Annozero, Santoro attacca Giuliano Ferrara e il suo Radio Londra

Annozero, Santoro attacca Giuliano Ferrara e il suo Radio Londra

Michele Santoro attacca duramente Giuliano Ferrara

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    Michele Santoro contro Giuliano Ferrara. Il monologo del conduttore di ieri sera è incentrato sulla puntata di Radio Londra, in cui Ferrara ha attaccato il presentatore e l’ex pm Luigi De Magistris. Il giornalista del programma di Rai Due ha detto al collega durante l’anteprima della puntata di ieri di Annozero: “Rispondo a Ferrara per l’ultima volta perché d’ora in poi quello che dice da un orecchio mi entra dall’altro mi esce“.

    Michele Santoro dopo aver parlato di un operaio della Pigna che ha rinunciato all’assegno della cassa d’integrazione e del trailer del film di Roberto Faenza Silvio Forever, vietato in Rai e dopo aver detto “un provvedimento disciplinare lo posso rischiare, ma uno per ogni puntata diventa un po’ complicato. E se è complicato per me mettere lo spot di Silvio Forever, immaginatemi complicato per me polemizzare con Giuliano Ferrara“. Santoro inizia qui il suo attacco contro il collega: Se mi chiama compare, nella sua trasmissione comodamente assettata dopo il Tg1 e poi se non porta nemmeno una dichiarazione per sostenere le sue tesi, beh questo è talento puro.

    L’attacco di cui parla Michele Santoro è andato in onda proprio qualche minuto prima della sua risposta in Annozero. Nella puntata di ieri di Radio Londra, l’ex direttore del Foglio ha duramente criticato la presa di posizione di Santoro nei confronti della difesa del “giovane, piacente e molto popolare” pm De Magistris : “Michele Santoro, giovedì andrà in onda, spero con grande successo, glielo auguro, come spesso gli accade anche perchè facendo tutto questo rumore il successo è garantito. Gli proporrei con affetto, da collega, di chiedere scusa ai suoi telespettatori. Michele, digli la verità spiega ai tuoi telespettatori che hai fatto dei numeri da circo, il circo mediatico giudiziario e hai fatto insieme con De Magistratis tanto rumore per nulla. Fallo almeno per la memoria di un cittadino italiano che si chiamava Enzo Tortora e che in circostanze simili è stato preso, ammanettato, arrestato, massacrato dalla giustizia. Una vita rovinata e le vittime in Italia non hai mai risarcimento. Scusati Michele.

    Lo farà?“. Ecco il video:

    Quale sarà la “pacifica” reazione di Santoro a queste parole non tenere di Giuliano Ferrara? Il video lo trovate in apertura di post, qui vi riproponiamo le battute salienti. Santoro riassume (per chi se lo fosse perso) perché il suo programma appoggiò l’ex pm di Potenza: “Il fatto è che non solo non me lo posso permettere, non me lo voglio nemmeno permettere e sarà l’ultima volta che faccio riferimento a Giuliano Ferrara perché d’ora in poi quello che lui dice da una parte mi entra e da una mi esce. Quando ci siamo occupati di De Magistris l’ho abbiamo fatto perché c’erano centinaia, forse migliaia di ragazzi in piazza a Locri, a Catanzaro e a Potenza i quali sentivano il fatto che si andava a togliere un’inchiesta a un magistrato, sentivano un indizio che dalle loro parti la giustizia non funzionava molto bene“. E ancora “noi nemmeno sapevamo chi fossero Luigi De Magistris e Clementina Forleo, nelle storie si afffermano nuovi protagonisti e in questo non c’è niente di male“. Secondo Ferrara se l’inchiesta di De Magistris è stata archiviata Santoro dovrebbe “chiedere scusa agli italiani“.

    Santoro fa un paragone fra l’archiviazione dell’inchiesta di De Magistris e la condanna di Previti: “E come se in quel giorno, fossi andato in televisione e avessi detto ‘Ehi tu Giuliano ehi tu Silvio, è stato condannato in via definitiva Previti per corruzione, adesso dovete andare in ginocchio a Montevergine’, questo io non lo posso e non lo potevo fare“. La ragione per cui non l’ha fatto è la mancanza del “contradditorio”: “Ma come Travaglio parla senza il contraddittorio, ma come non c’è nessuno che quando parla gli dice ‘questo non si può fare‘”.

    Santoro si giustifica così agli occhi del collega Ferrara: “Vedi Giuliano, quando faccio qualcosa io dietro di me non ho l’ombra dell’Unione Sovietica, di Craxi, di Berlusconi, del Vaticano e nemmeno della Cia, faccio qualcosa, mi assumo la responsabilità e devo raccontare come va a finire. Il fatto è che in questo Paese se tu racconti una storia e questa storia dà fastidio, lo sapete che questo non è che mi porta un titolo di indipendenza, no ti dicono ‘Sei scemo, sei proprio scemo’ perché in questo Paese devi essere embedded, cioè raccontare le cose coperto da una parte o bipartisan, raccontare le cose coperto da tutti cioè questa è l’alternativa che si pone al giornalismo nel nostro Paese “. Della serie, ogni riferimento a cose o a persone è puramente casuale.

    A questo punto, prima di concludere Santoro dice l’ultima sull’attacco di Giuliano Ferrara: “Le bombe dell’informazione si possono buttare, ma devono essere intelligenti. Come quello che che butta Giuliano Ferrara, con quella che ha lanciato contro di me, una genialata. Come prendere una trasmissione da Mediaset uguale e uguale, stesso logo, stessa scenografia perché perdere tempo a fare una scenografia nuova? No, prendiamola direttamente da Mediaset e portiamola in Rai. Una roba che si fa risparmiare un sacco di tempo“.

    L’ultima frecciata è per il direttore generale Mauro Masi: “E pensate quanto è geniale il nostro direttore generale perché riesce ad avere tutto questo GRATIS, si può poi con qualche aiutino ‘puntare, mirare, siamo pronti, fuoco!’ Boom! Il botto che si sente fino a Napoli, e tu dici, ‘è una bomba?’ No è Giuliano Ferrara la solita botta al muro“. Ci chiediamo quale e se ci sarà la risposta di Giuliano Ferrara.

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