. Infine, quando io fui epurato dalla Rai, mi fu ridotto lo stipendio, mentre Santoro ha beneficiato di un risarcimento di milioni di euro“. Dichiarazioni poi corrette da Vespa che ha specificato che “quando nel ’99 la Rai assunse Santoro, assunse anche con contratto giornalistico a tempo indeterminato i suoi tre principali collaboratori: Sandro Ruotolo, Corrado Formigli e Riccardo Iacona. Gli altri collaboratori ebbero normali contratti di rete“.

    Queste le parole di Vespa alle quali Santoro ha risposto puntualmente (e anche in maniera piccata) nella sezione VAF, o meglio Valutazioni a Freddo, del sito di Annozero.

    Se dovessimo giudicare la qualità giornalistica di Vespa dalle false notizie e dalle considerazioni infondate che fa sui contratti in vigore nella nostra redazione – scrive Santoro – dovremmo dedurne che deve rifare l’esame. Invece continuiamo ad avere un certo rispetto delle sue capacità e lo invitiamo a venire da noi con i suoi redattori, in modo che ci possa essere un amichevole confronto sulle rispettive posizioni e sulla realtà delle cose“. E aggiunge, a seguito delle precisazioni di Vespa, che la questione dei contratti è “un problema adatto alla cultura matematica di Vespa: visto che Riccardo Iacona lavora a RaiTre e Corrado Formigli (che da tempo aveva lasciato la Rai) oggi ha un normale contratto di collaborazione, quanti contratti giornalistici a tempo indeterminato restano? Ma se le puttanate di Vespa vengono corrette una per volta, che gusto ci sarà quando faremo il confronto?“.

    Insomma Santoro sfida e stuzzica Vespa a singolar tenzone: saranno anche fatti loro, ma a noi dispiace considerare che se l’intervento di apertura di Marco Travaglio della puntata del 9 aprile (che vi riproponiamo in basso) fosse sviscerato e affrontato da Vespa, o presentato nel suo ‘salotto giornalistico’, potrebbe bastare a far scoppiare una seconda Tangentopoli. E invece passa quasi sotto silenzio, solo perché porta la firma di un ‘eversivo’. Una seria ‘verifica’ a Porta a Porta potrebbe aiutare a scoperchiare l’ennesimo giro (eterno) di interessi privati, ruberie, furbizie, ai danni non solo delle casse pubbliche, ma della vita degli italiani. Certo, non basta ‘terremotare’ di nuovo una classe politica, che resta sempre a galla: l’Italia ha bisogno di sapere se vive, lavora, studia e si cura in strutture stabili. Un bel censimento zona per zona è talmente improbabile in questa nazione? A quanto pare no, visto che la Protezione Civile l’aveva già fatto nel 1999 per gli edifici strategici del centro-sud Italia e nel 2000 per l’edilizia privata. Dieci anni fa.

    E per sottolineare il tutto, Guido Bertolaso ha ringraziato Annozero, con una lettera pubblicata sul sito della Protezione Civile, per l’impegno profuso nella ricostruzione dei fatti e per l’invito alla trasmissione di questa sera, sottolineando che la protezione Civile sta collaborando alla realizzazione dei servizi in onda stasera. Se non si lamenta la protezione civile perché s’indegna la politica?